CHIARORE DELLE VETRATE E DELLA FOGLIA D’ORO

La straordinaria capacità di creare opere d’arte che dicono sacralità mentre si integrano nell’architettura senza invaderla, ha portato il Maestro Albano Poli a ricevere due premi Faith&Form, Premio Internazionale per il Design Arte e Architettura, organizzato dalla rivista americana Faith&Form e dal Dipartimento Adeguamento ed Edilizia di Culto dell’AIA (American Institute of Architects) IFRAA – Interfaith Forum on Religion, Art and Architecture.
“È un gesto artistico responsabile e consapevole, una moderata, sapiente commistione tra storia e contemporaneità”: così la Giuria ha commentato la grande vetrata realizzata dal M° Albano Poli nella zona del battistero nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, assegnandogli il primo Premio nella categoria “Arte Liturgica”. Il committente desiderava una parete per separare il battistero e consentire il passaggio ai visitatori della Basilica, al tempo stesso proteggendo la sacralità del fonte.
L’intervento non doveva essere invasivo, né sul piano tecnico, né su quello estetico.
Nella parete realizzata in vetro soffiato, l’approccio geometrico incontra quello astratto:
il primo richiama l’architettura esistente formando una griglia di luce che si scompone con la semplicità e la potenza della fascia centrale astratta che simboleggia un raggio di luce: lo Spirito Santo che scende dall’alto.
La struttura che sorregge la vetrata è in acciaio inox e tocca solo in sei punti le pareti. La chiusura è completata con un vetro temperato e sagomato sulle irregolarità e sulle modanature esistenti. Ogni pannello è posto all’interno di una vetrocamera antisfondamento che garantisce sicurezza e protezione dal degrado. L’altro Premio è stato assegnato al M° Albano Poli per la categoria “Design per la liturgia”, all’adeguamento liturgico della chiesa di Gesù Divin Maestro di Roma. Il progetto, realizzato con l’Arch. Anna Maria Pepe e l’Arch. Maria Pia Pepe, mirava a un riassetto del presbiterio e a un rinnovamento artistico e stilistico. Gli arredi, in marmo bianco con brecce decorate in foglia d’oro, sembrano avvolti dal grande fondale absidale in mosaico raffigurante Gesù nelle vesti di Maestro, nel Discorso della Montagna e nel dialogo coi Sacerdoti del Tempio. Separa i due episodi Cristo Crocifisso, figura centrale che diventa luce per mezzo delle tessere dorate. Nel mosaico sono presenti due nicchie realizzate mediante decorazioni in vetrofusione con inserti in foglia d’oro; la nicchia destra ospita il tabernacolo, apribile anche dalla cappella retrostante, fuso in bronzo con la tecnica della cera persa. Nella zona del battistero, che è costituito da un unico blocco di marmo bianco, è stato realizzato un mosaico con lo stesso stile del mosaico absidale raffigurante episodi della Bibbia, dove l’acqua è il mezzo attraverso il quale si è manifestata la volontà del Signore: il Battesimo di Gesù, il Diluvio Universale, Mosè che Separa le acque del Mar Rosso e Gesù incontra la donna samaritana al pozzo. A conclusione del progetto è stato realizzato un portale in bronzo circondato dalle vetrate dove, su uno sfondo blu, un fascio di luce richiama l’azione dello Spirito Santo e della Pentecoste.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/albano-poli

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