Un edificio dalle forme geometriche che interagisce col paesaggio

La villa sorge su un’area di 3500 mq al centro di un altopiano che degrada dolcemente verso il golfo. Per raggiungere la villa, un lieve percorso in salita enfatizza il contrasto tra le forme ondulate del prato e le forme geometriche parzialmente sospese della costruzione. La residenza è divisa su più livelli e si articola in volumi di diversa destinazione. La zona giorno, sospesa rispetto al terreno sottostante, è composta da un grande spazio living, da un angolo studio, da una cucina e da una veranda affacciata sulla piscina. La zona notte è perpendicolare alla zona giorno e comunica con essa attraverso le scale che si sviluppano in più direzioni…LO STUDIO METAMORFOSI

Un edificio dalle forme geometriche che interagisce col paesaggio “Metamorfosi” è il nome emblematico dello studio di archi- tettura con sede a Laterza che ha realizzato nel territorio numerose opere di architettura pubblica e privata, e ha partecipat a vari concorsi: 3° premio per architetture bioclimatiche a Matera, concorso d’idee per un complesso parrocchiale da poco realizzato, il design di una bottiglia per la manifestazione promozionale “Segnali di cibo”.
Ne fanno parte tre architetti:
Tony Gallitelli, laureato a Roma con master in product design, vincitore di vari concorsi tra cui quello del CNAD per arredi americani, si è aggiudicato una borsa di ricerca del Politecnico di Bari per facciate ad alto rendimento energetico. E’ docente in corsi Murgiafor.
Irene Bruno, laureata a Firenze con specializzazione in interni, membro dell’ufficio tecnico della Diocesi di Castellaneta. Si segnala al concorso “Un ponte sul lago Pertusillo” e “Meno è più 4”.
Damiana Maria Rita Pinto, laureata a Roma con specializzazione in restauro, ha contribuito allo studio storico, rifunzionalizzazione e restauro del complesso di Santa
Francesca Romana a Roma col prof. Arnaldo Bruschi .TRA MODERNITÀ E PREISTORIA

Qui, sopra il Golfo di Taranto, siamo nella terra delle gravine, nella parte abitata dalle popolazioni preistoriche, come testimoniano importanti resti di insediamenti rupestri. Le stratificazioni morfologiche su cui si sono innestate le abitazioni primitive sono tuttora esistenti: è su queste basi fisiche e mnemoniche che si è costruito il progetto. La scelta di modernità di questa architettura non vuole dimenticare né la storia né la preistoria, e le forme geometrice concatenate che formano la nuova struttura si rapportano idealmente ai terrazzamenti naturali e ai muri di pietra che li delimitano.
E’ proprio il buon rapporto con la pietra primordiale che le fa da sfondo a renderla più attuale e aperta verso il futuro, in quanto non occulta le sue radici.

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