Una piazza per l’incontro


L’iniziativa è del Comune di San Benedetto, ma questo non ne diminuisce l’importanza di fronte alla Chiesa, anzi è indice di un modo di porsi – e di disponibilità a collaborare – tra Autorità civili e religiose, che potrebbe avere importanza per l’evoluzione delle città contemporanee.
La piazza san Filippo Neri, su cui affaccia la chiesa di eguale dedicazione, è stata scelta per un intervento importante e significativo.
Il sindaco Giovanni Gaspari ha incaricato l’artista Teodosio Campanelli di dare preminenza al luogo per l’incontro. Campanelli ha risposto realizzando un’opera che celebra Gerusalemme, in quanto “ponte tra le religioni monoteiste”.
Scrive il sindaco: “L’invito alla spiritualità e alla trascendenza…
è anche un invito all’incontro dell’altro, in un lavoro di alto simbolismo e di grande suggestione visiva, per i materiali, i colori e le luci di cui è fatto. Un invito alla pace tramite la bellezza, che dalla città di San Benedetto rivolgiamo al mondo intero.”

Immagine notturna del nuovo monumento. In basso, i disegni
preparatori con gli elementi simbolici.

L’intervento scultoreo stabilisce una continuità tra sagrato e piazza. La pavimentazione che stacca il luogo dell’opera
dal resto della piazza è di m 6×6 in travertino giallo, tagliato in forme irregolari. Su di essa 12 basamenti in cemento rivestiti di ceramica blu e celeste. Al centro, su base circolare, una lente di circa 35 cm di diametro chiude una cavità rivestita in foglia d’oro: il tredicesimo elemento con la sua intrinseca, fulgida, preziosa luminosità, allude a Gesù. Il parroco della chiesa di san Filippo Neri, don Gabriele, ha funto da consulente teologico per la realizzazione dell’intervento. L’ispirazione proviene dall’Apocalisse: “Allora io vidi un nuovo cielo ed una nuova terra. Le mura poggiavano su dodici basamenti e su ciascuno di questi era scritto un nome, quello di ognuno dei dodici Apostoli dell’agnello.” (Ap 21, 1-2, 14). Don Gabriele così esplicita il messaggio che proviene dall’espressione scultorea del passo evangelico: “Rifondate la Comunità su nuove basi, quelle degli Apostoli. Mettetevi più sinceramente in comunione tra voi, dialogando con amore circolare.”

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