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Acquari

Tratto da:
99 Idee Casa N°60
Acquari

Cosa sono
Sono ampi contenitori in cristallo, vetro trattato e plastica in cui piante e pesci multicolori possono convivere grazie all’aiuto di impianto d’illuminazione, impianto di filtraggio dell’acqua, riscaldatore dell’acqua.
Come sono
Esistono in diverse forme e grandezze. Vale un’unica regola: più è grande più facile sarà la cura e la manutenzione. Per iniziare si consigliano acquari dalla capacità di 70-100 litri.
Vantaggi
– diventa insostituibile centro d’arredo e d’interesse;
– crea un microcosmo in continua evoluzione
– richiede poco tempo per cura e manutenzione;
– rispetto ad altri animali domestici, è meno costoso: circa 10-15.000 lire al mese
– lascia più libertà: assentarsi non comporta problemi.
Svantaggi
– costo messa in opera: tra acquario di 100 litri, piante e pesci si possono superare L. 400/500.000
– pericolosità: l’accoppiata acqua-corrente elettrica è da gestire con attenzione
– peso ed ingombro: una volta riempito d’acqua può pesare più di 2 quintali, spostarlo diventa quasi impossibile, va stabilita subito l’esatta collocazione.
Dove collocarlo
– Lontano dal sole diretto e dalle finestre: variazioni di temperatura troppo alte non vengono sopportate dai pesci; i raggi del sole fanno crescere le alghe; in controluce non si possono ammirare i colori dei pesci.
– In posto tranquillo: i pesci sono abituati al silenzio.
– Da escludere: cucina e bagno (per motivi igienici), camere da letto (l’impianto di filtraggio provoca rumore).
– L’ideale è un angolo del soggiorno o dell’ingresso, lontano da mobili od apparecchi delicati
– Nelle vicinanze occorre avere una presa di corrente per gli accessori (filtro, riscaldamento, luce, ecc.).
I pesci
Quanti: dipende dalle dimensioni dell’acquario. La regola base è: 1 litro d’acqua per ogni cm di lunghezza degli esemplari adulti (in un acquario da 100 litri potranno stare pesci per una lunghezza complessiva di 100 cm).
Quali: si possono suddividere in base alla profondità in cui vivono:
– vicino alla superficie (hanno la bocca rivolta verso l’alto): Platy e Guppy, variopinti e sempre in movimento, raggiungono i 6 cm, e costano L. 5.000 l’uno circa
– in mezzo (bocca in posizione centrale): Neon (L. 2.000, cm 3) e Cardinale (L. 4.000, cm 4): vivaci, vivono in gruppo, hanno colorazioni blu e rossastre;
– sul fondo (bocca rivolta verso il basso) gli “spazzini”: Corydoras aureus e Corydoras paleatus costano 4/5.000 l’uno e raggiungono la lunghezza di 6-7 cm.
Quando e come nutrirli: 1 o 2 volte al giorno, in quantità tale che i pesci riescano a mangiarla in 2-3 minuti senza lasciare residui (inquinerebbero l’acquario). Distribuite il mangime (L.10-12.000 confezioni da 100 g) sulla superficie dell’acqua.
Le piante
Perché: sono alla base del buon funzionamento dell’acquario e della salute dei pesci. Infatti:
– eliminano le sostanze di rifiuto che causano alghe;
– forniscono ossigeno, vitale per l’ambiente subacqueo
– offrono rifugio ai pesci.
Quante: dovrebbe essere coperta almeno l’80% della superficie del fondo. Moltiplicare la lunghezza per la larghezza e dividere il risultato per 50. (In un acquario da cm 50×30, per esempio, ci vorranno 30 piante: 50×30=1500, 1500/50=30).
Quali: – per lo sfondo si adattano piante a stelo, che crescono in altezza ma non troppo in larghezza: tra le più robuste Cabomba, Aponogeton, Vallisneria.
– al centro piante rigogliose, con crescita sia in altezza che in larghezza, per rendere più appariscente l’allestimento: Echinodorus, Cryptocoryne wendtii, Ludwigia.
– in primo piano piante piccole per la visuale dell’acquario: Anubias nana, Cryptocoryne willisii, Vesicularia.
– in superficie poche piante galleggianti come Salvinia auricolata, per creare giochi d’ombra e di luce.
Prezzi: dalle 7.000 alle 15.000 Lire l’una, a seconda della specie e della dimensione.
L’acqua
L’acqua del rubinetto non è utilizzabile direttamente nell’acquario: contiene cloro e metalli pesanti pericolosi per la vita di pesci e piante. Occorre utilizzare almeno il 70% di acqua distillata. Periodicamente va controllata la sua qualità, utilizzando semplici test in kit (Aqua Vital costa L. 50.000) che rilevano i valori di nitriti, nitrati, acidità e durezza.
Decorazioni
Per arricchire l’ambiente e renderlo più naturale si possono aggiungere rocce (L. 4.000 e più al kg), legni e radici (15.000 al kg.). Prima di sistemarle vanno lavate con acqua corrente ed immerse in acqua bollente per togliere sporcizia, impurità e microorganismi. Fissatele alla base dell’acquario con del silicone.
Manutenzione
Giornaliera: pochi minuti per controllare la temperatura dell’acqua e il funzionamento del filtro. Possono essere infatti automatizzate le operazioni di:
– accensione e spegnimento dela luce con un timer dal costo di L. 70.000.
– alimentazione dei pesci: con “mangiatoia automatica” dal costo tra le 40.000 e le 100.000 lire. Con timer e mangiatoia ci si può assentare da casa senza problemi anche per 2 o 3 settimane.
Settimanale: bastano 15-20 minuti per:
– cambio parziale (10%) dell’acqua: si può mettere anche acqua del rubinetto.
– test dell’acqua ed eventuali contromisure per riportarne i valori nella norma;
– concimazione delle piante (fertilizzanti liquidi o a pastiglie, con prezzi variabili dalle 10 alle 25 mila lire)
Occasionali: eliminare eventuali alghe; togliere le foglie morte; accorciare o sfoltire le piante; pulire i vetri esterni dell’acquario; pulire il filtro; sostituzione delle lampade ogni 6 mesi: sono lampade speciali, al neon, fitostimolanti, e costano sulle 20.000 l’una.

   

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