Un vescovo per l’arte

I beni culturali sono comunicazione

Nell’editoriale mettiamo in rilievo gli argomenti fondamentali trattati nella rivista. Questa volta per noi, redattori e collaboratori di CHIESA OGGI architettura e comunicazione, è soprattutto di grande valore l’annuncio che S.E. Mons. Francesco Marchisano assume il titolo di cardinale: conosciamo l’importanza, l’impegno e la vastità di quanto ha fatto quale Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. La notizia ci riempie di gioia: Mons. Francesco Marchisano è sempre stato vicino ai nostri sforzi per fare di CHIESA OGGI architettura e comunicazione una rivista che testimoni la chiesa contemporanea nei suoi molteplici aspetti: architettonici, artistici, liturgici. L’azione che egli svolge per la promozione dei beni culturali della Chiesa, è fondamentale.
S.E. Francesco Marchisano

Perché i beni culturali sono comunicazione. E nel comunicare sono in grado di elevare gli animi, di parlare ai lontani, di evangelizzare con grazia inimitabile. E di dare senso e valore alla comunità che si riunisce nell’ecclesia.
Se la capacità comunicativa dei beni culturali pone in evidenza la necessità della loro conservazione, affinché il patrimonio continui a emanare il suo messaggio vivificante, d’altro canto è bene anche porsi la domanda sulla produzione di tali beni nell’oggi. Al proposito sottolineiamo con forza anche l’importanza dell’iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti (CNA), l’organismo che raccoglie gli Ordini degli Architetti di tutta Italia, per promuovere una nuova cultura architettonica. Fondata sul rispetto della grande tradizione culturale italiana, sul dialogo col committente, sulla capacità di coinvolgere la popolazione e sulla promozione della qualità architettonica tramite il sistema dei concorsi. Un sistema che la Chiesa in Italia da tempo pratica con successo, garantendo un deciso innalzamento della qualità diffusa delle nuove chiese.
La mostra "Il Gran Teatro del Mondo. L’anima e il volto del ‘700", organizzata da Flavio Caroli a Milano, sotto gli auspici dell’Assessore ai Beni Culturali, Salvatore Carrubba, è un altro tema ispiratore di questo numero. Il ‘700 è l’epoca di transizione che proietta il mondo nella modernità, con tutte le sue contraddizioni e tutti i suoi entusiasmi, col suo desiderio di recuperare l’ordine classico mentre si prepara a spiccare il balzo verso un tumultuoso futuro.
Un’epoca in gran parte da riscoprire. Pubblicando la grande opera di restauro del Duomo di Urbino, insigne testimonianza di come il ‘700 seppe conservare e trasformare, offriamo un testo su cui ripensare a quanto accadde allora. L’impianto quattrocentesco della cattedrale fu totalmente rivisitato: la facciata interamente rifatta, l’interno completamente rivisto dal Valadier. Il restauro odierno ci restituisce con filologica precisione l’immagine di quell’epoca.

Giuseppe Maria Jonghi Lavarini

Un Vescovo per l’arte

Ai presbiteri "è affidata in modo specifico la conservazione saggia e illuminata dei beni della comunità di cui, spesso, una parte notevole è costituita da opere d’ingegno artistico e da preziose testimonianze e tracce della fede dei
padri. Essi, inoltre, devono farsi promotori di un costante dialogo tra la comunità ecclesiale, gli uomini di cultura e gli artisti rinnovando una tradizione che ha dato vita a capolavori immortali, contribuendo all’arricchimento interiore dell’arte stessa, della comunità dei credenti e dell’intera umanità…."

(Dalla Lettera ai Vescovi sull’educazione dei presbiteri all’arte, firmata dieci anni or sono da Mons. Francesco Marchisano)

Il Vescovo, e dal 21 ottobre Cardinale, Francesco Marchisano, già Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, è impegnato da sempre nella diffusione del messaggio evangelico attraverso l’arte. Non per nulla sin dall’inizio egli intuì l’importanza di una rivista dedita all’architettura e alla comunicazione in grado di documentare quanto avviene nel vastissimo e articolato campo della chiesa: sia nei nuovi edifici sia nella conservazione e nel restauro. Se "CHIESA OGGI architettura e comunicazione" è diventata uno strumento capace di rivolgersi agli architetti come ai sacerdoti, parlando il linguaggio della progettualità così come della liturgia, lo si deve al suo intuito. Suo il merito se su queste pagine si riesce a promuovere il dialogo e l’intesa sul terreno talvolta non semplice delle nuove tecnologie e dei modi espressivi dell’architettura contemporanea.
Così come si deve alla sua operosa lungimiranza se questa rivista è oggi diffusa, conosciuta e letta in tutta Italia e nel mondo. Nel Comitato d’Onore di questa rivista, presieduto dal card. Marchisano, siede anche un altro nuovo porporato, il card. Ennio Antonelli,Vescovo di Firenze e grande esperto e amante dell’arte. L’architettura e l’arte hanno compiuto, in questi ultimi decenni, importanti passi in avanti sulla strada di una nuova intesa con la Chiesa. Il Concistoro di fine ottobre aggiunge un prezioso suggello su tale intesa.

Mons. Mauro Piacenza alla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa

Mentre chiudiamo in redazione questo numero di CHIESA OGGI architettura e comunicazione ci è giunta la notizia che il Santo Padre ha accolto la rinunzia presentata da S.E. Mons. Francesco Marchisano all’ufficio di Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e, allo stesso tempo, ha nominato a tale ufficio il Rev. Mons. Mauro Piacenza, finora sottosegretario della Congregazione per il Clero, elevandolo alla chiesa titolare vescovile di Vittoriana. Mons. Mauro Piacenza è di origini genovesi e nella arcidiocesi di Genova ha ricoperto gli incarichi di Vicario parrocchiale della parrocchia di Santa Agnese e Nostra Signora del Carmine, Confessore presso il Seminario Arcivescovile
Maggiore, cappellano dell’Università. Ha svolto inoltre gli uffici
di: Delegato arcivescovile per l’Università, Docente di Diritto Canonico presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Giudice presso i Tribunali Ecclesiastici Diocesano e Regionale Ligure, Addetto Stampa Arcivescovile, Assistente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, Docente di cultura contemporanea e di storia dell’ateismo presso l’istituto Superiore Ligure di Scienze Religiose e di Teologia dogmatica presso l’Istituto diocesano di teologia per Laici "Didascaleion". E’ stato nominato Canonico della Cattedrale Metropolitana di Genova nel 1986. Dal 1990 presta servizio presso la Congregazione per il Clero, della quale è stato
nominato sottosegretario l’11 marzo 2000. A lui vanno i più sentiti saluti e auguri di tutta la Redazione di CHIESA OGGI architettura e comunicazione.

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