PENSARE

PORTO TURISTICO

“ONDE URBANE. LA RIQUALIFICAZIONE DEL FRONTE MARITTIMO
DI ALBORAYA TROVA ISPIRAZIONE NEL MARE”

La proposta progettuale riguarda la riqualificazione del fronte marittimo di Alboraya fra Porto-Saplaya e Patacona con l’integrazione del Palazzo congressi e del Porticciolo.
L’intervento ha cercato, da una parte di ripensare l’asse nord-sud mediante la creazione di spazi ludici, culturali, di ritrovo, rispettando il carattere preesistente del litorale marittimo, e dall’altra cercando di far dialogare i vari elementi di quest’area, e cioè il nuovo spazio urbano indicato come Porto Sud di Saplaya, il Parco Pubblico, il Centro Convegni e il Porticciolo, in maniera coerente tra loro.
Il carattere marittimo dell’area ha fortemente influenzato sia la qualificazione urbana che il carattere architettonico degli spazi e degli edifici. L’intera area è stata pensata come spazio intermedio tra l’area urbana e il mare. L’accesso è garantito dalla localizzazione sul fronte ovest della linea tranviaria e delle strade di comunicazione.
Il fronte marittimo, pensato come una passeggiata continua, è caratterizzato dalla presenza di piazze in cui sono presenti spazi di aggregazione, ritrovo e culturali, sull’intera passeggiata che caratterizza il fronte marittimo. La transizione sul Barranc del Carraixet tra l’area di Patacona e il Porto Sud di Saplaya é stato realizzato mediante un ponte pedonale che reinterpreta il tema della prua di una barca proposta nel centro convegni. Il Parco pubblico presente nell’area è caratterizzato anch’esso dalla presenza di piazze, di forma triangolare, che fungono da spazi di mediazione tra il fronte ovest (limite del fronte urbano) e il fronte est del parco (fronte marittimo).
Nel parco sono stati inseriti sia spazi di ritrovo (piazze), che di relax e ozio (aree verdi), ma anche aree attrezzate per lo sport.

E’ stato previsto un sistema di percorsi e piazze che permette ai fruitori del parco di godere delle varie aree ed attività nel modo più comodo possibile. A sud del Parco, tra il parco stesso e il centro convegni è stato previsto un anfiteatro all’aperto, che può essere utilizzato sia in concomitanza con eventi presenti nel centro convegni che nel parco urbano.
A nord-Est del Parco pubblico è presente un porticciolo con una superficie di foglio d’acqua di circa 22000 mq e un numero di ormeggi per barche fino ai 16 metri di 200 unità. L’idea alla base del Centro convegni, presente nell’area, è stata quella di creare un edificio che mediasse l’elemento mare con l’elemento uomo.
Da qui l’idea di pensare volumetricamente all’edificio come ad un’onda che proviene dal mare (dal fronte est) per poi essere sorretta sul fronte principale di accesso (fronte ovest) da del piloni in legno che si rifanno alla prua di un’imbarcazione, cioè di un elemento dell’uomo. Il parco ha previsto lo sviluppo urbanistico di un’area residenziale lungo l’asse nord-sud, che ha la funzione di separare e connettere insieme l’area est (residenziale e terziaria) con l’area ovest (residenziale). Spazi pubblici di ritrovo, ma anche spazi di incontro posti tra gli edifici in cui localizzare sia aree per gli abitanti degli edifici (giardini e cortili privati), che spazi di ritrovo e svago per i fruitori delle attività terziarie (ristoranti, ostelli, commercio, ecc.).  Schizzi e studi del centro convegni con vetrata centrale e sistema di montanti in legno lamellare per il sostegno della copertura.
Sezione trasversale del Centro convegni, con profilo a onda. La vetrata interna diviene fulcro dell’edificio.

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Thun
18/11/2008
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31/07/2005