ARCHITETTURA

Riflessi di panorama

Come un inserto di luce, trasparenze, leggerezza, misura, ragionato artificio, armonici schematismi, posto sul declivio che prospetta sul Golfo Dulce nella Penisola Osa, in Costa Rica, la “Casa Torcida” si confronta col panorama secondo una poetica continuità tra natura silvestre ed edificio.
“Abbiamo scelto di operare con una tavolozza chiara e fredda, per controbilanciare il clima caldo umido che caratterizza il sito in tutte le stagioni – scrivono i progettisti Sidnam e Gartner – e abbiamo anche incluso il piacere tattile del legno.”
Prima c’era una struttura abbandonata: nudo scheletro d’acciaio con solette di calcestruzzo armato. Cogliendo l’esistente come occasione per esprimere la propria sensibilità modernista, i progettisti vi hanno elaborato un edificio a cinque livelli per una superficie di 2000 mq, che si presenta come scansione di piani orizzontali sovrapposti.Questi sembrano emergere dai propri stessi riflessi, distesi sulla superficie dell’acqua. La piscina, quasi un presagio del mare sottostante, abbracciato dalla baia, è come un terrazzo liquido che confina col cielo e l’orizzonte, come un segno tangibile della permeabilità alla luce che l’edificio propone nella trama di piedritti e grigliature che si alternano sulle facciate. La piscina è il medio tra il costruito e la natura, la sottolineatura dell’ecosostenibilità ottenuta con pannelli solari e fotovoltaici, con un impianto idroelettrico dedicato, oltre che con la studiata ombreggiatura dei prospetti e della circolazione dell’aria, così da rendere il fabbricato totalmente autonomo sul piano energetico e del condizionamento ambientale. L’architettura moderna adotta criteri tradizionali per il benessere: e lo specchio d’acqua genera un massa in evaporazione che raffresca l’intorno e lo fa respirare.

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