UNA CASA GIOVANE

Nel centro residenziale di Salerno
servizio di Annalisa Tirrito, foto Mario Oliva

Questo appartamento su due livelli è ricco di simpatici giochi di spazi e materiali a contrasto con piacevole effetto scenografico d’insieme.

Giovane e accogliente, questo duplex mansardato manifesta subito un suo stile volutamente spontaneo dai risvolti caldi ma discreti e improvvisi. E’ un modo di abitare dedicato ai single, alle neo coppie e soprattutto a chi vive l’eterna primavera non legata a date anagrafiche. L’architetto Angelo Viscido di Salerno per questo interno ha scelto materiali naturali tra i più vari, ben assortiti nell’insieme e scanditi qua e là da tocchi di colori solari. Vivere l’armonia della propria casa è la prima regola per star bene, occorre partire da un’intimità congeniale. Ogni realtà abitativa deve corrispondere alle esigenze delle persone, con desideri e aspettative che che vanno rispettati. Così nasce questa casa giovane. Per la volontà dell’architetto Angelo Viscido di capire, interpretare e compiacere le esigenze del cliente, in una sintonia che a volte supera il lavoro fine a se stesso e diventa pura immedesimazione per ottenere i risultati sperati. Salerno, piccola città del Sud, vita frenetica come ogni dove, invita a scelte ragionate.

Il living è diviso idelamente dalla scala centrale che dona ordine all’insieme
Vale la pena regalarsi un “duplex mansardato”, due livelli abitativi, dove rifugiarsi appena possibile. Luminoso soprattutto, spazi studiati e dedicati, nonché insonorizzazione al punto giusto. I materiali sono quasi tutti naturali, dal parquet in tek al cotto dal taglio acciottolato, dalla parete in faggio al divisorio in vetrocemento che separa cucina e soggiorno. Il giallo limone caratterizza la zona relax, con lampade e divano accesi dalla luce del sole. Tutta la casa ruota attorno alla scala, che come scultura ne domina gli spazi e gli ambienti. Non semplice struttura col compito di unire due livelli abitativi, ma oggetto progettato e studiato nella forma e nelle funzioni dall’architetto che ne ha fatto un pezzo unico difficilmente imitabile o riproponibile in altri ambienti. Struttura in acciaio piegato, rivestita in legno di faggio, che dà luogo nella parte superiore a una ringhiera astratta e in quella inferiore a motivi e piani d’appoggio per tv, libri e oggetti, da utilizzare all’occorrenza anche come originale seduta. Una porta in dogato di faggio, dal disegno e la maniglia preziosi, separa dal resto dell’abitazione. La scala rappresenta così la struttura centrale che divide l’ambiente cucina dalla zona studio. La scrivania in legno e cristallo, anch’essa opera dell’architetto arredatore, è costituita come elemento base da una capriata rovesciata in faggio poggiante su piedi con rotelle in acciaio spazzolato, mentre il piano d’appoggio è in cristallo temperato. Una simpatica libreria in faggio, con pannelli colorati in giallo, rosso e blu, ha il compito di fungere anche da scala per accedere allo studiolo del piano superiore. Nella zona studio e salotto doghe in legno trasformano il semplice solaio in motivo architettonico.

La camera da letto nella sua essenzialità ricorda sapori estremo orientali. Il bagno, molto originale è pavimentato in legno e piastrelle di vetro.

Salendo la scala si accede alla zona privata dell’abitazione: le stanze da letto e i loro servizi. Tetto spiovente e finestre dall’apertura a vasistas caratterizzano l’effetto ottico di un’asimmetria perfettamente studiata: qui lo “stile allegro” si converte all’essenziale. Per la camera matrimoniale, dall’atmosfera quasi orientale, solo mobili bassi, tetto spiovente e toni di bianco. Nel bagno, post-moderno ma caldo e familiare, il pavimento ha piastrelle di vetro giallo limone alternate al parquet, il lavabo è in acciaio con specchio asimmetrico e la doccia ha una parete in vetro-cemento. Pezzi d’arte come quadri e oggetti fanno arredamento: tele di sacco, dipinti ad olio, fotografie in forma di scultura, ricordi di viaggi lontani, tutto riconduce ai giovani residenti della “casa che ride”, come naturale esternazione del loro modo di abitare.

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