Una villa patrizia a Trento


Una villa patrizia a Trento per rivivere un grande passato

Costruita all’epoca del Concilio di Trento, Villa Madruzzo oggi è un hotel.
Al pregio architettonico unisce il fascino che solo la lunga storia sa dare.

Built during the period of the Council of Trent, today Villa Madruzzo is a hotel. Added to its architectural prestige is the appeal of its fascinating past.

Servizio di Luisa Carrara
Testi di Flavio Ferrari Foto di Athos Lecce

Carico di storia: non è una frase fatta.
L’edificio è nato nel tardo ‘400, commissionato dal card. Cristoforo Madruzzo, che sarebbe stato una delle figure di spicco del Concilio di Trento, di poco successivo all’edificazione della villa. La sua memoria è legata strettamente
alle vicende della famiglia da cui prende il nome. Si racconta, per esempio, che accanto a questa fosse costruita una seconda villa nella prima metà del ‘600. Il principe Vescovo Carlo Emanuele Madruzzo l’avrebbe voluta per ospitarvi la dama favorita e un raccordo sotterraneo avrebbe consentito gli incontri galanti lontano da occhi indiscreti: ma sono
leggende, di quelle che facilmente nascono attorno a personaggi in vista e dotati di potere.

Villa Madruzzo is brimming with history. The building was built in the late 1400s, commissioned by Cardinal Cristoforo Madruzzo, a key figure of the

La partizione della facciata è sottolineata dall’alternarsi di finestre e lesene, secondo lo stile neoclassico del rifacimento
ottocentesco. A quel tipo di sensibilità si rifa anche il viale che s’inoltra nel parco.

The partition of the façade is underlined by a succession of windows and pilasters in the Neoclassical style of the
nineteenth-century restoration. The path leading into the park is of the same style.

La scalea si articola in settori: parte in basso con gradini estesi per tutta la lunghezza; si restringe e si divide quindi in due rampe laterali e simmetriche per raggiungere infine il livello superiore. Il costrutto rende elegante la salita, il disegno prepara con grazia la prospettiva sulla facciata.

The monumental staircase is in three parts: the lower part with broad steps becomes narrower and then splits into two symmetrical side ramps that lead to the level above. The building adds elegance to the staircase, the design
of which provides a graceful introduction to the façade.

ALLA LUCE DEL SOLE
Il giardino ottocentesco soleva unire natura e creazioni
d’arte che imitassero la natura stessa: pietre
artificiali ma che riproducevano scenari rupestri dalla
ricca suggestività, per esempio. In questo giardino
troviamo invece, in coerenza con i panorami delle
vicine montagne, un predominio dell’elemento arboreo
che gloriosamente si afferma con vigore in forza
delle dimensioni. Gli alberi si mostrano testimoni del
passaggio di epoche, e questo basta per dare un
tono di aulicità anche allo spazio aperto.

Si è diffusa la tendenza a ricercare dimore storiche come luogo di ospitalità: per aggiungere all’agio
anche la possibilità di sognare e forse anche di apprendere, nell’esporsi a situazioni inconsuete,
in cui l’arte è di casa.

Il lampadario interpreta in forme decisamente contemporanee suggestioni “liberty” e si integra con naturalezza nell’ambiente coperto da cupola ottagonale che nella zona pranzo crea un’atmosfera eterea.
Le camere da letto. I paramenti alle finestre e alle pareti hanno un che di ecclesiastico, quasi a rimemorare il Concilio
di Trento.
Una suite matrimoniale, o forse è meglio dire patriarcale: arredi e tessuti in linea con l’architettura.

The chandelier is a decidedly contemporary interpretation of Liberty style and it fits in naturally with the room
covered with an octagonal cupola, which in the dining area creates a celestial atmosphere. The bedrooms. Hangings
at the windows and on the walls have an ecclesiastic feel, perhaps reminiscent of the Council of Trent. A conjugal, or rather, patriarchal suite: furnishings and fabrics in line with the architecture.

IL PREGIO DELLA COERENZA
I tessuti di arredo sono elementi che rientrano nella sistemazione architettonica degli interni. La ricerca del comfort a volte porta ad adottare anche in ambienti antichi soluzioni contemporanee, coerenti con le strumentazioni oggi esistenti quali il confezionatore, o il frigobar. Qui, con maggiore coerenza, tali elementi sono integrati nell’estetica d’epoca.

A fine XIX secolo, la villa fu acquistata da Paolo Os Mazzurana, allora podestà di Trento, che decise di ristrutturarla secondo i modi classicheggianti, aggiungendo statue a coronamento di timpani e paraste. La situazione attuale della
villa, con le specchiature a colori vivi, riprende e sottolinea tale intervento di fine Ottocento, e nella decisione dei toni con cui le lesene si distinguonodalle pareti si ravvisa il gesto contemporaneo. Divenuta luogo di ospitalità e
ristorazione, Villa Madruzzo si conserva come oasi di un’epoca passata, rivissuta con enfasi.

Council of Trent that was held shortly after the villa’s construction. The villa’s past is closely linked to the history of the family that gave it its name. It is said, for instance, that a second villa was built next to this one in the first half of the 1600s. Prince Bishop Carlo Emanuele Madruzzo had built it for the lady he favoured most, with an underground passageway for their romantic encounters far from prying eyes; then again, hearsay of this kind is easily found around public figures or people with power.

 

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