FARE

Forme SEMPLICI di carattere

Il minimalismo sta azzerando il colore, ma la forma resiste. Giochi di rettangoli in stile suprematista oppure griglie con forme riprese dalla natura: leggere strutture vegetali o complessi alveari.

Perché gli architetti d’oggi immaginano grandi spazi e pochi mobili, come nelle case d’avanguardia della fine degli anni ‘20? La risposta è semplice: perché l’avanguardia razionalista ha vinto su tutti i fronti, su quello del linguaggio come su quello dei contenuti. Il linguaggio a cui quasi tutti si sono uniformati è il minimalismo, mentre i nuovi contenuti razionali che si vanno affermando sono quelli del risparmio energetico, della geotermia e dell’eco compatibilità.
La modernità ci condanna ad essere uomini razionali, trasparenti, che vedono la vita col freddo distacco di un uomo di scienza? È la definitiva vittoria dell’illuminismo? Non scherziamo.
Quando gli architetti Le Corbusier e Gropius immaginavano le prime scatole bianche abitate da mobili tubolari, il fascismo stava maturando le leggi razziali e il nazismo i lager dello sterminio. Realizzati in maniera tecnologica, quindi razionali; ma irrazionale era lo spirito che li aveva pensati e utilizzati. Evidentemente l’abito non fa il monaco.3. Combina diversi elementi da comporre l’étagère “Hillside”, di Claesson Koivisto Rune, Arflex.
4. Le poltrone “Tulip” e “Buttercup”, si ispirano alla botanica, di Luca Scacchetti, Contempo.
5. “Plus”, è una libreria espandibile fatta da una lastra di metallo piegata in vari modi, ITF.
6. 25 cm di profondità per “Flat.C”, una parete attrezzata di Antonio Citterio, B&B Italia.
7. Verde acido per la poltrona della “Frizz collection” disegnata da Thierry d’Istria per Soca.
8. Morbide e accoglienti le dormeuse ”Move” ricoperte in un tessuto robusto, Sormani.
9. È un classico del minimalismo Made in Italy il divano “Dolmen” disegnato da Enzo Berti.
Composto di moduli si può estendere all’infinito. È disponibile in tessuto o pelle, Ferlea.

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