|
Appartengono al Rinascimento il polittico dell’Incoronazione della Vergine e il Compianto sul Cristo morto di Gerolamo Giovenone, provenienti da antichi edifici ecclesiastici e conservati nel Museo del Territorio di Biella. Inaugurato nel 2001, nella prestigiosa sede derivante dal restauro del chiostro della basilica di San Sebastiano, ospita una piccola ma rappresentativa collezione di sculture e pitture provenienti da chiese del Biellese.
La diocesi di Biella è relativamente giovane, essendo stata istituita nel 1772. Il patrimonio artistico e storico risulta limitato, ma rappresenta un’interessante esemplificazione di una cultura devozionale e artistica legata anche all’opera di bravissimi artigiani, come ad esempio nel caso delle sculture lignee. "La Chiesa ha bisogno dell’arte": così scrisse Giovanni Paolo II nella “Lettera agli Artisti” e tale affermazione vale non solo in relazione alla conservazione del patrimonio artistico tramandato dalla storia, ma anche per l’inserimento nelle chiese di opere di arte contemporanea. Così nel Duomo di Biella è stata collocata la scultura in gesso la Madonna del Piumin, opera di Francesco Barbera, detto il “Sandrun”, morto nel 1970. In tal modo l’arte contribuisce alla crescita della fede e offre occasione di preghiera ai fedeli.
A questo punto rimane però il problema di valorizzare un patrimonio artistico diffuso sul territorio mediante opportune iniziative e percorsi che permettano di collegare tra di loro, con un filo ideale, i luoghi dove le opere sono conservate. Nella chiesa di San Giacomo a Biella, un bel trittico di Daniele De’ Bosis (1497). Nel monastero di San Gerolamo (ora di proprietà della famiglia Sella), i dossali del coro dipinti da Defendente Ferrari nel 1523. A Graglia, troviamo l’intero complesso barocco del Santuario. Ad Oropa, oltre al complesso architettonico del Sacro Monte, è allestito, come si è detto, il Museo del Tesoro della Madonna.Le testimonianze storico e artistiche legate alla Chiesa si intrecciano indissolubilmente con la cultura del territorio. Per questo risulta difficile disgiungere le testimonianze giunte fino a noi e quelle di nuova creazione dalla realtà viva della società rappresentativa di una determinata area geografica. Paola Bacchi
|
|||||||||





