Una casa felice in un ex laboratorio

Uno sceneggiatore televisivo ha scelto un loft per viverci e ricevere i suoi amici dell’ambiente dello spettacolo.

Si tratta di un ex laboratorio in un quartiere inizio secolo. Da laboratorio era diventato palestra e poi, controsoffittato e diviso in piccole stanze era stato ridotto a ufficio. Il colpo di fulmine di un uomo di spettacolo lo ha fatto risorgere
dalle ceneri del degrado e vivere di nuova vita nelle cene e nei party discreti con amici importanti. Il restauro è stato una piacevole avventura piena di recuperi e scoperte, a iniziare dalle grandi capriate in legno celate sotto un soffitto ribassato.

In Edicola

L’ambiente principale, il fulcro di tutta l’abitazione, doveva essere il luogo del ricevimento, comodo e avvolgente, all’occorrenza trasformabile in una piccola sala di proiezione per spettacoli televisivi registrati. Questo ambiente di rappresentanza, situato al colmo di una larga scala d’accesso, nell’intenzione dei progettisti doveva mostrare a chi entra uno scenario architettonico adeguato. A questa esigenza si sono rivelate molto utili le capriate scoperte sotto il finto soffitto, che con le loro dimensioni e la potenza anche visiva del loro ruolo strutturale, davano all’insieme quel carattere aulico e quel sapore di passato paleoindustriale che tutto nobilita. Dovendo poi creare, sempre nello stesso spazio, anche uno studio dove scrivere o rivedere le prove degli spettacoli televisivi come si fa nel cinema, gli architetti Maurizio Tricomi e Ivan Marino associati hanno disegnato un elegante soppalco che contiene monitor, computer e VHF dietro un parapetto in muratura da dove spunta l’occhio discreto del grande proiettore.

L’ambiente principale è un living comodo e
avvolgente, trasformabile di sera in una sala di proiezione.

Dal soffitto, a comando, scende uno schermo di tutto rispetto, e lo spettacolo può incominciare. Da tale ambiente pieno di divani, poltrone e poltroncine si passa da una parte alla cucina e dall’altra alla zona notte situata in un altro corpo di palazzo con caratteristiche differenti e con un diverso livello di pavimento.
La grande cucina in acciaio, che utilizza elementi della ditta Zanussi, è stata progettata secondo lo standard dei grandi ristoranti, klinker sul pavimento, luci al neon puntate sui piani di lavoro, piastrelle alle pareti e tutte le attrezzature professionali. Unico vezzo estetico: le piastrelle non sono come nelle mense aziendali ma hanno una
dimensione più umana: cm 5 x 5. A separare in maniera perentoria la cucina dal soggiorno ci pensa poi una porta high tech in alluminio satinato con due battenti che scorrono nella parete: i loro oblò lasciano intendere che lì si entra in una cucina professionale, dove il padrone di casa si esercita nella difficile arte dell’alta gastronomia.

Il bagno, molto hollywoodiano, è ironicamente pensato per ospitare, se dovesse venire, anche Liz Taylor

La cosa curiosa è che anche molti dei suoi ospiti vogliono cimentarsi sui fornelli, forse per spirito di emulazione o stimolati dalla grandiosa funzionalità della cucina (c’è ogni tipo di forno, l’apparato per la cottura al vapore e quello per il bagno maria, una grande piastra e una grande griglia, la salamandra ecc.). Questo insieme di soggiorno + cucina + due bagni per ospiti costituisce il living, mentre la zona notte fa parte di un altro complesso edilizio che si è riusciti a collegare con qualche gradino. Si tratta di uno spazio riservato agli intimi, con un bagno particolarmente hollywoodiano (è stato ironicamente pensato nel caso venisse Liz Taylor), organizzato anche come angolo di conversazione: dalla grande vasca circolare con idromassaggio per due persone si può infatti discorrere con chi si
rilassa sul morbido lettino incassato a filo del pavimento dietro una simbolica pianta della felicità (vedi foto in alto).

TRONCHETTO DELLA FELICITA’
Dracaena (Agavacee)

Pianta originaria dell’America centrale e delle Indie Occidentali, che allo stato spontaneo può raggiungere i 12 metri d’altezza. Si rinvasa anche ogni anno in primavera. Tra Aprile e Ottobre si innaffia abbondantemente, senza far ristagnare l’acqua nel sottovaso e si diluisce un fertilizzante liquido ogni quattro settimane. Vanno tenute in quanta più luce possibile. Durante l’estate, nei mesi più caldi, è utile trasferire le piante adulte all’aperto. Nei periodi di maggior caldo è molto utile spruzzare acqua sulla pianta di mattino, quando è ancora in ombra. Durante l’inverno, per consentirle un periodo di riposo, si riducono al minimo le annaffiature, e tra Novembre e Marzo si sospende la concimazione. La riproduzione si ottiene facilmente dalle piantine che spuntano alla base della pianta madre. La polvere fa "intristire" le foglie per chè impedisce fondamentali quali la fotosintesi e la traspirazione. Spruzzate un lucidante fogliare dopo aver tolto la polvere dalle foglie e lucidatele con un panno morbido.
Luce: più luce possibile, ma non sole diretto
Terreno: terriccio fertile e soffice che non trattenga l’acqua
Temperature: Gradite superiori a 15°C, ma con molta umidità
Note: Può essere infestata dalla cocciniglia farinosa o dalla cocciniglia bruna, entrambi questi parassiti possono essere eliminati con uno straccio morbido o un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato, oppure spruzzando insetticidi appropriati. Attenzione anche al ragnetto rosso.

In tutto l’appartamento è stata data particolare attenzione alla qualità e alla disposizione delle luci. Di giorno riceve
luce dalle grandi finestre, dove per la privacy sono stati messi vetri leggermente satinati; di notte è illuminato da faretti incassati con effetti sobriamente teatrali. Fuori dalle finestre sono state messe fiorere illuminate che s’intravedono all’interno; anche il cortile è stato abbellito con arbusti perenni. All’interno il verde continua con piante d’arredamento disposte in modo da formare delle morbide quinte.

 

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