STUFE IN STILE, un percorso storico

Già nelle palafitte che risalgono all’Età del Bronzo si sono trovati manufatti che possiamo considerare l’insieme di stufe e forni e che erano costituiti di una base di argilla e corteccia d’albero su cui poggiavano lastre di pietra; i Romani avevano fatto della stufa un impianto di riscaldamento ad aria, composto da una caldaia in muratura e da tubi di terracotta che correvano sotto i pavimenti e nelle pareti dopo l’anno Mille, nelle regioni alpine (ma si trovano apparecchi analoghi e coevi nelle zone himalayane) prese larga diffusione la stufa piena in muratura o in pietra, che era costruita in loco e che occupava il posto principale del soggiorno; col Rinascimento, queste stufe cominciavano a essere decorate con la maiolica, che nei secoli successivi si estese a tutta la superficie della stufa;Verso la fine del Settecento cominciavano a comparire le stufe metalliche, che con lo sviluppo della metallurgia ottocentesca e l’uso della ghisa presero grande sviluppo, anche per il loro costo inferiore alle monumentali stufe piene o a quelle di maiolica. Lo sviluppo delle arti decorative, dal Rinascimento a oggi, ha lasciato profonde tracce nella forma e nelle decorazioni delle stufe, dalle maioliche più antiche, che erano a tinta unita con variazioni di tonalità dovute ai diversi pigmenti minerali, a quelle più elaborate del Seicento e del Settecento, seguendo gli stili dominanti – Barocco e Rococò – da quelle più sobrie dello Stile Impero sino alle fantasie floreali del Liberty, dalle stufe di ghisa dalla decorazione essenziale dell’Ottocento fino ai ricami floreali delle stufe Art Nouveau, cui la fusione di ghisa permetteva di elaborare straordinari ornamenti.Oggi, chi ama circondarsi di cose belle che ricordano i periodi più significativi della storia dell’arte (non solo intesa come grandi opere ma anche e soprattutto come oggetti di uso quotidiano), può scegliere anche tra le stufe quella che meglio si addice allo stile dell’arredamento e all’impronta della casa: ci sono appassionati antiquari – fumisti, come Giuseppe Vigorelli, che ricercano le stufe d’epoca in tutta Europa e le riportano con un attento restauro al loro primigenio splendore, veri gioielli per scaldare la casa; ma, per chi non può acquistare un pezzo originale, ci sono numerose produzioni che ripropongono con la massima fedeltà estetica (e con i dovuti aggiornamenti tecnologici) le più belle stufe di maiolica nei modelli barocchi, settecenteschi e ottocenteschi.Classico, Super Classico

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