ARCHITETTURA

Sotto il segno della fantasia

Spiderman House si trova a Paliano, città fortificata con tre cinte murarie, e nasce dalla richiesta di Eleonora e Angelo, i proprietari, di ristrutturare la vecchia casa di campagna della nonna, ridotta a poco più che una rimessa per gli attrezzi. I problemi sono tanti. La casa ha una struttura precaria e approssimativa; è stretta, lunga, sbilenca; tre dei quattro prospetti non possono avere finestre e il lato ovest é l’unico da cui far entrare la luce e in cui creare l’accesso alla casa. Con qualche artificio, ne viene fuori una accogliente e curiosa casa-torre. Quando la famiglia cresce, con la nascita di Alessandro e Giorgia è necessario procedere con un ampliamento. Ampliamento che si può fare solo sul lato nord. Vi è però un problema: da quella parte è freddo e umido. Il prospetto esistente, in pochi anni si è molto deteriorato. L’idea è di costruire una forte barriera al freddo e al vento. 
Un muro, possente e materico, che si spinga verso ovest, e che oltre a difendere dal freddo, riesca a catturare il sole e la luce che arrivano dal retro della casa, illuminandola, scaldandola, donandole lucentezza.
Nessuna concessione modaiola. I proprietari non hanno dovuto scegliere il battiscopa o il pavimento. Non i colori della casa. Il muro è come fatto con la plastilina e, dunque, se è viola fuori, lo è anche dentro. E, all’interno, quel rosso non è altro che l’attacco a terra della vecchia casa.
Il progetto proposto non intende essere un’ esercitazione accademica o una galleria di pezzi più o meno famosi, ma un vestito di grande qualità sostanziale e materiale, cucito addosso agli abitanti della casa. Un ambiente da vivere, informale e irriverente, affacciato sul piccolo giardino soleggiato da vivere piacevolmente, tutti i giorni, tutto il giorno.
Spiderman House, quindi, dal punto di vista architettonico, non è altro che un muro, che sostiene e protegge una vecchia casa. Un solaio e un paio di vetri fanno il resto. 
Spiderman House evoca l’immagine del Castello e il suo linguaggio è semplice, basico, elementare. Nessun decoro, nessuna concessione modaiola, Il tetto non c’è. E quando, in una casa, il tetto non c’è, rimane il cielo stellato, che qui è evocato da una volta celeste, astratta e spigolosa. E il camino in pietra dorata, costruito in maniera improbabile, con i volumi fuori asse e precari, come quando i bambini giocano con i mattoncini, è rivestito con il disegno che Giorgia ha fatto della sua nuova casa.
Ha studiato architettura, è un designer, organizza mostre d’arte, realizza progetti grafici e pubblicitari. Nel panorama degli architetti, egli possiede un ingrediente in più, la poesia, che non introduce romanticismo nelle sue opere, ma trascendenza. E’ contemporaneo e razionalista, procede sempre nel rispetto dei maestri del ‘900, quali Le Corbusier o Mies Van der Rohe, dando fondo alla sua vasta cultura che non è solo architettonica. Luca Calselli destina i suoi sforzi alle persone e al loro benessere fisico e psichico cercando di entrare in sintonia e di creare un rapporto empatico con il committente. Attento e pignolo nella professione, quanto disordinato nella vita, come un vero artista.
Ma soprattutto grande versatilità, per qualunque esigenza di riscaldamento: attraverso un sistema di tubature che convogliano l’aria calda in altri locali dell’abitazione, che consente una rapida e omogenea diffusione del calore all’interno della casa. 
In particolare, il nuovo inserto RC1000 è dotato del sistema RFS, l’innovativo sistema di canalizzazione che consente di abbattere tutte le perdite di carico permettendo di raggiungere performance eccezionali. Questa tecnologia consente, inoltre, il massimo grado di silenziosità anche attraverso l’utilizzo di una componentistica di prima qualità che assicura prestazioni ottimali. (Ravelli)

Scelta da intenditore
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