Una villa che nasce ai confini col mito


Nella terra di Sardegna, presso Santa Teresa di Gallura

C’è il vigore antico che rievoca le leggende delle civiltà mediterranee in questa zona aspra ma ospitale. La casa ne interpreta il carattere e ne addolcisce i contorni.

There is an energy reminiscent of the legends of Mediterranean peoples in this rough yet welcoming
region. This house embodies that energy and softens the surroundings.

Progetto di: Studio Bracchetti Saibene
Servizio di: Luisa Carrara
Foto di: Athos Lecce
Testi di: Leonardo Servadio

Pietra su pietra, roccia su roccia. Qui è la materia che entra nella materia, la tessitura di superficie che si integra nei cromatismi e riflessi di luce che gli aspri rilievi vicini diffondono all’intorno. Siamo nella zona di di Portobello, a una ventina di chilometri da Santa Teresa, nel nord della Sardegna. L’asprezza della roccia interpreta con afflato espressivo il carattere del luogo e raffigura un modo di vita, esprime la inviolata bellezza di una terra capace di mantenere la sua autenticità, pur con tutto il flusso turistico che è andato crescendo nel corso degli ultimi decenni. Non c’è finzione
a uso dei gitanti: è la terra sarda che si presenta nel suo vigore antico, quello che ne fa un lembo di storia del Mediterraneo, ove si odono gli echi dei miti che hanno solcato le sue acque e si può ancora immaginare che la fantastica avventura di Atlantide sia stata vissuta anche su queste coste, nei nuraghi dalla misteriosa origine.

Stone upon stone, rock upon rock. Here the fabric of surfaces integrates with the colours and reflections of light that the rough mountain ranges nearby diffuse all around. We are in the region of Portobello, about twenty kilometres from Santa Teresa, in the north of Sardinia. The roughness of the rock interprets with inspired expression the nature of the place, and it represents a way of life. It expresses the untouched beauty of a land that is capable of maintaining its authenticity regardless of the increasing number of tourists over the last few decades. There is no make-believe designed for excursionists here. This is the land of Sardinia. Its energy makes it a part of the history of the Mediterranean, where we can hear legendary echoes sailing across the waters, and we can even imagine how the mysterious land of Atlantis might originally have been a part of these shores.

Si può abitare un’architettura, ma una architettura può abitare la natura. In questo caso l’edificio diventa una continuazione del panorama, un vero nido per l’uomo nello splendore dell’orizzonte

Nelle pagine precedenti: viste esterne sullo sfondo del panorama; si evidenzia l’integrazione dell’edificio nella macchia mediterranea. Qui sopra: il loggiato caratterizzato dalle colonne in pietra e il lastricato. Le poltroncine in vimini sono
di Gervasoni, sedie attorno al tavolo sono di Unopiù. All’esterno è posto anche un tavolo in granito grezzo sardo. Asinistra, la camera matrimoniale: caratteristiche le nicchie nelle pareti per i libri e per altri oggetti. Il letto è di Orizzonti,
le lenzuola di Bellora.

On the previous pages, panoramic views that show how the building blends in nicely with the Mediterranean scrub. Above, open gallery with stone columns and paving. Small wicker armchairs by Gervasoni; chairs around the table
by Unopiù. A Sardinian rough granite table has also been placed outside. Left, the main bedroom with characteristic
recesses in the walls for books and other objects. The bed is by Orizzonti; sheets by Bellora.

Dove il clima lo consente e la flora invita con la sua pacata rigogliosità, è un grande merito per l‘architettura mimetizzarsi, così che la vita continui a scorrere nel suo alveo naturale.

I camminamenti lastricati a gradoni salgono per il dolce declivio tra arbusti della macchia mediterranea: l’edificio dalla bassa copertura si scopre in parte nascosto tra le fronde. Il disegno architettonico non si sovrappone in nulla alla natura, anzi, nei rivestimenti esterni di pietra si integra con coerenza nell’intorno.
La mitezza del clima invita a vivere all’aperto, la vicinanza del mare suggerisce di respirarne la brezza a cielo aperto. Ed ecco che la casa è anzitutto porticato: un tetto che offre riparo d’ombra per mitigare la calura estiva del sole meridiano,
una protezione per le rare piogge. Il porticato apre l’abitazione alla natura e attraversa il costruito da parte a parte, rendendolo trasparente all’aria oltre e alla luce, e le ampie finestre a tutta altezza trasformano le stanze in palchi privilegiati per osservare il profilo di corbezzoli, ginestri, mirti e rosmarini, euforbie ed eriche…

The slab paving makes its way up the gentle slope surrounded by the Mediterranean scrub. The lowroof building is partly hidden by the foliage. The architectural design does not in any way want to impose itself over nature. In fact, the outside cladding in stone merges with the surroundings. The mildness of the climate is an invitation to outdoor
living, and proximity to the sea makes you want to feel the breeze under the open sky. And so the house is first and foremost a portico, a roof that provides shelter from the summer heat of the midday sun, and from the uncommon rain. The portico opens the home to nature and crosses the building from one side to the other, making it transparent to air as well as to light. The large full-height windows turn the rooms into privileged vantage points from which to observe
the arbutuses, gorse bushes, myrtle, r
osemary, euphorbia, and heathers. If the outside is characterised by stone surfaces, the interior has white walls.

Dove gli ambienti tendono alla monocromia, i volumi sono definiti da ombre e gradazioni
tonali: se ne ricava una sensazione di morbidezza e di ampiezza.

Le zone del soggiorno e del pranzo si trovano entro un ambiente unico, separato a mezzo dalla differenza di livello mediata dai bassi gradini. Un caratteristico e originale elemento in muratura funge da divisorio, pur lasciando totale libertà di vista. La sua presenza ha un valore scultoreo e architettonico. Ospita fioriere, un divano per ognuno dei due
lati/ambienti e mensole. Sul tappeto di De Padova fa bella mostra di sé un tavolino dallo stile etnico.

L’ambiente del pranzo si trova su uno dei due lati dello scultoreo elemento che caratterizza il soggiorno. Il tavolo con la mensa in cristallo su base di ficus è realizzato su disegno. Le sedie hanno tessuti di Mastro Raphael. Le lampade sono marocchine. Si crea un connubio simpatico tra ambiente etnico, tradizione sarda, elementi di decisa contemporaneità. L’ampiezza dello spazio e lo stesso bianco diffuso nei tessuti e alle pareti contribuiscono a un’atmosfera armonica.

The dining area is on one of the two sides of the sculptural element that characterises the living room. The table with glass top on ficus base has been custom made. The chairs have fabrics by Mastro Raphael. Lamps are Moroccan.
The result is a pleasant blend of ethnic setting, Sardinian tradition, and elements of a decidedly contemporary design.
The spaciousness and the white used for the fabrics and on the walls create a coherent atmosphere.

Se l’esterno è caratterizzato dalle superfici in pietra, l’interno ha pareti bianche. Il costruito si sviluppa per volumi rettangolari, ma negli ambienti si ritrova il morbido profilo arrotondato che caratterizza alcune costruzioni tradizionali sarde. Nelle pareti sono ricavate nicchie: ne evidenziano lo spessore profondo e citano le soluzioni tradizionali.
Lo stesso per le mensole che quasi scompaiono nel bianco, ma movimentano le superfici. Gli ambienti danno la sensazione dell’apertura, in particolare la zona giorno, articolata su due livelli raccordati da tre gradini, dove uno scultoreo elemento in muratura funge da basso divisorio ed è divano su entrambi i lati ma presenta anche nicchie e ripiani, con linee dall’ampia curvatura che suggeriscono accoglienza, ampiezza, serenità. L’insistenza sul bianco dilata lo spazio e stacca arredi e pareti sul pavimento in parquet.

The building is made of rectangular volumes, but inside the rooms we find once more the characteristic rounded contours of traditional Sardinian homes. The wall recesses highlight their thickness and provide traditional solutions. The same goes for the shelves that almost disappear in all the white, yet provide movement to the surfaces.

 

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)