Un’architettura integrata


Nell’entroterra ligure

Un rudere, ormai abbandonato da tempo, è stato trasformato dall’intervento dell’architetto
e da un recupero filologico, con l’aggiunta di alcuni elementi nuovi perfettamente integrati nel
contesto, in un complesso rurale immerso nel paesaggio e dotato di tutti i comfort moderni

Progetto di Sergio Giovanni Ratto, architetto
Testo di Roberto Summer
Foto di Athos Lecce

Nello stupendo paesaggio dell’entroterra ligure che si estende alle spalle di Lavagna, l’edificio rurale, che vediamo in queste pagine totalmente ristrutturato, era stato abbandonato ormai da tempo ed era diventato un rudere cadente,
quello che comunemente si potrebbe definire un ammasso di pietre. L’intervento progettuale dell’architetto lo ha trasformato in un’abitazione confortevole, dotata di tutti i comfort moderni. La fase preliminare è consistita in un lungo e attento lavoro di recupero filologico, dato che l’edificio aveva origini settecentesche, a cui è seguita la ristrutturazione integrale, con l’aggiunta di un padiglione per gli ospiti e di una grande autorimessa interrata completamente invisibile dall’esterno. In tal modo, il nuovo complesso rurale, immerso tra gli ulivi delle colline liguri, è diventato un organismo architettonico nello stesso tempo contemporaneo ma anche perfettamente fedele all’autentica essenza del luogo. Ne è risultata così un’architettura non invasiva e perfettamente integrata nel paesaggio, con materiali totalmente connaturati alla tradizione locale e con una articolazione degli spazi, interni ed esterni, che consente una grande libertà di movimento e il massimo comfort. I proprietari, una giovane coppia con figli, volevano ambienti caldi e accoglienti, che mantenessero le tracce del carattere rurale originarioma che nello stesso tempo fossero a prova di bambini, dato che loro devono essere liberi di giocare: per questo sono stati usati elementi naturali, come le travi del tetto in legno massiccio di castagno, il parquet nella stessa essenza, i pavimenti in cotto fatto a mano e trattato con cere naturali, i davanzali delle finestre e le mensole nelle molte nicchie in ardesia a spacco, proveniente dalle molte cave della zona, e la copertura nello stesso materiale, di lunghissima tradizione e perfettamente intonato all’ambiente ligure. Come corona naturale alla bella realizzazione architettonica, il giardino è arricchito dalla presenza degli ulivi e delle essenze mediterranee.

Come è tradizione, il portico, caratterizzato dalle pareti di pietra secondo la tradizione rurale e dalle travi di castagno massiccio, diventa un luogo di soggiorno per tutta la bella stagione (che in questa zona si prolunga per buona parte dell’anno): naturale dunque crearvi una zona pranzo di sapore molto rustico (gli arredi fanno parte nella tradizione
ligure e piemontese del XIX secolo) completo di una comoda cucina in muratura. Questa si articola in due parti: una coperta, nella parte terminale del portico stesso, affacciata su un bellissimo arco di pietra, è destinata all’uso più immediato e contiene elettrodomestici e lavello oltre a tutte le attrezzature per il pranzo nei vani contenitori celati da rustiche tendine; l’altra, all’aperto, si snoda accanto a un muro in pietra e contiene al suo interno il forno a legna per cuocere il pane, la pizza e altre squisite specialità e il barbecue; comodi piani d’appoggio in cotto delimitano superiormente i vani portalegna di ampia capacità. Anche durante le ore serali si può usufruire di questa zona, grazie all’impianto di illuminazione interna ed esterna che crea percorsi luminosi e sicuri nell’ampio giardino e che mette in
evidenza l’edificio principale, dandogli dignità di un monumento alla memoria storica del luogo.

Il camino su disegno

All’interno la casa mantiene considerevoli tracce nella costruzione originaria, come la parete che divide la cucina dal pranzo che faceva parte della struttura portante dell’antico edificio e che con i suoi due archi in mattoni e pietra a vista caratterizza in modo straordinario tutto questo spazio.
Nel soggiorno, dove spicca il soffitto a travi di castagno e il pavimento di cotto fatto a mano su cui si stagliano un bel tappeto antico e i divani bianchi, il camino è stato interamente realizzato su progetto dell’architetto, che lo ha modellato seguendo i canoni classici dell’architettura spontanea della zona, con le spallette elegantemente sagomate, la base rivestita di cotto, il lungo trave massiccio che diventa mensola in corrispondenza dell’arco ricavato nella muratura e la cappa troncopiramidale di giuste proporzioni; un inserto termico provvede ad assicurare il giusto rendimento.
Anche in cucina troviamo un camino, di linee semplicissime, in muratura candida, integrato fisicamente e funzionalmente a un forno incassato nel muro: la parte superiore della cornice del camino diventa anche il piano operativo per lavorare sul forno, dato che è rivestita di cotto, come la cornice del forno medesimo; in tal modo, si facilitano le operazioni di cottura e si ottimizza il rendimento termico di entrambe le strutture.

 

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