UNO SPAZIO DEL ‘500


Un “volume” antico arredato con modernità e rigore.

La grande qualità decorativa di questo interno viene rispettata e insieme valorizzata da storici pezzi di design che la padrona di casa ha saputo mettere con discrezione e innata eleganza. Una prova difficile ben superata.

Testo di Walter Pagliero
Foto Marina Papa

Si tratta di Palazzo Sacchetti in via Giulia a Roma, costruito nel 1540 per la propria famiglia dal grande architetto Antonio da Sangallo il Giovane su un terreno donatogli da Paolo III, il papa Farnese, suo amico. L’organizzatrice di grandi eventi Lusi Nesbitt cercava come abitazione una casa tradizionale e fastosa; quando vide Palazzo Sacchetti se ne innamorò, erano fatti l’uno per l’altra, anche se aveva qualche dubbio sulla sua abitabilità. “Quando ho visto questo interno per la prima volta, mi sembrava impossibile venirci ad abitare, era troppo grande e fatiscente. Poi, con
l’aiuto di preziosi collaboratori, ho cercato di rimetterlo in sesto: ho fatto riprendere gli affreschi e ricoprire le pareti con stucco a cera, come in antico.

Un volta rinfrescata, abitarci è stata un’emozione; qui si sente molto l’atmosfera della casa patrizia del Rinascimento. La stanza da letto, che ha le pareti completamente ricoperte da un papier peint del primo Ottocento a trompe l’oëil di tendaggi, la trovo fantastica: mi fa sognare ogni volta che entro.”
Questo spazio monumentale, che non ha subito modifiche dall’epoca della sua costruzione, poteva dare qualche timore reverenziale a chi avesse voluto riarredarlo in modo non museale. Ma Lusi Nesbitt aveva gusto e cultura dalla sua, e ha realizzato un intervento esemplare.
L’ingresso lo ha lasciato quasi nudo con una gran fioriera al centro e una scultura contemporanea tra le due porte. I salotti sono tutti moderni e comodissimi, impreziositi da oggetti di sofisticato design.
Lo splendido papier peint inizio Ottocento con motivi di tendaggi nella sontuosa camera da letto.

Biografia

LUSI NESBITT, organizzatrice di grandi eventi
Ha scelto Roma come sua residenza per amore
della città, ma il suo lavoro di organizzatrice d’incontri
ed eventi lo potrebbe svolgere ovunque date
le sue conoscenze. Ha recentemente vinto il premio
“La rosa d’oro” per il costante impegno nella
promozione ad altissimi livelli della città di Viterbo.
Dal 2002, ogni anno organizza la manifestazione
florovivaistica “Conserva della neve” a Villa
Lante di Bagnaia.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: far convivere modernità e gusto dell’antico in un palazzo storico del ‘500.
Innovazione: contrastare l’andamento simmetrico delle stanze con un divano messo di sghembo senza altri motivi che quello di un intervento estetico.
Uso dei materiali: tende di seta. Tappeti persiani e caucasici.
Nuove tecnologie: ripristino dell’antico intonaco a gesso rifinito a cera per le pareti.

La sala da bagno comprende due piccoli ambienti separati da tende per nascondere i sanitari.
Antistante alla camera da letto il salottino per ricevere gli amici più intimi durante i momento del trucco.
L’ingresso ha ancora il cotto originale mentre le altre stanze sono state ripavimentate a seminato all’inizio dell’800.

 

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