Vivere in mansarda

Vivere felici 
sotto il tetto

Uno spazio trascurato e ridotto a polveroso sottotetto può diventare un’abitazione comoda e confortevole, ricca del fascino degli spazi insoliti e movimentati dalle travi, dagli spioventi e dalla luce che viene dall’alto.

La mansarda un tempo era l’abitazione dei bohemien, perché più faticosa da raggiungere e più esposta alle variazioni climatiche: oggi, invece, è diventata un luogo di pregio, perché è più vicina al cielo e più lontana dal caos, perché ha un taglio insolito e spazi vivaci, del tutto diversi dalla solita “scatola muraria” di quattro pareti, perché i progressi della tecnologia edilizia consentono di eliminare tutti i disagi.

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Questa mansarda, progettata dall’architetto Federico Delrosso, era un sottotetto privo di luce, la cui unica provenienza poteva essere la copertura: questa è stata completamente rivista dall’intervento progettuale, modificando anche le murature portanti e sostituendole in parte con una nuova struttura nascosta nella soletta appositamente creata. Si è originato così un ambiente a doppia altezza, illuminato dall’alto, col gioco delle finestre negli spioventi, e la luce, che filtra da est e da ovest, inonda la mansarda per molte ore al giorno: da una necessità vitale si è tratto un motivo scenografico di grande impatto. La scala che collega i due livelli ha struttura in acciaio spazzolato, come la ringhiera, e gradini in vetro satinato, per aumentare ancora il passaggio della luce.

Le strutture

La mansarda ha nella struttura non solo una componente funzionale ma anche una possibilità notevole di espressione architettonica e di arricchimento estetico.

1. Lo spiovente della mansarda può essere un forte elemento espressivo se alla struttura di legno si unisce quella in laterizio a vista, meglio se fatto a mano: i due materiali naturali si abbinano perfettamente. Fornace Molino
2. Il legno lamellare, così detto perché formato da lamelle, a fibre diversamente orientate, incollate fra loro a pressione, ha caratteristiche meccaniche ed elastiche superiori al legno massiccio, resiste meglio all’umidità e al fuoco e ha maggiori possibilità architettoniche. Holzbau

Le tipologie dei sottotetti per i regolamenti edilizi

Quando ci si trova di fronte a un sottotetto e lo si voglia trasformare in mansarda, si devono affrontare sia problemi tecnico-edilizi sia problemi di regolamenti comunali, a seconda della tipologia e della situazione in cui si trova il sottottetto: esaminiamo le principali.
Non praticabile: è un caso che si riscontra soprattutto in stabili di epoca piuttosto antica, in cui l’ultima soletta orizzontale della costruzione spesso non era calcolata come portante ma solo rivestita di perline di legno o intonaco sostenuto da cannette nella parte inferiore (verso l’abitazione) e da un semplice tavolato di legno sopra; molto spesso anche l’altezza era ridotta, tanto che ci si poteva camminare in piedi solo nella parte centrale, lungo il colmo; per questo sottotetto occorre rifare la soletta in modo che sopporti il peso di un’abitazione (400 kg/mq) e abbassandola (purché non si sacrifichi il locale sottostante sotto l’altezza minima di 2,70 m) per avere l’altezza
media di
almeno 2,40: non tutti i regolamenti lo consentono.
Praticabile: è una situazione più favorevole, in quanto almeno la soletta è calcolata per permettere l’accesso di persone per manutenzioni varie e anche l’altezza è in relazione a ciò; solitamente è necessario rinforzare la soletta per adeguarne le possibilità di carico, a meno di doverla rifare per raggiungere l’altezza media; anche questo non sempre è consentito dai regolamenti edilizi.
Non abitabile: è il sottotetto che ha già portate da abitazione sulla soletta e sovente anche un’altezza media di 2,40 (che un tempo però non era considerata valida per l’abitabilità) ed è destinato a funzioni accessorie senza permanenza di persone quali lavanderia, stenditoio, deposito: per certi regolamenti edilizi può essere trasformato in abitazione, con una concessione edilizia onerosa per cambio di destinazione d’uso, con o senza opere edilizie.
Abitabile: è il caso più favorevole, in quanto le condizioni strutturali (portata, isolamento termoacustico) e impiantistiche (elettrico, idraulico, riscaldamento) sono già soddisfatte o possono esserlo con lavori limitati e a costi contenuti e l’altezza media è già in regola (nella Lombardia il minimo è il già citato 2,40 medio); ciononostante alcuni comuni richiedono comunque una concessione edilizia onerosa.

3. In questa casa friulana di fine Settecento al confine con l’Austria, ristrutturata dopo il terremoto, la mansarda ha una struttura interamente in larice massiccio, come il pavimento e il perlinato.
4. La struttura in legno massiccio non solo si inserisce meglio nei contesti architettonici d’epoca o moderni, ma presenta indubbi vantaggi estetici (per il suo colore e le venature naturali), economici (il costo è spesso conveniente rispetto al cemento) e strutturali. Fratelli Feltrinelli

I materiali

LEGNO La struttura in legno del tetto ha una tradizione millenaria, in quanto capace di coniugare resistenza ai carichi, leggerezza, facilità di lavorazione e durata (travi centenarie reggono ancora perfettamente i pesi); un opportuno trattamento impregnante protegge da attacchi di parassiti e microorganismi; nella mansarda poi il fascino della struttura in legno è indubitabile, per il gioco di travi e travetti, per le venature mai uguali e sempre decorative e per le sfumature di colore.
LATEROCEMENTO La moderna attività edilizia, soprattutto nelle città, ha eliminato il legno in favore del cemento armato e del laterizio in quanto è più integrato alle altre lavorazioni di cantiere, non ha problemi di trasporto e di lavorazione come il legno, ha buone doti di resistenza e di sovraccarico e si può realizzare velocemente; però richiede nella stragrande maggioranza dei casi gli strati di finitura (rinzaffo, intonaco, rasatura).
FERRO Questo materiale strutturale viene solitamente abbinato a una struttura in laterocemento già esistente (e talvolta anche a una in legno) che abbia necessità di essere rinforzata perché non più adatta a reggere i carichi per l’usura del tempo o per nuove necessità architettoniche (l’ampliamento degli ambienti): in questi casi le putrelle in ferro, di varia sezione come forma e come dimensione, vengono accostate alle travi esistenti o le sostituiscono totalmente, ben annegate nella muratura verticale.

In camera da letto e in bagno la mansarda acquista caratteristiche particolari, che conferiscono a questi locali un fascino più sensibile che in altri ambienti. Era un sottotetto di una casa Liberty: l’architetto Giovanna Azzarello lo ha sottoposto ad una radicale ristrutturazione, riportando alla luce gli elementi architettonici validi. I piccoli lucernari sono stati sostituiti da ampie finestre che inondano di luce gli ambienti: nella camera, sul parquet in legno di Iroko, troviamo l’elegante letto “Arcano”, e una poltrona con pouf, “Tea”, di Happynight, disegnati dallo stesso architetto.

1. In camera da letto la presenza degli spioventi viene avvertita come un elemento di maggiore intimità e protezione, dato che inquadrano il letto tra due quinte che scendono verso di esso e lo riparano dai rumori, dalle variazioni di temperatura e da fastidiose interferenze: così il sonno sarà ininterrotto e ristoratore.
2. Nel bagno mansardato la presenza delle travi, oltre ad accentuare l’intimità dell’ambiente, ma anche a sottolinearne l’ampiezza, costituisce un motivo che ritma lo spazio.

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Oggetti simbolo della felicità coniugale
Il settore della casa che presiede al matrimonio è in genere quello a sud–ovest, associato alla madre terra, all’energia yin, alla fertilità. Per attivarlo, introdurre oggetti–simbolo della felicità coniugale: anatre mandarine o pappagallini, sempre in coppia; peonie, bouquet da sposa, un nodo d’amore, gli ideogrammi cinesi che significano doppia felicità, oppure cristalli naturali fissati a nastri rossi. Rosse anche le lampade, o le lampadine; poi, cuori rossi, vasi di rose rosse, quadri con colori molto caldi.

Gli animali portafortuna.
Pesce: Successo. Tenere in casa un acquario, o anche pesci raffigurati su vasi, quadri, paraventi. La posizione ideale è a sinistra della porta d’ingresso (per chi esce) o sul tavolo del soggiorno.
Rana: Ricchezza. Molto utile una sculturina in ingresso, non necessariamente in bella vista, magari vicino a una pianta in vaso. Se l’ingresso è a sud-ovest o a nord–ovest, la ricchezza è maggiore.
Orso: protezione. L’immagine di un orso, collocata accanto alla porta d’ingresso, tiene lontani i ladri.
Cavallo: Velocità, tenacia. Riproduzioni equestri sono propizie per ottenere stima e fama.

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