Un’incomparabile vista siciliana


Protesa verso il paesaggio con il legno protagonista

Testo: arch. Carmelo Greco

Il progetto, curato dall’architetto Stefano Piazza, al quale ha collaborato l’arch. Carmelo Greco, rispetta alcune
semplici regole che prevedono la definizione di un equilibrio e un’armonia d’insieme cercando di ben integrare
la piscina con lo spazio campagna. La piscina, realizzata dalla Piscine Systems di Palermo, è inserita in un’ampia tenuta, distesa sul primo versante settentrionale delle Madonie, da cui si gode una incomparabile vista della costa tirrenica siciliana, dal mare di Cefalù fino alle montagne che dominano Palermo. Annessa a un casolare ottocentesco,
amorevolmente restaurato e mantenuto dai proprietari rispettando gli arredi e i materiali originari, anche la nuova struttura è stata pensata in totale armonia con il contesto.
Sfruttando un preesistente terrazzamento ricavato in un pendio in prossimità di querce secolari, a circa cinquanta metri dalla casa, la vasca è stata semplicemente accostata al terreno in modo da risultare, per i tre quarti dello sviluppo, protesa verso il paesaggio.

SCHEDA TECNICA
COSTRUTTORE:
PISCINE SYSTEMS (Pa)
PROGETTISTA: arch. Carmelo Greco
UBICAZIONE: Collesano (Pa)
ANNO DI REALIZZAZIONE: 2007
DESTINAZIONE D’USO: piscina privata
STRUTTURA VASCA: pannelli acciaio galvanizzato
LUNGHEZZA: mt 9,00
DIMENSIONI: mt 9,00 X 4,00
SUPERFICIE: mq. 36
LARGHEZZA: mt 5,00
PROFONDITÀ: hml 1.20 – 2,20
RIVESTIMENTO INTERNO: PVC sabbia
IMPIANTO TRATTAMENTO ACQUA: filtri n° 1 tipo a sabbia portata mc/h 15; circ. dell’acqua: a skimmer; n° 2 bocchette filtrazione n° 2 skimmer.
ACCESSORI: n°1 pompa hp1; n°2 fari da 300 W, scala in acciao inox.

Considerando che nell’area non era consentita l’edificazione di muri di sostegno con l’ausilio di conglomerati cementizi, dal punto di vista costruttivo il problema maggiore era quello di realizzare il contenimento per le
parti sporgenti dal terreno e il vespaio in ghiaione che, necessariamente, doveva circondare tutto il perimetro dello specchio d’acqua.
È stato quindi creato un rivestimento in tavoloni in legno (dello spessore di 5 centimetri) a circa 50 centimetri di distanza dalla struttura in acciaio, imbullonati a dei montanti in ferro zincato, a loro volta imbullonati al basamento.
L’intercapedine così ottenuta è stata poi riempita con il ghiaione e chiusa, superiormente, con un tavolato in larice.
Anche il bordo della piscina, i camminamenti, i parapetti e le zone di sosta adiacenti sono stati realizzati con elementi in legno, di dimensioni, essenze e finiture scelti in rapporto all’utilizzo specifico.
In alcune zone, le parti in legno sono state associate a muretti a secco e bordure in pietra locale, in modo da evitare l’introduzione di materiali estranei ai luoghi.
La preesistente vegetazione rigogliosa ha indotto a non inserire nuove piante, ad eccezione di qualche cespuglio di rosmarino e lavanda, specie non originarie della Sicilia ma perfettamente adattate al clima isolano e in armonia di forme e colori con l’ambiente.
Per la stessa zona d’ombra sono state sfruttate le chiome dei possenti alberi vicini, sotto i quali è stata realizzata una grande pedana lignea a pochi passi dalla piscina, a ridosso di grandi rocce e sempre, comunque, rivolta verso il paesaggio.

 

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