FARE

Nel nido

Sembra più una loggia posata sul tetto piuttosto che la mansarda di una casa rustica ristrutturata.
This looks more like a loggia on top of the roof rather than the attic apartment of a renovated rural house.

Rustico a Pedona di Camaiore, in Versilia (Lucca).
Servizio di Luisa Carrara.
Arredo di Barbara Grifoni.
Testo di Walter Pagliero.
Foto Athos Lecce.

Questa costruzione molto graziosa si trova in un antico borgo sulle colline intorno a Camaiore. Era un vecchio fienile costruito in pietra come le case che lo circondano; fortunatamente la ristrutturazione è riuscita a conservare il suo sapore rustico molto arcaico. Ha una meravigliosa vista sul mare e per sfruttarne la gran luce al piano terra è stato realizzato un unico vano senza divisori. I proprietari l’hanno chiamato “Il nido del cuculo” per la sua posizione dominante, e possedendo entrambi una notevole sensibilità artistica, hanno messo al suo interno molte opere d’arte dovute a maestri a loro congeniali. Nella sua rusticità senza tempo questo fienile ristrutturato ben si presta ad accogliere i frutti ormai affermati del ‘900 (di autori come Savinio, De Chirico, Licini, Campigli, Le Corbousier) perché fa loro da sfondo neutro e luminoso con una sua personalità ben distinta.

La spettacolare mansarda dove è piacevolissimo pranzare immersi nel paesaggio ma protetti dai vetri
delle grandi finestre.

Un rustico può essere visto benissimo come contenitore di opere d’arte contemporanea: è spoglio quanto basta per non interferire, ma bello di materia e ricco di storia per non sfigurare. È in grado di dare a qualsiasi collezione il tocco di una diretta naturalità agreste facendo risaltare per contrasto i contenuti spesso sofisticati e indiretti dell’arte moderna.

A rural house is perfectly suited for displaying works of contemporary art: it is bare enough not to interfere, and its material beauty and historical wealth does not disfigure. It is capable of giving any collection that touch of direct rural naturalness by making it stand out, owing to its contrast with the often sophisticated and indirect contents of modern art.

This elegant building is in an old village set on the hills overlooking Camaiore. Once a hayloft built of stone, its somewhat archaic and rural feel has been preserved by the renovation. With a striking view of the sea and a sunlit single room downstairs, the owners like to refer to this place as their ‘bird’s nest’, given its dominating position; also, many artworks by some of the owners’ favourite artists adorn the interior. The timeless rusticity of this renovated hayloft provides a perfect setting for these artworks of the 1900s (by Savinio, De Chirico, Licini, Campigli, Le Corbusier) because it offers a bright yet neutral backdrop with a clearly defined personality.

Nelle foto: Un angolo della camera da letto dominato dalla libreria a spirale.
Un esterno con la grande vetrata della sala da pranzo

La presenza di opere significative del moderno design (come la libreria a spirale e la lampada filiforme di Giulio Ciniglia) caratterizza fortemente questi ambienti rustici facendoli uscire dalla loro dimensione rurale, limitata dalla cultura contadina, per immetterli nella più problemetica sensibilità contemporanea. Fa da contrappunto cronologico la presenza di antichi mobili lucchesi, come la scrivania con relativa sedia in camera da letto, o le vecchie cornici riutilizzate per dipinti recenti. Il soffitto originario con travi a vista è stato conservato, dopo averlo intonacato di bianco per renderlo più luminoso e meno incombente. Anche il camino è stato mantenuto nella sua semplicità lineare che ben si accosta ai dipinti e ai disegni contemporanei esposti sulla sua parete. Al piano superiore c’è una stanza di passaggio (visibile nella pagina successiva) che congiunge la sala da pranzo con la camera da letto; è quasi interamente occupata da una dormeuse ricoperta in seta a larghe fasce nere e tabacco, poggiata su un tappeto di juta intrecciata con un bordo in gros grain nero. Completa l’arredamento un’antica valigia cinese e una scultura in gesso. Sulle scale sono presenti
quadri ad olio, disegni e grafiche di artisti italiani dell’ultimo cinquantennio.

"…ovunque c’è sempre una finestra
con un paesaggio fantastico…"

Nelle foto: Il camino nella sala da pranzo.

The presence of expressive works of modern design (a spiral bookcase and a filiform lamp by Giulio Ciniglia) give character to this rustic setting and remove it from its rural dimension, which is limited by a peasant culture, to then introduce it into a somewhat more problematic contemporary sensitivity. Providing a chronological counterpoint is
the presence of old furniture from Lucca, such as the desk with chair in the bedroom or the old frames that have be reused for more recent paintings. The original beam ceiling has been preserved with a layer of white plaster to make it look lighter and less impending. The fireplace has also maintained its linear simplicity, which goes well with the paintings and the contemporary drawings hanging on the walls. The upper floor has a passageway (see next page) that connects the dining room to the bedroom. This passage is almost entirely occupied by a lounger covered in silk with large black- and tobacco- coloured strips; it stands on a juta carpet with a black grogram border. Completing the furnishings are an old Chinese trunk and a plaster sculpture. The staircase has oil paintings, drawings and graphic work by Italian artists from the last fifty years.

Nella camera da letto qui a destra c’è un letto monumentale e rigoroso con una base in legno scuro e la parte tessile molto chiara. Il modernissimo divano bianco (che s’intravede nella foto a sinistra) è di Adrenalina; la sedia e la scrivania
(visibili nelle pagine precedenti) sono antichi mobili di famiglia; la dormeuse dove leggere e ascoltare la musica è una grande struttura, molto etnica, in rattan verniciato di scuro con un copriletto a fasce nere e tabacco, poggiata su stuoie dello stesso colore ma più chiare. Per accentuare la rilassante atmosfera coloniale non poteva mancare una pianta esotica tipica di quel periodo come la kenzia. Il bagno principale, che s’intravede nella foto a sinistra, è luminoso, chiaro e semplice. Quello per gli ospiti (qui sopra) è più intrigante: sotto il lavandino di cristallo, blu come il vetro del finestrino,
ci sono due presenze conturbanti: il dettaglio di un corpo femminile e un giovane dall’aria curiosa, entrambi realizzati in maiolica bianca. Si direbbe un bagno molto frequentato da statue che ne infrangono virtualmente la privacy.
Per quanto riguarda le tinteggiature, mentre le pareti del piano terra sono in un giallo Napoli molto chiaro e luminoso, la zona notte è contraddistinta da un tenue color glicine di gusto vagamente gozzaniano.

Nelle foto: le due categorie di oggetti che più caratterizzano questo interno sono le opere d’arte (pitture, sculture e disegni) generosamente distribuite in tutti gli spazi, e i mobili semplici ma monumentali di un design post o pre-minimalista.
Domina l’accostamento tra il molto moderno (il divano di Edra) e il retrò (il biliardo dell’ultimo quarto dell’Ottocento).

In the bedroom (right) there is a colossal and stern looking bed£ it has a base in dark wood and it has light coloured textiles. The modern white divan (see photo left) is by Adrenalina, the chair and desk (see previous pages) are old family heirlooms, the lounger used for reading and listening to music has a very ethnic structure and is made of darkly painted rattan covered by a counterpane with black- and to bacco-coloured strips; it stands on matting of the same colour only lighter. In order to accentuate the relaxing colonial atmosphere, an exotic plant typical of the period such as
kentia is a must. The master bathroom (see photo left) is well-lit and simple. The guest bathroom (above) is more intriguing: beneath the crystal washbasin, in the same blue as the small window, are two fascinating presences. One is a detail of a woman’s body, the other is a young boy of curious appearance; both are made in white majolica.
You could say it was a bathroom occupied by statues that provide a virtual invasion of privacy. As for the colours used, whereas the walls on the ground floor are in a bright Neapolitan yellow, the sleeping quarters are wisteria in colour.

In un angolo del soggiorno, dietro un divano con la spalliera aperta al centro (si chiama “L’homme et la famme”) fa la sua apparizione un possente biliardo dell’Ottocento restaurato e funzionante. Sopra, per illuminare il gioco, una essenziale lampada a compasso. A fianco vi sono importanti sculture di artisti italiani della seconda metà del XX secolo e un pezzo della storia del design milanese: la consolle con giradischi della Brionvega disegnato da Marco Zanuso (vedi foto qui sopra). Qui il soffitto si presenta liscio, moderno, non ha travi come al piano di sopra, e tutto fa pensare a un appartamento in città, non a un rustico appollaiato in alto ai confini del cielo.

“…nel soggiorno dominano le opere d’arte e i mobili
di design, di gusto attualissimo o retrò…”
Uno scorcio dominato dalle opere d’arte.

In a corner of the living room behind a d i v a n with a back opened at the centre (called ‘L’homme et la Femme’) there is a mighty nineteenth- century billiard table that has been restored and is operational. Above, a simple lamp illuminates play. Next to this there are important sculptures by Italian artists of the second half of the twentieth century, together with a piece of history of Milanese design: a Brionvega turntable designed by Marco Zanuso (see photo above). Here the ceiling is smooth and modern, without the beams of the upper floor, making it look more like a city apartment than a rural rooftop hideaway.

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