ARCHITETTURA

PRATO SEMPRE PULITO E SENZA CONSUMO IDRICO

Ma perché sintetica? In un’epoca in cui si cerca di fare tutto più naturale… E invece no: sui prati dove si gioca “… è molto meglio l’erba sintetica.
Non solo, è anche più ecologica, perché non comporta consumo idrico.” Giuseppe Cenedella, il titolare della Geo-green di Gavardo (Brescia) se ne intende: ha cominciato occupandosi di manutenzione dei tappeti erbosi dei campi di calcio: “Richiedono molti interventi nel corso dell’anno, se sono di erba vera: prima della stagione sportiva si prepara il campo con la carotatura, si semina, e con regolarità bisogna concimare, irrigare, pettinare l’erba, cospargere antiparassitari…
E non è detto che duri. Mantenere un campo di calcio a erba costa sui 30 mila euro l’anno…”

E con l’erba artificiale?
Fatta l’installazione, la manutenzione è minima.
Oggi siamo alla quarta generazione di erba sintetica e la raffinatezza è massima: praticamente indistinguibile da quella vera. Ed è pulita, in caso di pioggia si asciuga in fretta.
Un momento, com’è possibile questo?
Il campo si prepara con uno strato drenante e l’erba sta su un foglio microforato. E poi è sicura: se si cade, non ci si fa male: l’erba stessa ha un certo spessore e lo strato sottostante è ammortizzato…”
La si può mettere anche su superfici dure?
Anche sull’asfalto o sul cemento: comunque il fondo è preparato in modo che sia drenante.
Nel caso del Monastero di Gavardo (Brescia), per esempio, abbiamo steso il tappeto verde su una vecchia pavimentazione tutta rovinata. Abbiamo disposto una cornice perimetrale in cotto, che si raccorda coi muri dell’antico edificio.
La vecchia pavimentazione è stata ricoperta dal tappeto di un verde particolare, che contiene anche fili detti brown, per ottenere un colore adatto all’ambientazione. Si può scegliere infatti tra diversi tipi di erba, diverse colori, e diverse lunghezze dei fili: adatti a ogni circostanza.
Quindi non serve solo per i campi di calcio?
No, si usa anche con funzione ornamentale, per giardini: così si evita di manutenerlo, di rasarlo, ecc. E lo si mantiene sempre pulito, anche in presenza di cani… L’erba sintetica si usa anche su terrazze o tetti verdi: hanno un grande successo. Per i tetti verdi si scelgono tappeti d’erba impermeabili, naturalmente.
Il tappeto di erba sintetica può essere armonizzato con un prato di erba vera?
Certo: come dicevo, la scelta di lunghezza dei fili d’erba e dei colori consente di armonizzare ogni contesto. C’è chi ha voluto porzioni di giardino in erba sintetica, proprio per favorire la pulizia e la manutenzione dove il prato è più praticato.
Certo, l’uso per il quale questa soluzione è stata sviluppata è quello dei campi sportivi: calcio, ma anche tennis, hockey, ecc. Dovunque il campo è molto usato, l’erba vera si rovina facilmente, mentre l’erba sintetica resiste nel tempo, dura a lungo ed è sicura e pulita.Don Giacomo Bonetta: come mai ha scelto l’erba sintetica per il Monastero di Gavardo?
Qui c’è una scuola, con 330 bambini, dell’asilo e delle elementari: vanno a giocare nel chiostro. Ma c’era l’asfalto e, quando cadevano, si sbucciavano le ginocchia, prendevano colpi, si facevano male…
Con l’erba sintetica non ci sono più questi problemi. I bambini possono giocare tranquillamente e non ci sono più ginocchia sbucciate. In precedenza l’asfalto era tutto rotto, bisognava comunque metterlo a posto.
Per rifare una pavimentazione coerente con l’architettura – il monastero è del 1505 – avremmo dovuto spendere molto.
L’erba sintetica invece si armonizza bene con l’architettura e ha un costo contenuto.
E non dà problemi di manutenzione.

Don Giacomo Bonetta, a Gavardo. Due esempi di campi in erba sintetica realizzati da GeoGreen: la pettinatrice al lavoro sull’erba artificiale (basta utilizzarla un paio di volte all’anno per tenere il campo in ordine)Erba sintetica
http://pro.dibaio.com/geo-green-prato-sintetico

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