Un interno di prestigio molto articolato

PER CHI VUOL FAR RIVIVERE GLI ANTICHI FASTI DEL LEGNO

IN CHE MODO È POSSIBILE AVERE ANCORA AL GIORNO D’OGGI ARREDAMENTI DI ALTA FALEGNAMERIA? ANCHE ATTINGENDO DAL PATRIMONIO MUSEALE IN DOTAZIONE… SI RICORRE, ALLORA, ALL’ABILITÀ DEGLI EBANISTI PER LA RICOSTRUZIONE DI FORME E LA RIPRODUZIONE DI INTAGLI ANTICHI, RIPORTATI OGGI SU LEGNI DI PARI EPOCA. A MONTEBELLUNA, IN PROVINCIA DI TREVISO, C’È UN MUSEO STORICO DEL LEGNO LAVORATO, E IN QUESTO CASO, I PEZZI CONSERVATI NEL MUSEO ASSUMONO LA FUNZIONE DI MODELLI DI RIFERIMENTO.
LA LAVORAZIONE DI TIPO TRADIZIONALE VIENE ADOTTATA PER IL LEGNO RECUPERATO, COME CARATTERISTICA ESCLUSIVA, IN OPERAZIONI CHE COMPRENDONO L’INTAGLIO A MANO CON PIALLA E SCALPELLO; LA DECORAZIONE MEDIANTE TECNICHE TRADIZIONALI CON UOVA, TERRE E COLLE ANIMALI; LA TINTEGGIATURA CON COLORI ALL’ACQUA; LA PATINATURA PER LO PIÙ ESEGUITA CON CERA VERGINE D’API.
POICHÉ LE MODALITÀ DI LAVORAZIONE NON PREVEDONO VITI E CHIODI, MA SOLO INCASTRI, LA STRUTTURA LIGNEA È INDIPENDENTE DALLE SOVRASTRUTTURE EDILI: DI FATTO È AUTOPORTANTE. IN QUESTO MODO, L’AMBIENTE COMPLETO VIENE PREMONTATO IN STABILIMENTO E AL CLIENTE VIENE OFFERTA L’OPPORTUNITÀ DI VISIONARE IN ANTEPRIMA L’EFFETTO DELL’ARREDAMENTO IN OPERA, DI MUOVERSI ALL’INTERNO DEGLI SPAZI COME SE GIÀ ABITASSE LA CASA E DI ADOTTARE COSÌ GLI ULTIMI ACCORGIMENTI. (LEGNO D’EPOCA)IL PARQUET DI QUALITÀ SCELTO ALLA FONTE

DALL’AMORE PER IL LEGNO E LE SUE LAVORAZIONI TRADIZIONALI, AL CONNUBIO CON LE ATTREZZATURE TECNOLOGICAMENTE PIÙ AVANZATE: DIETRO ALLE MACCHINE VI È UNA SQUADRA CHE È ABITUATA A OTTENERE SEMPRE IL MEGLIO DAL LEGNO, CON UNA PRECISA FILOSOFIA: VALORIZZARE AL MASSIMO LA SUA BELLEZZA NATURALE, SENZA FAR USO DI FINITURE CHE LO SNATURANO, CON UNA SAPIENTE LAVORAZIONE TRAMANDATA DA GENERAZIONI. NASCE COSÌ UN PAVIMENTO IN LARICE ANTICO, NELLA FOTO, MESSO IN OPERA CON LA SUA PRIMA PATINA, DOVE RISULTANO EVIDENTI LE NATURALI FAMMATURE E IL SUO SAPORE DI LEGNO VISSUTO. L’APPROCCIO DIRETTO COL PRODUTTORE OFFRE SEMPRE VANTAGGI, NON SOLO ECONOMICI, ED È POSSIBILE VISIONARE MOLTI CAMPIONI, PER UN’AMPIA SCELTA DI QUALITÀ. D.R. (LOVEWOOD)L’appartamento si presentava con due finestre isu Corso Italia (la strada dello “struscio” cortinese) e una lunga serie di altre aperture su una piccola via secondaria più tranquilla. Naturalmente lo spazio migliore, quello con finestre ad angolo su due lati (quindi con più luce diurna) è stato dedicato al living, che è collegato all’entrata da un ambiente-filtro con volta a crociera, pavimentato in marmo e nicchie alle pareti: un ingresso piccolo ma elegante. Da qui si dipana il resto della casa: in primis la cucina, collegata al soggiorno da un comodo portavivande a saliscendi, poi un corridoio che fa da filtro alla zona notte, che ha due camere da letto e due bagni. Dire che nelle camere c’è molto spazio sarebbe una bugia, ma l’arredamento ha dei trucchi che le fanno sembrare molto vivibili.Ma entriamo nei particolari. Sono due le cose che saltano all’occhio: la vivacità della decorazione in legno, dove una treccia (chiamata in antico “cordolo a torciglione”) sottolinea col suo alto rilievo le quadrature del soffitto, e le nicchie retroilluminate dell’ingresso che forano le pareti dilatando lo spazio. Nelle nicchie sono state messe graziose sculturine in legno che ritraggono personaggi tradizionali del mondo alpino, oggetti che già appartenevano alla famiglia. A proposito delle boiserie e dei mobili da lui fatti su misura per questo interno, Mauro “Lampo” così si è espresso: “C’è stato un feeling incredibile col committente, che all’inizio ha posto molti limiti (niente di troppo ricco, niente di troppo gotico o barocco), che invece ha molto gradito le mie controproposte quando ho inserito un elemento decorativo che a loro piaceva: la treccia alpina. Su questo motivo ho lavorato parecchio per capire come questa fune stilizzata potesse piegarsi ad angolo, sdoppiarsi ecc. mantenendo la sua lineare eleganza. Non sembra, ma è stato un vero tour de force”.
Per i mobili i committenti hanno voluto quelli tradizionali tirolesi, di stile gotico con tavolo e sedie a gambe divaricate per aumentarne la stabilità. Di completamente inventato c’è il profilo degli schienali delle sedie che sembrano nuvole di abete.Vi è poi, messa ad angolo in soggiorno, una scultura firmata Lampo: un trono fantasy che sembra uscito da “Alice nel paese delle meraviglie”.
Tutt’altra atmosfera si respira nella zona notte, dove si arriva attraversando un corridoio con volta a botte rivestita in legno, solcata da costoloni a treccia (un leitmotiv dell’intero sistema decorativo).
Nelle due camere da letto si rinuncia al tutto legno per alternarlo all’intonaco bianco, al tessuto fiorito e al trompe-l’oeil: questo per alleggerire, illuminare meglio e dilatare lo spazio. Qui il legno d’abete, a contatto con questi materiali meno caldi, si esprime in tutta la sua bellezza fatta di nodi discreti e di venature sfumate: un incanto.
I letti, per contrasto, sono di una semplicità assoluta, con copriletto imbottiti monocromi.QUALITÀ DELL’INTERVENTO

CENTRALITÀ DEL PROGETTO: DOPO UNA DISTRIBUZIONE DELLE ZONE FUNZIONALI MOLTO OCULATA PER SFRUTTARE AL MEGLIO LO SPAZIO, LO STUDIO DI UNA DECORAZIONE SOBRIA MA VIVACE E PERSONALIZZATA.
INNOVAZIONE: L’USO DELLE NICCHIE “CLASSICHE” RETROILLUMINATE PER ROMPERE E DILATARE LA SCATOLA MURARIA.
USO DEI MATERIALI: ABETE DI GRANDE QUALITÀ, TESSUTO E INTONACO.
NUOVE TECNOLOGIE: RISCALDAMENTO NASCOSTO E DIFFUSO.IL PROGETTISTA: ANDREA BERNARDI

NATO A CORTINA D’AMPEZZO NEL 1971 DA FAMIGLIA AMPEZZANA, TERMINATI GLI STUDI A BOLZANO, INIZIA IL SUO APPRENDISTATO NELLO STUDIO DELL’ARCH. SILVIO
BERNARDI PRIMA E POI IN QUELLO DELL’ING. LUCIANO CORROCHER. DAL 1995 APRE UN PROPRIO STUDIO DOVE OPERA NEL SETTORE RISTRUTTURAZIONI E ARREDAMENTO, PARTENDO DALLA PROGETTAZIONE PER ARRIVARE ALLE “CHIAVI IN MANO”. OLTRE ALLA INDISCUTIBILE QUALITÀ PROFESSIONALE DEI SUOI INTERVENTI, DUE SONO I SUOI PUNTI DI FORZA: DEDICA MOLTO IMPEGNO NELL’OTTIMIZZARE L’USO DEGLI SPAZI, E, PER QUANTO RIGUARDA LA REALIZZAZIONE DECORATIVA, HA SELEZIONATO NEL TEMPO UNA SERIE DI COLLABORATORI (ANTIQUARI, FALEGNAMI, FABBRI, MARMISTI) AL TOP DELLA LORO SPECIALIZZAZIONE. PER QUESTO INTERNO CORTINESE HA CHIAMATO UNO DEI PERSONAGGI PIÙ NOTI NELL’AMBIENTE: MAURO OLIVOTTO SOPRANNOMINATO LAMPO, UN POETA PRIMA ANCORA CHE UN ARTISTA DEL LEGNO.
BERNARDI L’HA COSÌ DESCRITTO: “LAMPO È UNA PERSONA ESTROSA CHE NON ESCE MAI DAI CONFINI DEL BUON GUSTO. DAL MOMENTO CHE È UN VERO ARTISTA, È PORTATO A REALIZZARE LE COSE CON PASSIONE ED È QUINDI IN GRADO DI INTERPRETARE IN MANIERA CREATIVA OGNI COMPITO A LUI AFFIDATO. ”

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