UN LABORATORIO DI IDEE


“STANZE D’ACQUA”. UN WORKSHOP DEDICATO AL BAGNO.

Un esempio di integrazione tra Università e imprese.

Servizio a cura di Caterina Parrello, architetto

Il workshop, organizzato e diretto dal prof. Giuseppe Arcidiacono, ha avuto come oggetto l’elaborazione di
proposte per l’allestimento di uno spazio espositivo: la Callipo di Vibo Valentia, una ditta da tempo impegnata
nel settore dell’architettura degli interni e dell’arredo-bagno, ha istituito una collaborazione fattiva con il Dipartimento Dastec dell’Università di Reggio Calabria per l’elaborazione di installazioni volte alla interpretazione e rivisitazione del tema “Stanza d’acqua”; come luogo di applicazione della fantasia creativa del progettista ad un reale spazio da costruire, facendo riferimento a materiali e tecnologie offerti dalla ditta Callipo – ProgettoCasa. Il workshop si è articolato attraverso seminari, elaborazioni progettuali, e dibattiti; i gruppi di lavoro, suddivisi in tre laboratori, erano coordinati dagli architetti Daria Caruso, Francesco Di Leo, Giovanni Fiamingo. Il workshop si è svolto all’interno delle strutture del Dastec, dal 20 aprile al 20 maggio 2009La Giuria del Workshop, presieduta dal prof. Giuseppe Arcidiacono, era composta: dal Direttore del Dip. Dastec Attilio Nesi, ordinario di Tecnologia; dal Vicepreside della Facoltà di Architettura di Reggio C., prof. Maria Teresa Lucarelli, ordinario di Igiene; dal Presidente del Corso di Laurea di Costruzione – CEGA, prof. Massimo Lauria; dal Presidente della Callipo – ProgettoCasa, dott. Giacinto Callipo; e dall’architetto Caterina Parrello in rappresentanza della DI BAIO EDITORE. Il workshop in oggetto è stato il primo esempio di integrazione fra Università ed imprese del settore e rappresenta un passo importante nei processi di sviluppo di un territorio difficile come quello calabrese.

Vincitore del concorso è stato proclamato il gruppo di
Badessa, Bonaventura e Ciccolo che ha proposto una composizione complessa, centrata su una forte relazione tra gli elementi di arredo che tuttavia non
compromette ma esalta la flessibilità dello spazio. La precisione tecnica che caratterizzava il progetto vincitore si è porta quasi naturalmente in sintonia con lo spirito del premio assegnato, che consisteva nella realizzazione della istallazione a cura del committente Callipo: un inizio di fattiva collaborazione tra Università e Impresa per la formazione dei designer di domani.
Da sinistra: Rosario Badessa, Angelo Ciccolo, Salvatore Bonaventura.
Nelle immagini il progetto vincitore del workshop:
Double skin.
Hanno creato ambienti differenti e permesso una
ricchezza di effetti espositivi attraverso il movimento
della parete.
Nelle immagini pianta e sezione del progetto.

DARIO COSTA E GIUSEPPINA CAROLEI
GIADA ANVERSA E GIOVANNI CASABLANCA
Si sono distinti per il trattamento scultoreo delle superfici e per l’attenzione al tema della luce.
EMILIANO CISTARO,
SANTO CASERTA,
FILIPPO DI VITO

Hanno privilegiato la composizione
pittorica in riferimento
all’Avanguardia storica.

ELISABETTA NUCERA E ANTONIO PANETTA
Hanno evocato con il loro progetto
atmosfere metafisiche.
Nelle immagini l’uso di elementi di
produzione all’interno dell’idea progettuale.
CHIARA LO CRITI
MARILLA IACOPINO
ROSAMARIA MACRI

Attraverso l’uso del vetro hanno tessuto un gioco
wrightiano di piani creando trasparenze e
visioni metropolitane.
Nelle immagini l’uso di elementi di produzione
all’interno dell’idea progettuale.
SALVATORE FIORELLO E GABRIELE DONIA
Hanno puntato sull’uso di vetri serigrafati. Nelle
immagini lo schema distributivo del progetto. In
alto pianta dello spazio espositivo.
GIACOMO SANZO
La superficie di vetro evoca
una sorta di magico e infantile
gioco di galleggiamento
degli oggetti d’arredo – bagno.
MARIA ROMEO
Ha costruito una scenografia densa di trasparenze e di colte citazioni, sulla quale aleggia un sensuale,
elegantissimo clima di sospensione temporale. Nelle immagini pianta e render d’insieme.
SILVIA TEMPERA E
ROBERTA PAPALIA

Prensentando il lavoro attraverso
un video spot di forte
impatto emotivo hanno visualizzato una onda energetica
new – age.

 

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