Hollywood in piscina

 
Tratto da:
La piscina N°29
ASSOPISCINE IN EUROPA

Il giorno 18 febbraio 2000 si è svolta a Barcellona una riunione per far nascere una normativa europea per le piscine. Erano presenti le associazioni dei costruttori e fabbricanti di piscine spagnoli, francesi, portoghesi, inglesi, italiani; assenti giustificati i tedeschi. Da un primo confronto sulle normative esistenti nei diversi paesi, si sono evidenziate situazioni eterogenee, ma anche diversi problemi in comune. In Spagna esistono 17 normative diverse, a volte anche in modo significativo, per le 17 regioni esistenti. In Portogallo la situazione è più semplice: esiste un’unica normativa abbastanza recente e quindi completa. In Inghilterra la normativa è corposa e ben strutturata anche se abbastanza diversa da quella del resto d’Europa. In Francia, anche grazie alla spinta di un mercato molto ampio e consolidato da tempo, non solo esiste una normativa ampia e ben precisa, ma ci sono corsi e scuole per formare personale specializzato nella conduzione delle piscine. In Germania (anche se assente) esistono – ed è detto tutto – le norme DIN. Assopiscine, presente con i propri rappresentanti, ha evidenziato la situazione anomala in cui la Norma Nazionale ci sarebbe, ma è sospesa (Atto d’Intesa). Inoltre esiste un problema non solo di normativa igienico-sanitaria, ma anche di edilizia. Dopo questa rapida carrellata sull’esistente, tutti si sono trovati d’accordo nel cercare di elaborare e promuovere nelle sedi opportune, sia nazionali che europee, la nascita di una normativa che garantisca all’utente e alle aziende un’uniformità di trattamento e di mercato in tutta l’Europa. Assopiscine ha ovviamente condiviso con orgoglio questo obbiettivo; la nostra presenza significativa sul mercato nazionale (circa 159 iscritti) ci ha naturalmente designato quali unici rappresentanti di categoria e con pari dignità con gli altri patners europei. Cercheremo quindi di contribuire nella stesura di questa normativa con il massimo impegno fatti anche dal contributo e dell’esperienza di tutta Assopiscine. Inoltre sarà nostra premura nel rispetto degli altri patners europei, tutelare il patrimonio tecnico delle aziende e dei costruttori italiani in questa fase di nascita del mercato europeo della piscina. Il 26 Maggio a Parigi si è tenuta una nuova riunione ed in questa sede dopo aver esaminato tutte le Normative e Leggi in vigore nei vari Paesi, opportunamente tradotte in lingua inglese e trasmesse in anticipo alla Segreteria si è convenuto dopo un ampio ed ovviamente non facile dibattito di assumere come linea guida la Normativa UNI 10637. Questo rappresenta un buon successo di Assopiscine e soprattutto premia il lavoro effettuato, con competenza e spirito di sacrificio dai componenti il Comitato Rappresentativo di tutte le Aziende in ambito UNI. Si è riusciti a valorizzare il patrimonio tecnico delle Aziende e dei Costruttori Italiani. Il programma di lavoro attualmente prevede queste fasi: a) Verranno esaminati due articoli delle Normative UNI e si confronteranno con gli articoli delle altre normative e Leggi in essere negli altri Paesi. b) Si creeranno nuovi articoli, quali denominatori comuni, che verranno adottati come proposte per una normativa congiunta. c) Nella prossima riunione che si terrà a Milano il 29/9/2000 si passerà ad esaminare altri 2 o 3 articoli della Normativa UNI 10637. Così facendo riteniamo che entro la prossima primavera si potrà redigere il primo documento Comune Europeo sulle piscine e proprio in ambito CEE per la possibile trasformazione in Direttiva Comunitaria.

Il Presidente Dr. Francesco Capoccia

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