Come un’oasi che si specchia nel mare

Sono casupole sparse tra sentierini e alberi: è come abitare una pineta.
Ma il digradare del terreno favorisce l’inoltrarsi della vista verso il mare, distante poche centinaia di metri.
Si è a pochi chilometri da Vieste e tutto attorno vi sono altre strutture turistiche: il miracolo sta nel fatto che nonostante il notevole numero di impianti ricettivi, il loro disseminarsi tra la vegetazione mantenga al luogo le caratteristiche che gli sono proprie Il mare è a pochi passi di distanza e l’acqua è invitante. Ma proprio accanto alle villette che formano il villaggio, nella parte più elevata di questo, come un belvedere che domina l’orizzonte dalla collina, ecco la piscina.
È il luogo dove il diradarsi del bosco e la preminenza sull’intorno danno un senso di apertura a 360°, permettendo allo sguardo di distendersi sia verso il mare, sia sull’entroterra. La piscina assolve il ruolo di piazza per gli incontri sociali, salotto, momento adatto alle festicciole. Per godere i giorni di vacanza, il nuoto diventa un’opzione in più in questo mix di proposte che sorgono spontanee dalla sistemazione dell’impianto.
La vasca in pianta ricorda quella delle antiche basiliche romane: un lato corto con un’abside, gli altri lati rettilinei con griglia a sfioro che permette una continuità di superficie tra bordo e acqua sul lato verso il monte, mentre a valle un muretto media la differenza di quota e permette uno sfioro a cascata.
Sui due lati lunghi si allineano le sdraio e gli ombrelloni.
Si può girare tutto attorno alla vasca. Qua e là, cespugli di oleandro raffrescano l’aria con la loro presenza colorata. È vero: non sarebbe necessaria la piscina avendo il mare a pochi passi, ma questa dà qualcosa in più.
L’acqua è bassa a sufficienza perché non vi siano rischi per i bambini.Le piante e gli arbusti devono essere particolarmente festosi e sempre verdi, con fiori che fioriscano tutta l’estate e soprattutto non devono perdere le foglie.
Il vento non deve creare problemi.
Una bella pianta consigliata è l’oleandro (Nerium oleander L., 1753); è infatti un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae.
L’oleandro ha un portamento arbustivo, con fusti generalmente poco ramificati che partono dalla ceppaia, dapprima eretti, poi arcuati verso l’esterno.
Le foglie sono glabre e coriacee, disposte a verticilli di 2-3, brevemente picciolate, con margine intero e nervatura centrale robusta e prominente.
La lamina è lanceolata, acuta all’apice, larga 1-2 cm e lunga 10-14 cm. I fiori sono grandi e vistosi, a simmetria raggiata, disposti in cime terminali. Il calice è diviso in cinque lobi lanceolati, di colore roseo o bianco nelle forme spontanee.
La fioritura è abbondante e scalare, ha inizio nei mesi di aprile o maggio e si protrae per tutta l’estate fino all’autunno. Il frutto è un follicolo fusiforme, stretto e allungato, lungo 10-15 cm.
L’oleandro è una specie termofila ed eliofila, ama cioè il caldo e il sole. Trae vantaggio dall’umidità del terreno rispondendo con uno spiccato rigoglio vegetativo, tuttavia ha caratteri xerofitici dovuti alla modificazione degli stomi fogliari che gli permettono di resistere a lunghi periodi di siccità.
Teme il freddo, pertanto in ambienti freddi fuori dalla sua zona fitoclimatica deve essere posto in luoghi riparati e soleggiati.
Viene coltivato in tutta Italia a scopo ornamentale e non richiede particolari cure colturali e usato lungo le belle siepi che fanno scenografia suggestiva per la fioritura abbondante, lunga e variegata nei colori, e proteggono la privacy di un bel bagno in piscina.Il bordo vasca è rivestito di legno.
La griglia per lo sfioro consente una continuità di superficie con l’acqua sul lato verso il monte. Il bordo vasca continua poi in altre zone di sosta dalle superfici di pietra, più esterne e sui lati vi sono aiuole fiorite. La vasca si trova nella parte più alta del villaggio turistico, in posizione marcatamente panoramica.
Le case del villaggio sono nascoste tra gli alberi del bosco.Allo stesso tempo è alta a sufficienza perché si possa nuotare con energia. Soprattutto la piscina diventa l’occasione che giustifica lo stare in un luogo che offre un panorama unico, e l’ampiezza dello spazio a disposizione fa sì che ci si possa divertire a immaginare varie forme di passatempo: dal gioco delle carte al nascondino.
La piscina è come un punto in cui si raccolgono le potenzialità implicite nel panorama circostante.
Diversa da una semplice terrazza: questa non avrebbe che il panorama stesso da offrire, per allettare la vista.
Qui tutti i sensi sono risvegliati dal fatto che ci si può immergere nella carezza dell’acqua e vi si può sguazzare: nel silenzio dell’ambiente si percepisce la brezza che porta l’odore del mare o che fa danzare i profumi del bosco e dei fiori vicini.La vasca si distende approssimativamente sull’asse est-ovest e ha un panorama aperto a 360° all’intorno.
Il mare si trova a breve distanza, verso nord.
Su una quota superiore si trova un edificio che ospita gli spogliatoi e il bar, con porticato.
Oltre il bordo vasca, diverse piazzole pavimentate sono occasioni per momenti di incontro.
Il colore della vasca è leggermente sabbiato.
La strada di accesso si trova sul lato est, mentre sugli altri lati il luogo della piscina è liberamente accessibile dal terreno in cui sorge il villaggio turistico.
La piscina, come il villaggio stesso, è progettata per integrarsi nel paesaggio, non per sovrapporvisi.La pavimentazione in legno del bordo vasca favorisce l’incontro: vi si cammina con spensierata tranquillità.
La vasca non ha bisogno di un disegno particolare: è quanto le sta attorno ciò che le dà un carattere ben distinto.
Ed è la natura che dà il la nel conformare l’architettura.
La facilità di accesso da ogni lato (dal prato che amman ta il colle o dalla stradetta che attraversa il villaggio) la rende intrinseca al luogo.
La scenografia è il bosco e gli ampi spazi di cui appare congenito.
La superficie dell’acqua sembra trasportare su una quota più alta la vasta distesa del mare, per avvicinarla alla soglia delle tante casupole che abitano il bosco. La piscina è un poco la piazza del villaggio, o il suo cuore.

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