Un paradiso per gioco


Il complesso turistico sardo Is Molas Golf Resort

Progetto: Massimiliano e Doriana Fuksas, architetti
Testi: Leonardo Servadio
Foto: Courtesy Studio Fuksas

La superficie totale dell’area è 150 ettari: le dimensioni sono vaste ma dicono ben poco. La natura invita: colline e un panorama luminoso nella campagna di Pula (CA) aperta verso il mare. Il complesso ruota attorno al campo da golf esistente, ma lo trascende in un sistema di accoglienza organizzato in due complessi alberghieri e 9 residenze turistiche da 3 e da 4 unità, luoghi d’incontro, bar ristoranti, una piazza, viali che attraversano spiazzi e boschi. L’architettura ricorda le costruzioni in terra cruda africane, le superfici morbide, avvolgenti, arrotondate tipiche delle zone mediterranee, le aperture coniche dei nuraghe, e si dilata ad abbracciare la terra, ed è segnata da veli che
ondeggiano al vento.

Ed è ricca di pozze d’acqua che, insieme con gli alberi, sono segni di una natura preesistente attorno ai quali
emerge con cauta destrezza il costruito.
Il terreno scende dolcemente verso il mare dove sta l’antica Nora, considerata la prima città sarda, e offre lo scenario
di quella maestosa pace che solo la profondità della storia e la meraviglia del creato sanno dare.
“Vorrei che tutti avessimo verso la montagna, alle nostre spalle, un bosco di lecci e mirti, sacro e profano nello stesso
tempo – scrive Fuksas. Vorrei che guardassimo il mare, al tramonto, camminando sui tetti sinuosi delle case, simili per
gentilezza e innocenza, al corpo umano, a organismi scomparsi da millenni. Vorrei che la casa fosse un luogo protetto e aperto verso l’orizzonte, con il caldo del camino perché anche d’inverno la casa è casa – e di giorno la luce forte della Sardegna immersa nel Mediterraneo sia filtrata ma non nasconda i cieli tersi, di un azzurro simile al colore dei ghiacciai”.

In queste pagine: un edificio abitativo che unisce tre unità attorno alla piscina.
Un’originale piscina sul tetto.
Vista panoramica del complesso, al cui progetto hanno partecipato quali consulenti: Dr. Francesco Piras, Golf vacanze Jeff Lawrence, Gary Player Group (progetto golf); Ai Engineering, Torino (progetto impiantistico e supporto
all’urbanistica); Ing. Gilberto Sarti, Rimini (progetto strutturale).

“Ma non si tratta del freddo – continua il progettista – anzi di un tepore che prepara alla lunga stagione della luce
che va oltre i confini del giorno.
In altre parole vorrei che questo angolo di Sardegna fosse per il piacere dell’esistenza, la voglia di incontrare gli
altri e quella di una felice solitudine”.
La piscine sono complementi al prato e alla piazza, occasioni per ricomporre l’immagine delle case e momenti di
controllo climatico. Il bordo vasca qui si confonde nell’ombra di un porticato ad ansa, lì diventa il profilo di un tetto.
L’acqua sembra entrare in ogni singola abitazione e si manifesta così come luogo d’incontro, modo d’essere nel
clima, nel tempo, nel gioco di riflessi.

 

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