VERNER PANTON – POUL KJÆRHOLM

Risolvere una seduta con un’unica linea, sperimentare la comodità sedendosi su blocchi di argilla. Sguardo e curiosità guidano i progettisti verso nuove soluzioni.Panton chair nasce da un’idea di Verner Panton. L’Autore realizzò il suo progetto nel 1959, ma la produzione industriale iniziò solo nel 1967. La sua struttura, modellata per la prima volta in un unico blocco, formava una linea sinuosa e anatomica impilabile fino a cinque elementi. I primi pezzi furono realizzati in poliestere e fibra di vetro, il risultato era però troppo lucido per Panton. Si passò quindi alla realizzazione per iniezione con una schiuma opaca di poliuretano, ma il risultato risultava fragile. Solo negli anni ’80 Panton vide il risultato desiderato. Gli ostacoli più grossi però non furono quelli tecnici, ma le critiche accese dei colleghi. Produzione, Vitra.PK9 nasce nel 1960 dalle sapienti mani di Poul Kjærholm. Pare che l’idea della seduta gli fosse venuta vedendo la forma assunta dalla sabbia sotto il peso della moglie Hanne. Per realizzare una seduta altrettanto comoda lavorò sedendosi su blocchi di argilla. L’intera struttura è in acciaio, Kjærholm si distingueva dai colleghi proprio per l’uso predominante del metallo. Per migliorare la silhouette, nella parte inferiore le tre gambe di acciaio satinato si uniscono in un’unica colonna. Nella parte superiore l’intera struttura è imbottita e ricoperta di pelle. Per maggiore comodità il rivestimento è incollato solo sul retro mentre nella parte anteriore è morbidamente appoggiato. Produzione, Republic of Fritz Hansen.Lo Studio Buratti+Battiston Architects ha recuperato un ex capannone trasformandolo in un loft. Tavolo da pranzo ”Beam” di Piero Lissoni, Porro; sedie ”Panton chair” di Verner Panton, Vitra; lampada ”Arco” dei F.lli Castiglioni, Flos.BURATTI+BATTISTON ARCHITECTS
Nasce nel ‘91 lo Studio BURATTI+BATTISTON ARCHITECTS.
I loro lavori spaziano dagli edifici a uso residenziale, commerciale e industriale, a interventi in centri storici e ristrutturazioni di complessi edilizi. Collaborano con Flexform, Acerbis, iGuzzini.

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Pubblicato in FARE

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