Una barchessa residenziale

QUELLO CHE IN ORIGINE ERA UN’ALA DI SERVIZIO DIVENTA UNA RESIDENZA PALLADIANA
Progetto: Mirko Amatori, architetto
Località: Vicenza
Materiali: le cornici dei camini sono realizzate in pietra locale
Testo: Walter Pagliero
Foto: Athos Lecce

Mirko Amatori, architetto, Laureatosi nell’Ateneo veneziano, compie un tirocinio professionale molto importante col restauro dell’ex Convento di Ognissanti affiancato dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici di Verona, dove ha accumulato una grande esperienza di metodologie, di materiali e tecniche d’intervento. “Come si fa un restauro? Anzitutto ci vuole molta umiltà; l’architetto non deve far pesare la propria mano, non deve lasciare il proprio “segno” altrimenti l’intervento apparirà estraneo e datato dopo pochi anni. L’architetto deve ragionare come un buon capomastro che agisce per necessità pratica e cerca di ottenere un’immagine compatibile con il contesto e con lo spirito del luogo”.

Molto originale il risultato di questa ristrutturazione pensata in simbiosi col nuovo arredo. È uno spazio mansardato aperto, di dimensioni ciclopiche, che ospita mobili antichi e raffinati partiti decorativi con la disinvolta libertà di alcuni musei eccellenti che devono adattarsi a sedi storiche. Nello stesso tempo lo spazio non perde d’intimità: è un’abitazione di rappresentanza che prende possesso di uno spazio monumentale circoscrivendolo in varie zone funzionali formalmente autonome. Questa potrebbe essere la chiave di lettura più pertinente, perché cerca di cogliere il pensiero dell’architetto nello sforzo di creare un interno significativo adattando le esigenze della committenza a un particolarissimo spazio dato. Molto interessante la soluzione data al camino monumentale che chiude con magnificenza, anche grazie all’arazzo che lo sovrasta, l’angolo dei divani in velluto verde bottiglia che fanno salotto sotto il tetto spiovente della barchessa. La casa, all’interno delle seconde mura storiche di Vicenza, prende vita dal rifacimento conservativo di una costruzione annessa a un palazzo storico del ‘600. Gli archi, con bugnatura liscia ad intonaco, sono quelli originali e, prima dell’intervento, si affacciavano sulla corte interna del grande palazzo.

 

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