Una villa d’impronta moderna

Sulle prime colline lombarde

Servizio di: Maria Daniela Sironi
Foto: Athos Lecce

La costruzione richiama lo stile industriale per l’impiego di volumi geometrici contrapposti e per l’uso del cemento armato a vista, dell’acciaio, dell’alluminio.

L’edificio, progettato dagli architetti Garlati e Ape di Inverigo, è stato risolto secondo criteri di massimo rigore formale, senza cedimenti verso suggestioni pittoriche o decorativiste, ma enfatizzando il giustapporsi di volumi geometrici
e l’essenziale valore dei materiali costruttivi. Il soggiorno è aperto sul giardino, con una parete interamente vetrata a
pannelli scorrevoli su binari. I serramenti in alluminio, piuttosto complessi, sono stati realizzati con elementi della Schuco. La scala ha alzate e pedate in lamiera forata, sorrette da una struttura in tubolare di ferro. Il parapetto ha tiranti in acciaio inox, del tipo usato per le barche. I pavimenti della zona living e della cucina, a seminato veneziano composto di granito nero macinato con inserti di vetro azzurro, sono stati realizzati da Fantini Mosaici. Le pareti sono
tinteggiate con idropittura bianca.

Il progetto dell’arredo, sia nella scelta dei mobili e delle lampade di produzione, sia per quello che è stato realizzato su disegno, è degli architetti Alberto Viganò e Roberto Allievi di Meda. Il soggiorno è distinto in due aree corrispondenti a due diverse funzioni: una zona camino, più raccolta e non finestrata, in collegamento con la cucina, e una zona apribile quasi completamente sul giardino tramite vetrate a tutt’altezza con serramenti in alluminio nero. D’estate, tende a rullo elettrificate in fibra di vetro proteggono dall’eccesso di soleggiamento. Una grande porta scorrevole, tramite un binario fissato al soffitto, divide i due ambienti living. I profili in alluminio satinato del serramento hanno un disegno che sottolinea l’orizzontalità. Nella zona sotto la scala, che conduce al piano superiore, sono collocate molte piante, ad integrazione del verde esterno sempre visibile, e alcune poltroncine utilizzabili anche in giardino. La chaise longue grigia è la “Long frame” di Alias. Tra le due sedute c’è un tavolino scultura in legno “Omaggio a Brancusi”, prodotto da Simon Gavina. Accanto ai due divani blu a tre posti, la libreria “Fradolcino” di Pallucco, in lamiera verniciata di nero, contiene libri e videocassette.

Nelle foto: Il soggiorno è diviso in due zone da una porta scorrevole in alluminio. Il camino ha una cornice in lamiera rifinita con foglia d’argento. All’interno: un prefabbricato EdilKamin. Sulla mensola, la lampada Zelig di Lumina Italia disegnata da Walter Monici. La poltrona è ”Elba” di Cappellini International. Il tappeto è di Paola Lenti. Il progetto dell’arredo è di Viganò e Allievi.
In primo piano il divano di Cappellini. La libreria a tutta altezza, collocata nella zona retrostante la porta scorrevole, ha un inusuale rivestimento in foglia d’argento, lo stesso materiale della cornice del camino.

Il tappeto di panno rosso con intagli bianchi è di Paola Lenti. La camera dei ragazzi ha il soffitto curvo in perline di legno d’abete tinto di grigio, sorretto da travi ad arco in acciaio dipinto di bianco. La finestra è un oblò rotondo come quello delle navi. I letti sono scorrevoli su ruote. La sedia rossa e la libreria a nastro curvilineo “Lovely Rita” sono del designer israeliano Ron Arad per Kartell. Il tavolo ha un piano in plexiglass giallo. Le gambe sono quelle disegnate da Philippe Stark per l’azienda parigina “XO”.

 

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