FARE

LUCI che ricordano il passato

Se volessimo dividere in due categorie l’attuale produzione di lampade, forse andrebbe messo in risalto il loro diverso rapporto con la storia e con il futuro. I designer che non vogliono rinunciare all’effetto fastoso che avevano i lampadari di una volta, guardano con nostalgia ai modelli floreali del passato, sempre gentili ed eleganti, interpretandoli in modo nuovo, magari capovolgendoli a testa in giù con quel gusto della sorpresa che oggi va di moda. Gli altri, i tecnologici e gli efficientisti, cercano di utilizzare in modo creativo sia le tecnologie di base sia le nuove tipologie d’illuminazione: i tecnologici mostrano nelle forme la loro padronanza dei meccanismi e dei materiali, gli efficientisti cercano di dare il massimo delle prestazioni col minimo di visibilità.A questo punto va ricordato che questi oggetti pensati per illuminare artificialmente le nostre case devono, per essere scelti e utilizzati, passare al vaglio di chi organizza la
regia arredativa della casa. Oggi l’arte di illuminare un interno si è molto evoluta rendendosi più simile al progetto luci utilizzato nello spettacolo (cinema, teatro, televisione), rispetto al tradizionale uso di lampadari, applique e abat – jour. Di conseguenza la lampada viene intesa non come un semplice oggetto di arredamento, ma come uno strumento polifunzionale da lasciare usare agli esperti.La ricerca di sorgenti di luce artificiale a basso consumo energetico sta rivoluzionando il mondo dell’illuminazione ed è di stimolo alla creatività dei designer.
Distribuire la luce, anziché in un bulbo come la lampadina o in un tubo di vetro come nelle lampade a fluorescenza, in una miriade di piccoli punti luminosi, apre prospettive inedite e imprevedibili. La tendenza attuale è quella di articolare la luce attraverso vari tipi di illuminatori per ottenere effetti sempre più gradevoli e suggestivi.

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