PENSARE

Il camino in Savoia la casa nella casa

Terra di frontiera alle pendici delle più alte vette europee, la Savoia è quanto di più schiettamente montano si possa immaginare. Le sue architetture sono quanto di più legato al lavoro sui monti, alla vita campestre e pastorale, a seconda dell’orografia vicina. Chalet, in legno o pietra o muratura o misti, spesso di grandi dimensioni così da contenere sotto uno stesso tetto fienile, stalla, abitazione: e forse anche parlare di architettura è esagerato. 

Scosse da tempestose furie, le strutture a volte tremano. Ma c’è un elemento che resta solido, al centro delle abitazioni. Il camino. Forse anche a causa di questa relativa fragilità delle pareti esterne, a fronte dell’impeto degli elementi, in mezzo alle case il camino è luogo di particolare solidità. Protetta dalle pareti perimetrali dell’edificio, la sua struttura diventa quella di una casa nella casa. Un baluardo interno che diffondendo calore protegge dall’inclemenza del clima. Ma anche un autentico “luogo” nell’abitazione, dove cucina e ospitalità e convivialità fanno tutt’uno. Così le dimensioni del camino savoiardo sono sempre notevoli. Sul luogo questo tipo di camino è chiamato “bourne” e si presenta come un gigantesco tronco di piramide, la cui estremità superiore si eleva di oltre un metro sopra il tetto, mentre il quadrato di base copre una superficie di più di sei metri quadrati. Il rivestimento interno della canna fumaria può essere anche in ardesia. 
E nel suo vasto volume si appendono prosciutti e insaccati per l’affumicatura. 
Elemento caratteristico, sia per le dimensioni, sia per il materiale, il legno, altrove raramente usato per costruire un intero camino, questo si trova ancora soprattutto nel nord della Savoia: nell’alta Chablais o nell’alta Faucigny, sul massiccio di Aravis e altrove. Ma sempre sulle alture: in passato si trovavano anche nei fondovalle, oggi restano quelli più isolati. I comignoli sono variamente conformati, in pietra, legno o mattone: modellati secondo le necessità di disperdere il fumo nel vento. Nei camini di legno l’uscita superiore è coperta da uno o due sportelli mobili: in latta, ardesia o legno. A seconda del tempo, dall’interno gli sportelli superiori possono essere più o meno aperti tramite una corda, una pertica o tramite un sistema costituito da un triangolo in ferro con contrappesi che bascula come un bilanciere.
“PER L’INSTALLAZIONE È STATO UTILIZZATO UN CAMINO BIFACCIALE PALAZZETTI CONFACENTE ALLE NOSTRE NECESSITÀ CHE ERANO, DA UN LATO TERMOTECNICHE, QUINDI LA POSSIBILITÀ DI ALIMENTARE UNA CANALIZZAZIONE IN ACCIAIO LUNGA CIRCA 7 METRI E CHE ALIMENTASSE 8 BOCCHETTE PER RISCALDARE 4 AMBIENTI (CIRCA 80 MQ). DALL’ALTRO ESTETICHE: IL CAMINO DOVEVA ESSERE CENTRATO SU UNA PARTIZIONE MURARIA, SIMMETRICO RISPETTO ALLE DUE PORTE CHE VEDE LATERALMENTE, ED INFINE, LE BOCCHETTE DI PRESA D’ARIA INFERIORI DOVEVANO ESSERE ANCH’ESSE CENTRATE SULL’ASSE DEL CAMINO. 
PER OTTENERE TALE RISULTATO IL CAMINO È STATO MODIFICATO DA UN FABBRO DI FIDUCIA ELEVANDONE L’ALTEZZA DI 400 MM PER RENDERLO PIÙ ERGONOMICO, MENTRE NELLA PARTE INFERIORE, È STATA COSTRUITA IN ACCIAIO UNA CANALIZZAZIONE CHE PORTASSE VENTOLA E MOTORE IN POSIZIONE CENTRALE. IL CAMINO È STATO POI FINITO DA UNA CORNICE IN CEMENTO COSTRUITA CON APPOSITO CASSERO IN LEGNO. ANCHE LE GRIGLIE DI AERAZIONE SONO STATE DISEGNATE E COSTRUITE AD HOC PER IL PROGETTO, IN MODO DA OTTENERE IL RISULTATO ESTETICO VOLUTO.” ARCH. DAVIDE VERCELLI
LA SAVOIA (SAVOIE) È UN DIPARTIMENTO FRANCESE DELLA REGIONE DEL RODANO-ALPI. SI RITIENE CHE IL TOPONIMO DEL DIPARTIMENTO DERIVI DA UNA PAROLA CELTICA LATINIZZATA IN SAPAUDIA (O SABAUDIA) E CHE SIGNIFICHI “PAESE COPERTO DI ABETI” (“SAPINS” IN FRANCESE). 
APPARTENENTE PER MOLTI SECOLI ALLA CASA SAVOIA ED È STATO ANNESSO ALLA FRANCIA SOLO NEL MARZO 1860; FINO A QUESTA DATA, LA SAVOIA FACEVA PARTE DEL REGNO DI SARDEGNA.
IL TERRITORIO DEL DIPARTIMENTO CONFINA COI DIPARTIMENTI DELL’ALTA SAVOIA (HAUTE-SAVOIE) A NORD, DELL’AINA NORD-OVEST, DELL’ISÈRE A OVEST E DELLE ALTE ALPI (HAUTESALPES) A SUD E CON L’ITALIA (VALLE D’AOSTA A EST E PROVINCIA DI TORINO IN PIEMONTE A SUD EST).
LE PRINCIPALI CITTÀ, OLTRE AL CAPOLUOGO CHAMBÉRY, SONO ALBERTVILLE E SAINT JEAN-DE-MAURIENNE. LA GEOGRAFIA È CARATTERIZZATA DA GRANDI CATENE MONTANE: IL MASSICCIO DEI BAUGES E IL MASSICCIO DELLA CHARTREUSE APPARTENENTI ALLE PREALPI DI SAVOIA; IL MASSICCIO DELLA VANOISE E IL MASSICCIO DEL BEAU FORTAIN APPARTENENTI ALLE ALPI GRAIE.
NEL TERRITORIO DEL DIPARTIMENTO HA ORIGINE IL FIUME ISÈRE, CHE NASCE DAL COLLE DELL’ISERAN, E CHE CREA IL LAGO DIAIGUEBELETTE.

CURIOSITÀ: DA QUESTA REGIONE PRENDONO IL NOME I SAVOIARDI, BISCOTTI DOLCI E LEGGERI DALLA CONSISTENZA MOLTO FRIABILE E SPUGNOSA. LA LORO ORIGINE VIENE FATTA RISALIRE AL TARDO XV SECOLO, QUANDO FURONO CREATI PRESSO LA CORTE DEI DUCHI DI SAVOIA IN OMAGGIO AD UNA VISITA DEL RE DI FRANCIA.
LA NUOVA PRODUZIONE PROPONE LE TRADIZIONALI LASTRE IN GHISA PER CAMINETTO. OLTRE AD ESSERE UN PREZIOSO ORNAMENTO GARANTISCONO MAGGIOR VITA AL FOCOLARE. GRAZIE ALLE PRESTIGIOSE QUALITÀ DELLA GHISA IL CALORE VIENE IMMAGAZZINATO E DIFFUSO A LUNGO ANCHE DOPO AVER SPENTO IL FUOCO. TRA LE NOVITÀ DEL CATALOGO: I BRUCIALEGNA DAL DESIGN INNOVATIVO REALIZZATI IN FERRO E CORTEN. (LUNA WAY, MARCHIO DEL GRUPPO FONDERIE VITERBESI)
LE STUBE VENGONO REALIZZATE SU MISURA DIRETTAMENTE PRESSO LE ABITAZIONI DEI COMMITTENTI, IN BASE ALLO SPAZIO, AL VOLUME DA RISCALDARE E ALLE ESIGENZE ESTETICHE. LE CARATTERISTICHE DI QUESTE STUBE, CHE NON SI SOFFERMANO ALL’ASPETTO ESTETICO, HANNO ANCHE GROSSI VANTAGGI: COME UN’OTTIMA RESA TERMICA, IN QUANTO CON UN CONSUMO DI UNA QUANTITÀ DI 15 KG DI LEGNA SI RIESCE AD AVERE UN CALORE COSTANTE RADIANTE PER 10/12 ORE . 
PER RENDERE ACCOGLIENTE ED ELEGANTE UN ANGOLO SEMPLICE E FAMILIARE COME IL SOGGIORNO ECCO INSERITA UNA STUFA IN MAIOLICA. IN QUESTO CASO SI PUÒ NOTARE UNA PERFETTA COMBINAZIONE FRA STUFA E CAMINO COSTRUITI A REGOLA D’ARTE. (VANDINI)

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