Un quadro al mese

Museo Diocesano di Milano

Aperto all’inizio dello scorso novembre, il nuovo Museo Diocesano ambrosiano si presenta con iniziative che coinvolgono direttamente la città. Tra queste, la presentazione ogni mese di un quadro proveniente dalla collezione del Museo o dal Patrimonio della Diocesi, con lettura storico critica dell’opera d’arte, all’interno di un evento di rilevante importanza culturale.

Museo Diocesano, una sala espositiva. Bottega lombarda, Madonna con Bambino, legno intagliato e dipinto, sec. XV.(L.S.) Giovan Battista Crespi detto il Cerano, San Carlo in Gloria.

In coerenza con il tempo liturgico pasquale, la prima opera esposta come parte dell’iniziativa “Un quadro al mese” è la Via Crucis di Giacomo Previati, un ciclo di affreschi originariamente collocato a Castano Primo. Queste pitture, che restano esposte sino al 5 maggio, sono state presentate il 21 marzo da Paolo Biscottini, il Direttore del Museo, insieme con i Conservatori che operano entro l’istituzione ambrosiana. La serata di presentazione è stata resa ancor più viva e coinvolgente grazie al concerto offerto dalla Corale Polifonica “Musica InCanto” diretta da Michele Brescia. Nei mesi successivi verranno esposti: la Madonna del Rosario di Andrea Mainardi detto il Chiaveghino e il “Ciclo dell’Arciconfraternita”: opere del ‘700 lombardo, con visita guidata tutte le domeniche pomeriggio. Ma a questi eventi si affiancano altre iniziative: prove orchestrali a cura del Conservatorio “G.Verdi”, un corso settimanale di iconografia cristiana e un’iniziativa che sconvolge il preconcetto di istituzione paludata ed esoterica che forse qualcuno ha del museo, “I dopocena del museo: arte, musica, dolci e tisane”. Insomma, l’impegno nel coinvolgere la cittadinanza è notevole. E i risultati non mancano: nei primi mesi dopo l’apertura il Museo Diocesano ha già registrato la presenza di 30.000 visitatori e ha ottenuto un vastissimo consenso presso la stampa e da parte di tutte le istituzioni cittadine. Con questo genere di iniziative, il Museo si presenta come istituzione viva e aperta. Un “museo nel territorio e collegato al territorio”. Non un semplice scrigno di preziose opere da conservare, ma uno strumento per farle conoscere e, soprattutto, per evidenziarne il ruolo di messaggere della buona novella e di testimoni della storia del cristianesimo nella diocesi. Non a caso nei quattro anni che hanno preceduto l’inaugurazione ufficiale del Museo, già diverse iniziative sono state svolte (quali percorsi guidati tra le chiese cittadine, esposizioni a tema, ecc.) frutto della filosofia che informa l’azione del Museo Diocesano inteso come centro promanatore di iniziative mirate a valorizzare le opere esistenti nel territorio diocesano, entro il loro contesto proprio.

Il Museo Diocesano milanese è collocato nei Chiostri di Sant’Eustorgio, luogo emblematico del cristianesimo milanese (v. la presentazione del progetto del Museo su CHIESA OGGI architettura e comunicazione n. 31/1998). I Chiostri sono stati completamente restaurati per renderli degna sede museale, mentre anche l’attiguo “Parco delle Basiliche” è stato completamente ammodernato. Questo fa sì che il Museo Diocesano costituisca un vero e proprio “polo” che contribuisce a ritrovare il carattere cristiano e il profilo storico, ricco di assonanze medievali, tipico dell’area entro la quale si colloca. La sapiente distribuzione degli spazi, la valida collocazione delle opere esposte (tutte accompagnate da didascalie chiare e facilmente leggibili), l’impressionante dotazione tecnologica – postazioni computeristiche che consentono di attingere informazioni e di svolgere viaggi virtuali tra le opere d’arte presenti in tutto il territorio diocesano – e il corredo di servizi (pubblicazioni, sussidi, caffetteria, ecc.) fanno di questo, uno dei musei più moderni esistenti oggi in Italia. A sottolineare l’importanza di questa istituzione, non solo per la Diocesi ma per tutto il Paese, alla sua inaugurazione erano presenti l’Arcivescovo, card. Carlo Maria Martini e il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Per porre in evidenza il legame che unisce il Museo Diocesano alle altre istituzioni culturali della città, una sala è stata dedicata a ospitare per un mese opere provenienti dagli altri musei cittadini. Per ricordare il vincolo con la Chiesa universale anche i Musei Vaticani hanno prestato una Deposizione del Caravaggio. L’area espositiva del museo si sviluppa su 2.200 mq. All’ampia sezione dedicata all’arte fino al XIX secolo, si affiancherà tra breve un settore dedicato all’ar te contemporanea.

 

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)