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Tentazioni d’oltralpe

Tratto da:
Il camino N° 83

Tentazioni d’oltralpe

 

Giuseppe Vigorelli nella sua suggestiva bottega

 

L’immagine di un moderno camino con bruciatore a gas


Intervista a Enrico Hoffer
INTERVISTA A GIUSEPPE VIGORELLI, TITOLARE DELLA FUMISTERIA VIGORELLI

Cosa c’è dietro il successo della Fumisteria Vigorelli? Innanzitutto ci sono i viaggi all’estero, in Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Danimarca…, circa dodici all’anno, che permettono di cercare e scegliere personalmente i prodotti antichi e nuovi da acquistare e importare. Quali sono i pezzi che importa maggiormente? Si tratta principalmente di antiche stufe, antiche cornici di camini e antiche cucine di materiale vario, oltre a una serie di accessori e oggetti ad essi collegati, come alari, bracieri, piastrelle, paracenere, carboniere… I pezzi acquistati hanno sempre un valore particolare, sono selezionati con criteri precisi, secondo le conoscenze fornite da una grande passione personale e da vari anni di esperienza. C’è molta richiesta oggi di cucine antiche? Sì molta; sono elementi facilmente vendibili, ma non facili da trovare e restaurare senza alterarne l’aspetto originale. Sono molto richieste quelle francesi, meno quelle inglesi che hanno focolai per carbone troppo piccoli. Interviene anche sugli antichi camini che importa? Ogni camino necessita di un particolare intervento. In generale questi sono prodotti a diffusione, ma costruiti arti-gianalmente, con irregolarità che ne costituiscono il pregio e che si cerca di rispettare con un restauro conservativo. Per quanto riguarda invece le novità, cosa offre il panorama internazionale? La grande novità degli Inglesi è l’invenzione di camini a gas aperti, certificati secondo le normative CEE e funzionanti con e senza canna fumaria. Questi sono costituiti da un bruciatore a gas e da un particolare sistema di dispersione della fiamma e di incandescenza, che donano all’insieme l’aspetto realistico di un camino tradizionale. Il camino a gas necessita di una canna fumaria diretta oppure di un’uscita all’esterno con un estrattore di fumi elettrico che permette ai tubi di essere spostati dal camino anche 4/5 metri. Questi apparecchi a gas rispondono a tutte le norme di sicurezza previste, infatti, c’è l’obbligo di installare, nel locale dove sono posizionati, una griglia di adduzione d’aria. A ciò si aggiungono altri due dispositivi di si-curezza: uno che agisce sul gas bloccandone l’erogazione in caso di spegnimento della fiamma, l’altro che agisce sul tiraggio e, grazie ad un sensore atmosferico, spegne l’apparecchio in caso di mancanza dello stesso tiraggio. Il mercato inglese di questi apparecchi è in grandissima espan-sione, ha già avuto un ottimo riscontro in America, Belgio e Francia e toccherà presto anche l’Italia. Anticipando questa tendenza abbiamo iniziato ad importare dall’Inghilterra alcuni di questi modelli, che vendiamo e installiamo se-condo le norme CEE. (P. T.)

Il fuoco virtuale. L’immagine del fuoco fornita da un camino a gas è molto vicina a quella di un reale fuoco alimentato con legna vera. All’interno del camino è posto il bruciatore. Questo emette una fiamma inizialmente blu, che col passare dei minuti assume l’aspetto di un fuoco alimentato a legna. Tale effetto fuoco è creato dalla sovrapposizione all’interno di un ‘braciere’ di alcuni elementi di combustione, primo dei quali è la ghiaia leggera di silicio, che è schiacciata ma non compressa, così che il gas possa passare attraverso gli interspazi dei sassolini e diffondersi. Sopra il silicio vengono posizionati legna finta o finto carbone, che non bruciano realmente ma che si arroventano al calore della fiamma. L’effetto è quello caratteristico dell’incandescenza e dei colori della legna ardente di un fuoco reale, che creano l’atmosfera di un camino tradizionale.

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