Volando sull’acqua, tra scenari di roccia


Il grande scenario della natura si squaderna alla vista con drammatica imponenza.
La superficie dell’acqua sembra levitare su di un’altra dimensione: in basso la valle appartiene alla terra, mentre
la piscina resta collegata col cielo.
La perdita di gravità che si sperimenta nell’immergersi in acqua assume valenze sensoriali e psicologiche totalmente
nuove, quando nell’osservare l’ambiente circostante lo sguardo si inoltra senza barriere oltre le cime degli alberi.
E tale sensazione resta fortemente accentuata là dove, come in questo caso, la piscina è letteralmente escavata nel fianco del monte. E uno sperone roccioso resta in essa infisso, quasi a creare un raccordo tra l’asperità del pendio e la docile carezza dell’acqua. Nei contrasti si sottolinea il carattere: la vasca d’acqua limpida, accogliente come un abbraccio riconfortante, sembra contrapporsi alla scabrosità delle superfici di pietra. Ma è pietra ricostruita: conserva certamente l’essenza del materiale da cui proviene, tuttavia resta posata con architettonica artisticità, perché al
comfort la piscina aggiunga la suggestione e la sfida. Quindi: verso l’orizzonte aperto ecco il bordo a sfioro; verso il
muro di contenimento il bordovasca accogliente.
E l’accesso è un vialetto che si apre tra le fronde.

È innegabile che vi sia un che di avventuroso nel precipitarsi in acqua da un trampolino, dopo aver tratto la spinta per
spiccare il salto dal suo nerbo elastico.
Ma tuffarsi da un faraglione in roccia ricostruita ha tutto un altro sapore: nella misura in cui il tuffo è un gioco, si ritrova il piacere del contatto con la natura; nella misura in cui è gesto atletico, si seguono le orme delle strepitose acrobazie di Tarzan che, lasciata la liana appeso alla quale si muoveva di ramo in ramo, si gettava nel corso d’acqua tra le fronde della giungla.

Piscina mod. Classica, in cemento, di ABI Group: la tecnica sperimentata garantisce il miglior risultato possibile.

Perché la piscina è anche spettacolo: e quando ci si muove con destrezza entro uno scenario grandioso, noi diventiamo allo stesso tempo protagonisti e fruitori dell’azione: ci piace osservare noi stessi nel momento in gui godiamo lo spettacolo stesso che insceniamo. Lo si potrebbe chiamare edonismo: ma in realtà è qualcosa di più simile all’arte, oltre che allo sport. E una piscina classica, realizzata con tecnica sicura e passibile di offrire le ambientazioni più varie, rimane un’amica preziosa che accompagna i momenti più godibili delle ore di relax: quelle in cui veramente entriamo in un mondo totalmente diverso e nuovo, anche se con orgoglio lo possiamo chiamare “nostro”.

 

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