Un sottotetto recuperato


Recupero del sottotetto

Nel centro antico di una cittadina ligure

La ristrutturazione ha consolidato con tecniche avanzate i solai in legno e ha aperto finestre che
creano nuovi punti di vista e rendono più luminoso l’ambiente.

In cima a un fabbricato ottocentesco di cinque piani situato nel cuore antico di Savona, piccola città ligure, gli architetti
Massimo Armellino e Fabio Poggio hanno ristrutturato un sottotetto trasformandolo in una abitazione molto attuale. La pianta dell’immobile evidenzia un lungo corridoio che disimpegna cinque vani e che assume anche la valenza di
zona giorno con spazi dedicati alla lettura e alla musica. La potenzialità della struttura mansardata esistente è stata evidenziata con la creazione, in una zona dove la copertura era più alta, di un soppalco, che serve da zona notte e da bagno.

Elemento nodale e scenografico della zona giorno è la scala a chiocciola per il collegamento con la zona superiore, realizzata su disegno con una tecnologica struttura in ferro trafilato senza montante centrale. Questa scala ha pedate di cristallo delimitate da una schermatura di sottili elementi in acciaio lucido che fungono da ringhiera. Il soppalco poggia su travi in ferro, simili nella forma agli elementi portanti lasciati in vista nelle altre zone della casa. La pavimentazione è in tavole di legno. La ringhiera è costituita da sottili tondini di acciaio lucido fissati in orizzontale.
Il letto matrimoniale è della Axil, i comodini sono Ikea. Sotto il soppalco è collocato un mobile cinese fine ‘800. Accanto
all’essenziale tavolo di cristallo e acciaio sono disposte quattro antiche sedie olandesi.

I soffitti obliqui sono stati forati con
l’apertura di ampie finestre
dalle quali si domina sui
tetti della città e sui
palazzi monumentali.

L’elemento cromatico ricorrente è il colore blu utilizzato nei decori in marmo azzurro della pavimentazione, nelle coloriture degli elementi strutturali in ferro e nei vetri acidati dei serramenti interni scorrevoli su guide. La luminosità ambientale viene accentuata dalla riflessione della luce sul pavimento, che è costituito da elementi modulari di marmo bianco assoluto, alternati con altri color grigio azzurro, a formare un disegno regolare a scacchiera nel soggiorno
e irregolare nel corridoio. Le tinteggiature sono in stucco lucido e semilucido di un color bianco azzurrato che moltiplica gli effetti luminosi.
L’ampio corridoio che percorre longitudinalmente l’abitazione è strutturato su più livelli: alcune zone diventano pedane sopralzate, rivestite in parquet, che servono d’appoggio per alcune piante, le librerie e uno scrittoio con poltrona, che definiscono un angolo per il relax.
Anche la zona giorno è collocata su una pedana in parquet, e un ulteriore rialzo del pavimento serve come seduta informale. Il divano, molto più rigoroso, in pelle azzurra, di Poltrona Frau, ha una struttura in acciaio che richiama le putrelle lasciate a vista. La cucina è delimitata da una parete curva che accoglie il tavolo rotondo; il lavello è collocato sotto la finestra in modo che chi lavora possa godere della vista esterna; gli elementi della cucina, rivestiti in noce,
sono disegnati da Magistretti per Schiffini.
Il tutto è coperto da un soffitto color arancio molto solare.

I colori seguono una gamma articolata
dall’azzurro all’albicocca, per suscitare
novità passando di stanza in stanza.

Rendere abitabile un sottotetto non è mai facile, farlo sembrare una casa moderna dove gli spazi non sembrano imposti, ma creati dalla fantasia dell’architetto, è un vero tour de force. Direi che qui il risultato è particolarmente convincente, grazie alle continue trovate che trasformano in gradevoli episodi spaziali e decorativi gli angoli
più schiacciati dal soffitto. Tutto un lato ,costretto sotto uno spiovente basso del tetto, è stato fatto diventare un “corridoio delle meraviglie” dove si alternano giardinetti pensili in miniatura, nicchie per mobili antichi, angoli sopraelevati dove sedersi per pensare o ascoltare musica.
Questo corridoio, che obiettivamente è angusto, viene smaterializzato dalla forte luce proveniente dalle finestre, grandi per una piccola mansarda, e per completare l’effetto tutto qui è bianco: dalle pareti, al soffitto, al pavimento.
Interessante è la strategia del colore: si va rapidamente (l’appartamento non è grande) dal bianco assoluto della zona di passaggio, al bianco e miele del soggiorno con parquet, al bianco e arancio della camera da letto, fino all’arancio della cucina che è un concentrato di colore-calore.
Il rinforzo del vecchio tetto è stato fatto con putrelle a vista che, nella loro nuda realtà tecnologica, creano un piacevole contrasto con l’arredamento della casa, che vuole essere moderno ma morbido, minimale ma di gusto abbastanza classico.
E il cuore della casa è proprio la cucina, dove si fanno le preparazioni
e si pranza, calda di fornelli, di legni e di colori aranciati.

 

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