VILLA DALLE LINEE MODERNE

Una casa doppia: progettata per due famiglie, consta di due parti separate da un ampio atrio vetrato che è comune. Il design di schietta contemporaneità, studiato sulla base dell’economia degli spazi è ampiamente influenzato anche dalla ricerca del massimo rendimento energetico: infatti la casa è stata certificata dalla città di Austin (Texas), dove sorge, come “green building”.
Ognuna delle due parti dell’edificio consta di un nocciolo centrale composto da una struttura in verghe di acciaio rivestita con pannelli in acrilico, di colore rosso e azzurro.Questi due noccioli centrali ospitano i servizi (cucine, bagni, impianti e depositi), così, concentrando tutto ciò che implica cavi elettrici, tuberie, sistemi di riscaldamento, se ne massimizza l’efficienza e si evitano dispersioni.
Tra le due parti della casa lo spazio comune è definito “giardino d’acqua”: vi sta la piscina, che è coperta ma allo stesso tempo ben visibile da ogni parte della casa grazie alle grandi vetrate che la mettono in comunicazione anche con l’esterno. La pluralità di vetri e la superficie dell’acqua generano una serie di riflessi e trasparenze il cui effetto è di stemperare la sensazione del limite, fino ad annullarla.Le superfici vetrate danno l’impressione che vi siano sempre spazi ulteriori che aumentano le dimensioni dell’edificio e danno un senso di continuità tra l’interno e l’esterno. Il lotto è piccolo, e l’edificio ne occupa la quasi totalità in larghezza. Il sistema costruttivo, per moduli rettangolari, fa sì che le superfici verticali e orizzontali si presentino come parte della stessa logica: gli sporti, che hanno lo scopo di ombreggiare le facciate, diventano il corredo naturale di queste. Lo stesso vale per il ponte che raccorda l’edificio al muro perimetrale dando luogo a una terrazza, protetta da una tenda irrigidita da bacchette, che a sua volta genera uno spazio ombreggiato.La hall vetrata comune è l’invenzione che meglio caratterizza l’edificio. La presenza di piante acquatiche fa sì che questo luogo acquisisca un sapore esotico. Il sistema di coperture praticabili e di tende non rigide tese sopra queste ha qualcosa che ricorda l’architettura moresca. Anche la prossimità tra acqua ed edificio rimanda ai sistemi compositivi usati in alcune zone dell’Africa o dell’Asia, per mitigare le alte temperature atmosferiche. D’altro canto la trasparenza nel rapporto tra esterno ed interno rimanda al minimalismo tipico della casa giapponese. La tenda qui fa parte dell’architettura, come le terrazze, non è un elemento che vi si sovrappone in certe specifiche circostanze.

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