ARCHITETTURA

IN RICORDO DI OSCAR NIEMEYER

Il disegno con archi parabolici realizzato nel 1943 lanciò Niemeyer tra i grandi del XX secolo. Simili linee leggere e sinuose diventeranno la cifra di Brasilia. È un progetto profetico: lo pubblichiamo per celebrare il grande architetto brasiliano, spentosi alla soglia del suo 105° compleanno.

Una vita lunga un secolo, quella di Oscar Niemeyer, il cui nome è legato al progetto di Brasilia, la capitale nuova di zecca eretta tra gli anni Cinquanta e Sessanta del ‘900, con l’Arch. Lucio Costa, assieme al quale mosse i primi passi nel campo della progettazione, nella prima metà del XX secolo.
Lucio Costa fece il piano urbanistico di Brasilia, Oscar Niemeyer fu l’autore degli edifici. Ma
l’opera di Niemeyer è ben più vasta di quella pur eccezionalmente importante realizzata  per la capitale.
Tra le tante opere per le quali è da tempo passato alla storia, spicca una tra le chiese più singolari del XX secolo: quella dedicata a San Francesco d’Assisi e ubicata in Pampulha, un quartiere nuovo della città di Belo Horizonte in Brasile.
Questa espansione urbana fu concepita alla fine degli anni Trenta dal sindaco, Juscelino Kubitschek de Oliveira.
Egli aveva da poco conosciuto Niemeyer, e decise di affidargli l’incarico di progettare diversi edifici significativi, tra cui la chiesa. Niemeyer era un comunista, ma la chiesa di Pampulha è divenuta un’icona di quanto di meglio ha prodotto il Movimento Moderno in quell’epoca. Fu realizzata nel 1943 e nelle sue linee si ravvisa un messaggio profetico, ancor oggi latore di significati importanti e attuali. Con quest’opera, il genio di Oscar Niemeyer si dispiega in tutta la sua potenza creatrice. E il cemento armato, croce e delizia della progettazione contemporanea, tocca vette espressive difficilmente eguagliabili.
Poche parole esprimono il “credo” del maestro brasiliano, il quale desiderava fare di questa terra un mondo migliore e più giusto e in campo progettuale affermava di non credere “negli angoli retti e neppure nella linea diritta, dura inflessibile.”
“Quello che mi attrae – ha scritto – sono le curve libere e flessuose che trovo nei monti del mio paese e nel corso dei fiumi…”
Così, con Niemeyer il Razionalismo si trasforma in progetto organico e il disegno, ricco di fantasia, si dipana con l’afflato della leggerezza. La chiesa di San Francesco d’Assisi a Pampulha si compone di due facciate, quella verso lo specchio d’acqua e quella verso l’interno: la prima composta da un grande arco parabolico, la seconda da una serie di archi che dilatano l’aula nella zona del presbiterio. Il campanile ha anch’esso linee ricurve, ma in forma di strombatura che si apre in alto, come un fiore. Mentre la pensilina taglia orizzontalmente il fronte componendo un insieme di forte dinamismo. La chiesa non piacque: fu consacrata solo alla fine degli anni ‘50. Oggi il suo disegno non ha perso
nulla della sua freschezza.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/oscar-niemeyer La facciata posteriore della chiesa di San Francesco d’Assisi a Pampulha, quartiere di Belo Horizonte (Brasile) con la composizione a mosaico di piastrelle azzurre e bianche, opera di Candido Portinari, così come gli altri lavori artistici dell’edificio. Vista laterale del fronte principale e del fianco. Vista dal lago: in evidenza, il campanile raccordato alla chiesa dalla pensilina. Vista interna verso il coro, cui si accede con scala elicoidale.

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