ARCHITETTURA

CAMPANE TRINITARIE – I BANCHI, ARCHI DI CERCHIO

La chiesa di San Vincenzo Ferreri è situata nella parte nord del comune di Sant’Antimo (Napoli), in un’area che nel tempo è stata soggetta a vari piani di espansione (zona 167, interventi di delocalizzazione dovuti al sisma del 23 novembre 1980) e ha raccolto persone di diversa provenienza. Qui è stata eretta la chiesa, a metà degli anni ‘80, ma senza campanile: il suono delle campane era affidato a un apparato elettronico. Divenuta luogo di incontro e di riferimento per tutte le persone del luogo, e anche delle zone limitrofe, il parroco don Antonio Diana e la comunità hanno sentito la necessità di dare nuova voce alla chiesa: non più quella fredda dei diffusori di suono, ma quella più armoniosa di campane vere, che da sempre sono espressione dell’adunanza intorno
alla tavola del Signore. Proprio dal concetto di “richiamo alla tavola del Signore”, ha preso le mosse il progetto del campanile: questo infatti sorge non solo come sostegno per le campane, ma come simbolo e segno di identità. Nel realizzare il progetto, l’intenzione è stata quella di richiamare la Trinità: la struttura è costituita da tre colonne in ferro del diametro di cm 40, di altezza diversa, lasciati del colore della zincatura.
Le colonne, ancorate al suolo da plinti su micropali, sono collegate tra loro da tubolari del diametro di cm 20, anch’essi zincati. Le cinque campane sono poste a diverse altezze lungo tutto lo sviluppo del campanile, sostenute da bracci saldati alle colonne. E dalla sommità della colonna maggiore si eleva la croce, realizzata con curve e intrecci, a rappresentare l’abbraccio amorevole del Signore. La realizzazione, eseguita dalla ditta del Cav. Merolla, ora caratterizza chiaramente il luogo e completa il complesso parrocchiale. Il suono delle campane anima la comunità nelle ore del giorno.L’architettura organica, di cui la chiesa di San Michele Arcangelo a Trivio di Castel San Giorgio (Salerno), progettata dall’Arch. Rocco Capuano, è geniale esempio, si esprime nella circolarità dell’aula liturgica, accolta nell’edificio di culto avente la forma vivente di una conchiglia. Creano un perfetto dialogo con lo spazio liturgico i banchi, realizzati dall’azienda F.lli Schiavone, “design per l’armonia interiore”. La curvatura dei banchi ha lo scopo di favorire il raccogliersi dei fedeli attorno al centro focale della celebrazione liturgica, infatti essa crea e promuove una grande armonia tra il celebrante e l’assemblea dei fedeli. I banchi sono disposti ad arco e hanno un profilo dalla forma, anch’essa, delicatamente curva che si integra in un tutt’uno con l’ambiente. Le sedute sono anatomiche, pensate per garantire il comfort, ed il loro colore naturale permette la generosa luminosità dell’ambiente. I banchi sono, altresì, solidi, indeformabili e durevoli nel tempo, grazie alla qualità dei materiali impiegati, delle tecniche di lavorazione applicate e dei sistemi tecnologici di cui l’azienda dispone.Design per l’armonia interiore
http://pro.dibaio.com/schiavone
Il rintocco che tocca
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