ARCHITETTURA

VOCE E CANTO TROVANO UNA NUOVA DIMENSIONE

Dopo undici secoli, il Duomo di Bressanone può finalmente vantare un sistema audio all’altezza della sua magnifica architettura. Dedicato a Maria Assunta in Cielo, il duomo fu dapprima costruito in stile ottoniano, poi romanico, infine tra il 1745 ed il 1754, venne rimaneggiato in stile barocco ed è quello che è visibile ai nostri giorni. La sua consacrazione avvenne nel 1758; tra i vari architetti susseguitesi nella realizzazione dell’ opera si ricordano anche i sacerdoti Franz Penz e Georg Tangl.
Dagli anni ’50 del ‘900 il duomo è anche “basilica minore” e sopra l’ingresso principale spicca lo stemma del papa regnante. Alla fine del 2009, nell’atrio del duomo sono stati posti tre scudi stemmati, raffiguranti gli stemmi dei tre papi legati alla città: Damaso II, Pio VI e l’ attuale Benedetto XVI. Le dimensioni e l’elaborazione del suo grande portale stanno a indicare che qui avviene l’accesso alla Gerusalemme celeste, la “porta dei cieli”.
Infine, nel duomo sono presenti tre antichi organi di cui uno con ben 3335 canne.
Coniugare in modo soddisfacente le caratteristiche di un edificio dalle valenze storiche ed artistiche rilevanti ma per intrinseca natura ricco di elementi architettonici che determinano spazi acustici caratterizzati da forti fenomeni di riverberazione, coi moderni e sempre più complessi requisiti audio è compito delicato e complicato.
Elettrica Friulana, azienda leader europea nella sonorizzazione dei luoghi di culto, con sede a Gradisca di Sedegliano (Udine), in collaborazione con Prase Engineering (importatore e distributore per l’Italia di tutti i marchi utilizzati in questo progetto), ha reso possibile l’unione di tali requisiti realizzando un’installazione in grado di garantire una flessibilità estrema alla parte audio a fronte di un uso limitato di diffusori. Infatti in un ambiente riverberante è bene che i punti di emissione acustica siano in numero minore possibile, in maniera di avere un numero “n” di riverberi molto basso, mentre la posizione dei diffusori dovrà essere tale da determinare un suono diretto molto più elevato rispetto al suono riflesso.
Per sonorizzare la navata sono stati installati due soli diffusori Axys Intellivox DSX 500.
I processori DSP contenuti al loro interno sono dedicati al controllo della direttività del “fascio sonoro” e consentono loro di operare con una modalità di direttività di tipo progressivo in funzione della lunghezza d’onda. In termini pratici, permettono che l’attenuazione dell’informazione sonora rispetto alla distanza sia notevolmente inferiore rispetto a qualsiasi altro sistema di diffusione.
È possibile inoltre variarne i valori di Azimuth e Opening Angle, gestendo il puntamento del fascio sonoro nel modo verticale con una variante di +16° e consentendo di variarne l’apertura in modo da poter definire la perfetta sonorizzazione della zona interessata in funzione dell’architettura del piano d’ascolto che potrebbe non essere perfettamente in asse. Questi ed altri valori sono stati rilevati e valutati in fase di progettazione ed installazione dell’ impianto dal software di gestione dedicato, il quale ha riprodotto una simulazione acustica dettagliata di una ipotetica installazione evidenziando i seguenti parametri: distribuzione pressione acustica SPL (3D e 2D); rapporto segnale rumore (modello statico); valore STI stimato; realizzazione della “forma del lobo ottimale”; creazione dei file da inserire nel diffusore (mediante Wincontrol).
Dopo un’attenta analisi si è quindi proceduto al settaggio e all’installazione dei diffusori
che sono stati decorati in loco con gli stessi motivi marmorei delle colonne alle quali sono stati ancorati. Questo ha consentito di ottenere il massimo in termini di tecnologia a fronte di un impatto visivo realmente impercettibile. L’ intera installazione è gestita dalla matrice a controllo digitale Audia Flex CM, punto di riferimento nel settore dei sistemi audio digitali in quanto consente una inarrivabile flessibilità nella configurazione di ingressi ed uscite e nella loro gestione durante l’utilizzo. Tale gestione avviene mediante la consolle di controllo RED1, con la quale è possibile richiamare le impostazioni prememorizzate e variare i volumi di ogni singolo ingresso (entro un range di valori predefiniti). RED1 consente, con modalità decisamente intuitive, l’intera gestione delle preselezioni del sistema. Va ricordato che modifiche quali variazione di volumi e richiamo delle preselezioni, si annullano automaticamente a ogni spegnimento dell’impianto, il quale ripartirà dalla taratura principale decisa in fase di installazione.

Cogliere il miracolo sotto una nuova luce…
http://pro.dibaio.com/elettrica-friulana

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