Un paesaggio in movimento. A Positano, due ascensori con vani corsa affrescati


A Positano, due ascensori con vani corsa affrescati

Testo Loredana Santandrea

Il panorama dal salone dell’hotel.
L’architettura con aperture ad arco
ricorda un loggiato e le piante rampicanti
accentuano tale ambientazione.

Vi sono luoghi dove realtà e fantasia si inseguono e si confondono: con la sua scintillante armonia di colori solari,
col suo confondersi di mare, cielo, aromi in uno scenario di calette dalle spiagge deliziosamente raccolte, Positano è uno di questi luoghi privilegiati: dove tutto invita al sogno. Tra natura e edificio si realizza una continuità vivida, quasi sfrontata, al punto che belvedere, porticato, loggiato, salone, giardino d’inverno si assommano in un unico ambiente, la cui caratteristica saliente comunque resterà sempre il mare dalle molteplici tonalità smeraldo.
La varietà di suggestioni ambientali e la densità della storia passata si compongono in un insieme unico, che non si
perde in alcuno degli aspetti salienti di questo albergo. Non a caso, il nome richiama eventi storici lontani, che ormai
sconfinano nel mito: Covo dei Saraceni. La memoria corre all’epoca degli sbarchi dei pirati moreschi e all’affannosa difesa del territorio in cui si impegnava la popolazione. Una tradizione che rivive nel folklorismo delle feste paesane: qui c’era
un’antica casa dei pescatori che per un giorno all’anno diventava il “covo dei positanesi” nella sagra paesana in cui si inscenavano di nuovo, anno dopo anno, la leggenda dello sbarco dei predatori, e l’accorrere a difesa della gente del luogo. Il mito è diventato occasione di promozione turistica e, nella pacata atmosfera del benessere, del turbinio dei fatti storici restano accenni in alcune presenze artistiche e in alcune particolarità architettoniche.
L’ascensore si inserisce in tale contesto permeato di barocchismi da Art Nouveau assumendoli pienamente, grazie a un impianto tecnico che riduce al minimo visibilità e ingombro dei macchinari.

Sopra: uno dei due ascensori con i vani istotioriati; la cabina ha una parete trasparente.
Sotto: la hall. A destra: il vano corsa dell’altro ascensore, con lo sfondo caratterizzato dal rosso pompeiano.

L’ascensore non necessita di un locale macchina e il sistema di trazione sincrono assiale a magneti permanenti riduce
al minimo l’ingombro delle strumentazioni: questo ha consentito, in due dei cinque ascensori, di realizzare cabine rivestite di legno e con la dorsale completamente trasparente, che si muovono entro vani corsa la cui parete di fondo è totalmente percorsa da pitture murali. Così nel suo movimento le due cabine si trasformano in punti di osservazione per l’opera pittorica: l’arte entra nell’ascensore e aggiunge un motivo di interesse estetico al momento del trasporto verticale.
In un vano vi sono immagini stilizzate che richiamano figure dell’antichità classica, ornamenti di tipo marinaro disposti
su un piano cosparso di rosso pompeiano; nell’altro scene di vita paesana.
Al di là del significato esplicito, sono forme e colori che rendono variato l’ambiente e vi apportano una qualità decisamente inconsueta.
Ma a questo aspetto estetico si unisce quello “etico”: gli impianti infatti sono ecocompatibili poiché massimizzano il risparmio energetico consentendo il recupero dell’energia, riducono il consumo energetico in stand-by e utilizzano sistemi di illuminazione ad alta efficienza, come le lampade led.
Particolarmente innovativo è il sistema di recupero energia: quando il motore funge da freno, produce energia elettrica che viene reimmessa nel sistema, ed è usata, per esempio, per l’illuminazione.
Così etica ed estetica si danno la mano.

Caratteristiche tecniche

Covo dei Saraceni, prestigioso hotel a Positano (Salerno)
Impianti: 5 ascensori MonoSpace® KONE, di cui 2 particolarmente originali grazie alla parete di fondo in cristallo e al vano di corsa completamente affrescato.
Trazione con motore sincrono assiale a magneti permanenti, tecnologia gearless che non utilizza olio, eliminando i rischi di inquinamento del suolo e di incendio.
Sistema di recupero energia quando il motore è in funzione frenante.
Risparmio di energia: in stand-by risparmia fino al 30% dell’energia per le segnalazioni.

 

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