PENSARE

MUSEUM BRIDGE

L’idea alla base del progetto per la realizzazione della Museo sull’Immigrazione, la Tower-Museum è stata quella di fondere il concetto di “Torre” con il tema del “Ponte”. Ponte come simbolo e sinonimo di passaggio, attraversamento, ma anche e soprattutto di Accoglienza. Ciò ha permesso di far si che il Museo svolgesse pienamente la funzione di “Porta Urbana” di accesso, ma anche celebrazione del cosmopolismo della città di New York capace di conservare e guardare la Storia per poter “traghettare” la società verso una nuova dinamica urbana di multiculturalismo globale e armonia interrazziale del 21° secolo. Il Museo si sviluppa su 11 livelli (nove con base 10 x 23 metri e due livelli con base 10 x 21 metri), caratterizzati dalla presenza di varie Roofed terraces con vista sia sulla Baia che su Manhattan.

“PASSAGGIO, ATTRAVERSAMENTO,
MA ANCHE E SOPRATTUTTO ACCOGLIENZA”

E’ stato previsto un ultimo piano con pareti vetrate da cui è possibile poter guardare le varie parti della città delegando alla torre non solo la funzione di Museo, ma anche di attrazione turistica quale punto panoramico sulla città. Questo nelle intenzioni progettuali per promuovere la rivitalizzazione di quest’area.

“UN PUNTO PANORAMICO A 100 METRI DI
ALTEZZA SULLA BAIA DI MANHATTAN”

La figura umana, nella duplice azione di Accoglienza da una parte e di Aspirazione e Ricerca di un futuro migliore in cerca del “sogno americano” dall’altra, è stata posta alla base della definizione stilistica della facciata della Torre che dà sulla baia, in stretta relazione con il ruolo di accesso urbano della citta.

“LINEE ORGANICHE NELL’INCONTRO TRA IL PONTE E IL GRATTACIELO”

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