Un nuovo stile cortinese


In un’antica casa contadina sulle pendici di Pocol

Per desiderio dei proprietari, l’architetto ha cercato di rinnovare la tradizione

At the owner’s request, the architect has sought to renew tradition

Progetto di Gianluca Ghedini, architetto
Servizio e testo di Walter Pagliero
Foto di Athos Lecce

Come sempre a Cortina, vi è stato un riserbo assoluto sui proprietari: sappiamo soltanto che sono collezionisti d’arte contemporanea e che non volevano la solita casa cortinese. Siamo a conoscenza anche di un fatto straordinario: gli interni e l’arredo sono stati “seguiti” solo dalla padrona di casa, il marito è potuto entrare soltanto dopo che è stata
posizionata l’ultima tendina e comprato l’ultimo bicchiere: una bellissima sorpresa per l’anniversario di matrimonio. Una casa pensata con tanto amore e, aggiungo io, con tanta modernità; perché, anche se il sapore è quello del rustico di lusso di marca cortinese, la partitura decorativa è ridotta all’osso e le opere d’arte contemporanea, in chiave astratta e di ricerca materica, risultano ambientate a meraviglia. L’architetto, (il cognome lo denuncia) è di antica famiglia ampezzana e ama molto la sua valle, quindi vorrebbe sì contribuire allo splendore di Cortina realizzando case all’altezza della sua fama, ma innovando. Da quarantenne rampante vuole conciliare la tradizione cortinese con gli studi fatti e i maestri d’architettura conosciuti. E c’è riuscito, con misura ed eleganza come è nell’indole degli artigiani ladini, i quali, una volta accettato un compito, lo realizzano presto e al meglio.

La stufa di maiolica, costruita sul posto secondo gli antichi
procedimenti artigianali, dà un tono tradizionale all’ambiente

Pareti, soffitto e pavimento sono tutti nello stesso materiale: larghe doghe di massello d’abete di prima patina (anteriori al 1907) rimesse in opera da Romano Zardini di Cortina.
La grande stufa di maiolica di modello settecentesco, costruita a mano sul posto, è della Kuntner & C. di Brunico (attiva fin dal 1760). Tende e divani “La Ruota” di Cortina. Lavori in ferro di Fabbro Zino L.T.A.

Walls, ceiling, and floor are all in the same material: wide planks of solid fir wood dating to before 1907 and restored
by Romano Zardini of Cortina. The large majolica stove is an eighteenth-century model, built by hand on location by Kuntner of Brunico (since 1760).
Curtains and sofas ‘La Ruota’ of Cortina. Wrought ironwork by Fabbro Zino L.T.A.

A bilanciare la forte presenza della stufa di maiolica vi è un armadio di fine ‘500, con la tipica decorazione a facciata di
palazzo, proveniente da un castello della Foresta Nera. Le sedie sono di Poltrona Frau.

Balancing the imposing presence of the majolica stove is a late 1500s wardrobe, with the typical panel decoration,
from a castle of the Black Forest. Leather chairs of Poltrona Frau.

Analizziamo i risultati. Appena entrati si è colpiti dall’assenza di decorazioni e dalla grande bellezza materica del legno; grandi travi corrono lungo gli spigoli mentre altre vanno da parete a parete per scandire gli spazi. Il legno di pareti,
soffitti e pavimento è sempre lo stesso: un massello di abete di prima patina tratto da una precedente costruzione datata ante 1907. L’effetto non è monotono, anzi, sembra di abitare in un antico veliero. Si tratta di larghe doghe di abete massiccio con la patina antica (quella della sua faccia interna, la più preservata). L’acustica è perfetta, verrebbe voglia di suonarci con un complesso da camera. Il ruolo decorativo è lasciato ai quadri, modernissimi e perfettamente intonati alla casa. Dei mobili antichi ne parliamo a parte.

L’eliminazione della boiserie tradizionale tutta cornicette e
quadrature a specchio permette ai quadri moderni
di esprimersi compiutamente senza interferenze decorative

La collezione di quadri esposta sulle pareti del soggiorno è probabilmente stata scelta opera per opera per rientrare nella gamma cromatica del legno usato per la boiserie. Così l’ambiente risulta simile a una grisaille.

The collection of pictures displayed on the walls of the living room has probably been chosen piece by piece so that it
matches the chromatic range of the wood used for the wall panelling. In this way the setting looks similar to a grisaille.

In cucina, il lavandino scavato in un unico blocco di pietra, è di Garna Marmi di Pieve di Cadore.
In una casa tutta foderata di legno solo la cucina ha una parete intonacata con finitura rustica.

In the kitchen, the sink dug out of a single block of stone is by Garna Marmi of Pieve di Cadore. In a house lined with wood, only the kitchen has a rendered wall with rustic finish.

As always in Cortina, there is complete discretion about owners: all we know is they are collectors of contemporary art who did not want the usual Cortina house. We are also aware that the interiors and furniture were taken care of only by the landlady; her husband was only allowed to set foot in the house after the last curtai
n had been placed and the last cup bought. It was a wonderful surprise for their wedding anniversary. It is a house designed with devotion, and filled with modernity. Even if the feel is that of a luxury rustic house from Cortina, its decorative style has been reduced to a minimum, and the works of contemporary art, with their abstraction and material search, are perfectly suited to the place.
The architect (as his surname suggests) comes from an old family of Ampezzo. He loves his valley and would like to contribute to the splendour of Cortina by making houses that live up to the fame of Cortina, while innovating at the same time. A go-getting forty year old, he wants to reconcile Cortina tradition with the studies he made and the architectural masters he knows. And he has pulled it off, with the measure and elegance common to Ladin craftsmen who, having accepted a job, complete it rapidly and well.

L’ARCHITETTO: GIANLUCA GHEDINI

NASCE A CORTINA D’AMPEZZO NEL 1966 DA FAMIGLA AMPEZZANA. SI LAUREA IN ARCHITETTURA AL POLITECNICO DI MILANO NEL 1992. HA COLLABORATO CON LO STUDIO “ARCHITETTURA” E CON “EDILNORD PROGETTI” ENTRAMBI A MILANO.
NEL 1996 HA APERTO UN PROPRIO STUDIO A CORTINA, DOVE SI OCCUPA DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, PROGETTAZIONE D’INTERNI E REASTAURO.
HA PARTECIPATO A CORSI AVANZATI DI RESTAURO TENUTI DALLA SOVRINTENDENZA E COME ARCHITETTO RESTAURATORE STA INTERVENENDO NEL MUNICIPIO DI CORTINA D’AMPEZZO E STA COMPLETANDO IL RESTAURO DEL DUOMO DI CORTINA.

PER GLI INTERNI, TRATTANDOSI DI NOMI MOLTO CONOSCIUTI, IL RISERBO È DI PRAMMATICA; SI PUÒ DIRE SOLTANTO CHE HA PROGETTATO UNA RESIDENZA IN FRANCIA PER UNO DEGLI UOMINI PIÙ RICCHI D’ITALIA.
È UN ESPERTO DI “CASA CLIMA” (COSTRUZIONI CHE SI RISCALDANO, SI RINFRESCANO E VIVONO SOLO CON ENERGIE ALTERNATIVE) DI CUI ADESSO STA CONSEGUENDO L’ULTIMO LIVELLO NEI CORSI ORGANIZZATI A BOLZANO DALLA PROVINCIA.

Il salotto, completamente rivestito con tavole di massello d’abete antico, risulta accogliente e discreto,
ma anche prezioso per la collezione di quadri astratti e la nobile presenza di mobili d’alta epoca

La cassapanca qui illustrata porta la scritta del suo anno di nascita, il 1649. Di primissima qualità è stata probabilmente costruita per una famiglia aristocratica della Foresta Nera, da dove proviene.

The chest shown here displays its date of construction, 1649.
It is of the finest quality, probably made for an aristocratic family of the Black Forest, where it comes from.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO

CENTRALITÀ DEL PROGETTO: UNA BOISERIE SEMPLIFICATA, IRROBUSTITA E MOLTO MATERICA PERMETTE L’INSERIMENTO DI OPERE D’ARTE CONTEMPORANEA.
INNOVAZIONE: LA PRESENZA DI MOBILI DI DESIGN ACCANTO A MOBILI ANTICHI DELLA TRADIZIONE ALPINA.
USO DEI MATERIALI: OVUNQUE ABETE PRIMA PATINA DI RECUPERO.
NUOVE TECNOLOGIE: UN SOFISTICATO SISTEMA DI ALLARME.

A quick look at the results shows that upon entering, one is immediately struck by the absence of decorations and the beauty of the wood; large beams run along the edges while others go from wall to wall, organising the space. The wood of the walls, ceiling and floor is always the same: solid fir wood with a patina given by a previous construction dating to before 1907. The effect is not monotonous, rather one has the impression of living in an old sailing ship. There are large planks in solid fir wood with an old patina (the inner, more well-preserved side). Acoustics are perfect, and seem just right for a chamber orchestra. Pictures have a decorative role, very modern and perfectly suited to the house. The antique furniture will be dealt with in a separate section.

La cornice dello specchio è stata realizzata da un artigiano locale usando la corteccia di pino.
La lampada per leggere a letto è la famosa “Brera” di Achille Castiglioni per Flos.

The frame of the mirror was made by a local craftsman using pine bark.
The bedside lamp is the famous ‘Brera’ by Achille Castiglioni for Flos.

In Edicola

I bagni sono foderati interamente in legno e realizzati su disegno dell’architetto.
La rubinetteria è Stella.
L’imponente lavabo di pietra è ricavato da un unico pezzo.

The bathrooms are entirely lined in wood and made to the architect’s design. Taps and fittings are by Stella.
The large stone sink has been made out of a single block.

I due letti a castello hanno in testata delle nicchie decorative
che risultano molto funzionali: diffondono meglio la luce
artificiale e servono come piano d’appoggio

Un letto per gli ospiti veramente grande sotto un gradevole gioco di travi e soppalchi.
I colori del copriletto sono vivaci ma in armonia con i diversi toni del legno antico.

IL PROFUMO DEL LEGNO
La tradizione ampezzana rivisitata e riattualizzata

Risaltano piacevolmente pareti e pavimento di legno, che profumano di conifera, illuminati da faretti e luci nascoste.
(Falegnameria Lorenzi)

A Cortina d’Ampezzo, questa casa si sviluppa per circa cento metri quadri suddivisi in tre aree. Nella tradizione ampezzana gli arredi sono generalmente in legno, dalle forme ricche e dipinti, per ricreare il tipico ambiente montano.
La ricchezza di ricami e intagli è resa in modo moderno e funzionale dall’architetto Gretchen Alexander, che ha progettato l’insieme e che lo rivisita, incastonando piccoli specchi riquadrati da intagli lignei che a un primo impatto sembrano forellini nella parete. Tecnicamente il legno è stato smontato, spazzolato e ripulito con acqua, senza nessun tipo di trattamento, risultando, così, più chiaro; anche questo è un dettaglio progettuale, al fine di ottenere una migliore illuminazione all’interno della casa.

 

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