Un pubblico di statue

Un pubblico di statue

Sembrano persone che applaudono, si agitano, gridano mentre assistono gioiosamente dalle tribune a un incontro tennistico a Ortisei.Tutti sono in movimento, hanno gesti eloquenti e una mimica varia ed avvincente. A guardarli quasi ci si emoziona. Ma non sono persone in carne ed ossa: sono statue lignee, realizzate dai maestri scultori e intagliatori della scuola di Val Gardena. L’installazione, il gruppo di fans plaudenti sulle tribune del centro tennistico di Roncadizza – Ortisei, è stato realizzato dai 50 scultori dell’UNIKA – la fiera gardenese della Scultura in Legno della provincia di Bolzano – per celebrare i primi 10 anni di attività. All’esposizione, svoltasi dal 3 al 5 Settembre 2004, hanno assistito 6.000
visitatori. Le statue applaudivano: non soltanto un ipotetico avvenimento sportivo, ma anche l’abilità del mestiere degli scultori, intagliatori, artisti del legno gardenesi. Ogni figura ha espresso il carattere di ogni singolo personaggio e tutte insieme hanno rivelato, nella diversità, la loro armonia. Ma ad essere ammirate non sono state solamente le sculture di legno ma anche i loro creatori, e tra questi Egon Stuflesser, presidente di UNIKA, e Norbert Insam, che presiede il gruppo di mestiere dell’artigianato artistico dell’Associazione Provinciale degli Artigiani (APA).

Il gruppo di statue lignee con i loro autori: tutti raccolti sulle gradinate del centro
tennistico di Ortisei, per il decimo anniversario della fiera gardenese UNIKA.

«All’inizio alcuni erano scettici» ha riferito Egon Stuflesser, rallegrandosi per il fatto che questa mostra collettiva sia stata coronata da tanto successo. «Il pubblico che ha partecipato a questa edizione era prevalentemente molto
giovane», ha sottolineato Norbert Insam, ponendo in evidenza come alcuni ospiti siano venuti a trascorrere le vacanze in Val Gardena solamente per assistere ad UNIKA. Dopo la celebrazione dell’anniversario, le 40 sculture sono state momentaneamente spostate dal Centro tennistico in attesa di essere preparate per altri eventi al di fuori della Val Gardena. «Per primo verranno portate alla fiera internazionale d’autunno di Bolzano, successivamente verranno esposte alle fiere di Milano e di Monaco e dal novembre 2004 nella hall dell’Opera di Vienna e forse in uno degli stadi dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006», azzarda Egon Stuflesser, «sono già in corso i colloqui con gli organizzatori».

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