Una scuderia d’artista


Valorizzare il passato.

Nel cuore della campagna brianzola, in un’area pianeggiante tranquilla e silenziosa, sorge questa costruzione di origine rurale. Si tratta di una vecchia scuderia che l’attuale proprietaria ha saputo ristrutturare con la fantasia tipica degli artisti, abbinando al gusto di oggi il rispetto per la tradizione contadina. Il risultato è una casa suggestiva, con alcuni segni di modernizzazione. Un’ambiente insolito e geniale, come chi lo vive.

Servizio di Vanna Pareschi
Foto Athos Lecce

Un pianeggiante tappeto verde, tipico panorama offerto dalla campagna lombarda.
Qualche leggero declivio che cerca di ammorbidire il confine con l’orizzonte; un giardino punteggiato da pochi alberi e alcuni piccoli cespugli. Al centro di questo angolo di pace agreste si staglia una costruzione dall’architettura semplice e compatta, di chiara origine rurale. Una vecchia scuderia che in origine faceva parte di una più ampia proprietà. La costruzione appare composta da un corpo principale e da uno secondario che ne costituisce il naturale prolungamento
strutturale. Se il giardino diventa in alcuni punti una cornice spontanea per le sculture in esso disseminate e per la splendida piscina, il portico è il luogo del godimento del paesaggio. È il diaframma fisico e visivo tra esterno ed interno. Pensato come un salotto all’aperto, è arredato con molta semplicità. Ai pilastri in cemento, il cui aspetto
scarno è addolcito dalla presenza di piante rampicanti, corrisponde, nella parete della casa, un’alternanza ritmica di antichi portelloni divisi in due parti (quelli originali dei box per i cavalli) e di moderne porte-finestre vetrate.

Una vista della casa circondata dal rigoglioso giardino. Dei due corpi uniti, il più grande corrisponde all’antica scuderia.
Dal portico, arredato come una stanza, si notano gli antichi portelloni dei box dei cavalli, dalla pittura volutamente "corrosa" .
La piscina è immersa nel giardino

Questa parte della costruzione era strutturata, originariamente, in scuderia (al pian terreno), e fienile (al piano superiore).
Il tetto, nell’accurato intervento progettuale, è stato ulteriormente rialzato in modo da poter ricavare uno spazio
più arioso, un piano superiore da destinare alle camere da letto. Il resto è rimasto esattamente come era prima, anzi
alcune preesistenze sono state volutamente sottolineate, come i già citati portelloni dei box per i cavalli, la cui pittura
volutamente "corrosa" ha conferito loro un aspetto che li assimila a dei quadri astratti. Il pianterreno è un locale unico, tutto soggiorno, illuminato dalle grandi aperture che vanno da terra fino al soffitto. Una scala metallica "hi-tech" conduce dal piano inferiore a quello superiore. Qui la magia del sottotetto dona una nota romantica alla zona-notte, illuminata anch’essa dalla grande vetrata a tutta altezza che percorre verticalmente la parete più stretta ed alta della casa, come una spaccatura di luce. Lo spazio unico è stato tagliato con intelligenza ed arditezza da pareti angolari che rendono gli spazi più mossi e più funzionali, con chiusure nel corridoio a vetri fissi in modo da separare senza soffocare.

Il living è illuminato da grandi aperture che vanno da terra al soffitto.

Il soggiorno al piano terreno è un locale unico, illuminato dalle numerose porte-finestre che si succedono ritmicamente
lungo la parete prospiciente il portico ed alle altre finestre vetrate a tutta altezza posizionate lungo le altre pareti. Due librerie a tutta altezza, un tavolino e la scala metallica esprimono un’anima "hi-tech".

Quadri dai colori pastello ed arredi in stile antico addolciscono ulteriormente l’ambiente. Al pianterreno, il passaggio tra la zona del soggiorno ed il resto della casa è segnalato da un’enorme parete obliqua rivestita da pannelli di legno.
Nello spazio ad un piano solo del corpo annesso, quello più piccolo, che aveva in passato la funzione di castro per i maiali, è stata ricavata la cucina-pranzo. Anche qui mobili moderni e pezzi antichi convivono armoniosamente. Un
guizzo di estro artistico ha determinato la singolare e fantasiosa forma della cappa del camino: una grande e bizzarra bocca rossa in lamiera metallica, disegnata e voluta dalla proprietaria stessa della casa, una pittrice. Anche il resto dell’arredamento risente di questa forte personalità: quadri di tutte le misure e dai colori sgargianti tappezzano le pareti, creando note di ricercata allegria in un ambiente stravagante e ricco di suggestioni, una sorta di incrocio tra l’energia vitale di un loft metropolitano e la calma bucolica di una casa di campagna.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: una scuderia (con fienile annesso al piano superiore) è stata trasformata in un’accogliente abitazione senza sconvolgere la struttura originaria.
Innovazione: valorizzare le preesistenze: dalle grandi aperture che guardano il giardino, trasformate in ampie porte-finestre, ai portelloni dei box per i cavalli, la cui pittura volutamente "corrosa" ha conferito loro un aspetto che li
assimila a dei quadri astratti.
Uso dei materiali: grès per i pavimenti, tempere per le pareti, boiserie per l’area cucina – pranzo.
Nuove tecnologie: impianto antintrusione.

In Edicola

Alcune immagini della cucina-pranzo.
Da notare la singolare e fantasiosa bocca di lamiera rossa che fa da cappa al camino, disegnata appositamente dalla
proprietaria della casa, una nota pittrice.
Nella pagina a fianco: suggestivi scorci della zona notte al piano superiore del corpo di fabbrica principale.

 

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