FARE

DESIGN ultralight

L’ultramoderno è bianco. Ce lo ha mostrato la scorsa stagione il film di fantascienza Tron Legacy. Chilometri di superfici candide smaterializzate dalla luce e da lavorazioni “leggere” che evidenziano trame e materiali.

Ormai la domanda che l’interior designer si pone non è più “cosa mettere di bianco per illuminare il soggiorno?”, ma piuttosto “quale colore scegliere per ammorbidire la luce?” La moda è questa, e nasce dalla volontà degli architetti di creare pareti completamente vetrate anche nelle piccole villette. Sono i vetri termici che l’hanno permesso e la conseguenza per chi vi abita è la glasnost, la trasparenza sempre e a tutti i costi. In queste case di vetro i mobili bianchi sono di prammatica, perché diventano omogenei all’ambiente dilatando gli orizzonti domestici senza creare interruzioni con l’esterno.
Dunque luce e ancora luce, mescolata ai toni sommessi del sabbia, al grigio dell’acciaio, alla trasparenza delle lavorazioni a traforo.

1. “Random”, libreria modulare realizzata con pannelli in fibra di legno a media densità, verniciati bianco microgoffrato, Studio Neuland Industriedesign, MDF Italia.
2. Sistema di contenitori da parete ”Niki” che, grazie alla gamma di forme, misure e colori, permette una grande varietà di soluzioni funzionali, Bimax by Martex.
3. ”Collage” è formato da tre tavolini uniti e uno mobile, un’idea di Alain Gilles ispirata a un’antica collezione di specchi senza cornici di epoche differenti, Bonaldo.
4. Il sistema “Online” è morbido al tatto grazie al materiale esterno utilizzato, il solid surface HI – MACS® di LG Hausys, Bruno Fattorini and Partners, Gruppo Ind. Busnelli.5. La poltroncina “Dakar” ha una struttura essenziale facilmente smontabile e rimontabile con struttura portante in cuoio. Design di Enzo Berti per Verdesign.
6. Tavolino “Ninfea” in fibra di legno e piano in cuoio, di Matteo Ragni, Poltrona Frau.
7. ”Class”, poltrona che ricorda una chaise – longue, di Gianluigi Landoni per Vibieffe 85.
8. Sedia “Susanna” in acciaio e corda intrecciata, di Carlo Colombo per Nube.
9. Tavolo basso “Leyva”, in tondino di ferro verniciato. Di Giuseppe Viganò, Saba Italia.

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