Un’iniziativa per ritrovare la centralità del Duomo di Milano Adotta una guglia!

Adotta una guglia!

Grazie all’iniziativa di CHIESA OGGI architettura e comunicazione, la città di Milano guarda con occhi nuovi al Duomo: patrimonio comune della città e di tutta l’umanità. Come avvenne ai tempi della sua fondazione, quando il Vescovo Antonio di Saluzzo chiamò i milanesi a raccolta per la sua edificazione, oggi si rinnovano l’amore e l’impegno della città per la sua cattedrale.

“L’idea ci è venuta quando il nostro Arcivescovo, Card. Dionigi Tettamanzi, nella sua omelia all’ingresso nell’Arcidiocesi di Milano, ha pregato così: “E tu, Maria, che vegli dalla guglia più alta del nostro Duomo, proteggi i nostri figli, le nostre famiglie, le nostre parrocchie, le nostre città; risplendi come segno di speranza per tutti…”.Perché le guglie sono le antenne di trasmissione dell’amore, della fede e della laboriosità di chi fa grande Milano”: queste le parole con cui l’Arch. Gjlla Giani, Direttore Restauro e Patrimonio Culturale di CHIESA OGGI architettura e comunicazione, ha aperto la conferenza di presentazione dell’iniziativa “Adotta una Guglia”. La conferenza si è svolta il 18 dicembre 2002 nella Sala delle Colonne del Museo del Duomo, è stata organizzata da CHIESA OGGI architettura e comunicazione, che è la promotrice dell’iniziativa, ed è stata patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Curia Arcivescovile, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune di Milano ed è stata sostenuta da Di Baio Editore e dal Gruppo Intesa BCI. Ha visto la partecipazione degli esponenti di molte autorevoli Associazioni attive nella vita culturale e civile della città. “Perché proponiamo di “adottare una guglia”? Perché il Duomo è nel cuore di tutti i milanesi e non solo di loro – ha spiegato l’arch. Giani, che ha presieduto la conferenza – Perché è stato costruito, sin da quando l’Arcivescovo Antonio da Saluzzo il 12 maggio 1386 lanciava il suo pubblico appello, grazie all’impegno dei cittadini. Perché oggi il Duomo ha ancora bisogno di cure attente per la conservazione della sua ricca struttura gotica in marmo di Candoglia, su cui si erigono 135 guglie adorne di centinaia di statue”. L’arch. Gjlla Giani ha rievocato il cammino percorso da CHIESA OGGI architettura e comunicazione in questi suoi primi dieci anni di vita, sotto la direzione dell’Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini illuminata dalla paterna attenzione di S.E.R. Mons. Francesco Marchisano, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa, e ha puntualizzato: “Abbiamo una missione, quella di valorizzare il patrimonio culturale della Chiesa, di renderlo vivo, di farlo presente al cuore e alla mente dei fedeli. In questo quadro si inserisce l’iniziativa “Adotta una guglia”. Al momento dell’insediamento del cardinale Dionigi Tettamanzi ho avuto occasione di parlarne con le Autorità cittadine e con diversi amici, esponenti della vita culturale ed economica della città. E ho visto che l’amore, la passione, l’afflato dei milanesi per la loro cattedrale è oggi identico a quel che era seicento anni fa. Ma bisognava mettere a punto un veicolo che lo rappresentasse, che lo rendesse attivo e operativo. Oggi, con la Veneranda Fabbrica del Duomo e con tutti gli amici delle Associazioni qui convenute, siamo chiamati a realizzare questo obiettivo”. Il Dott. Marco Orombelli, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, ha posto in luce come i contributi alla conservazione del Duomo siano qualcosa che “va al di là del fatto economico. Sono espressioni di carattere morale e indicano come il Duomo sia sentito presente, amato, vissuto ancora ai nostri giorni, con la stessa passione con cui venne accolto alla fondazione. E’ ancora il simbolo e l’elemento di unione della città, come lo era nel 1386”. Orombelli ha evidenziato l’attenzione con la quale occorre curare le guglie: “Il marmo di Candoglia di cui sono fatte è friabile e soffre gli effetti dell’inquinamento. Per questo la facciata va ricontrollata ogni 30 anni. Oggi è in atto questo lavoro di controllo e ripulitura: è assai complesso e non sappiamo quanto durerà. Forse per due anni dovremo avere il volto del Duomo coperto dai ponteggi”. Lo specifico problema tecnico del restauro è stato presentato dall’Ing. Benigno Mörlin Visconti Castiglione, Architetto della Fabbrica del Duomo: “Sono 135 le guglie, e ognuna di essa è grande come un edificio. Sono alte 18 metri e quelle di facciata recano in totale 204 statue. Le guglie sono tutte coeve, ma non sono uguali, ognuna è un caso a sé. Il precedente intervento conservativo si è svolto negli anni ’30. Oggi le guglie sono aggredite dallo smog e richiedono un’attenta pulizia. Prima dell’intervento con un rilievo viene documentato lo stato di degrado. Si passa poi al consolidamento delle parti gravemente degradate e infine alla pulitura e al consolidamento strutturale. Ove necessario vengono rimosse le zanche di ferro e sostituite da elementi in titanio. La fase finale è la sigillatura di tutti i giunti tra i blocchi di marmo. Ci valiamo della consulenza del centro “Gino Bozza” del CNR presso il Politecnico di Milano e tutta l’opera è seguita dalla Soprintendenza.

La complessità dell’operazione è enorme. La magnifica iniziativa “Adotta una guglia” di cui oggi stiamo parlando, deve essere concepita sullo sfondo di questa complessità, che rende impossibile dire in anticipo quali siano i tempi e i costi per il restauro di una singola guglia. Basti pensare che il mio predecessore, l’Ing. Ferrari da Passano, nel corso di tutta la sua attività quale Architetto della Fabbrica, ha restaurato non più di 30 guglie. Si tratta di un’opera che si misura su tempi lunghi, non degli anni, ma delle generazioni”. In effetti “Adotta una Guglia” è lo slogan che apre una vasta iniziativa tesa a favorire la conservazione del Duomo, aperta alla possibilità di sponsorizzazioni come anche di altre forme di sostegno personale o istituzionale. “Alla base della proposta – ha specificato l’arch. Giani – c’è lo stesso amore che si manifesta quando si decide l’adozione di un bambino. L’analogia è tanto più precisa perché, come nel caso dell’adozione di un bambino, si tratta di un impegno che nel suo complesso dura nel tempo, per quanto le singole sponsorizzazioni possano essere limitate. A ogni singolo benefattore verrà riservato uno spazio nel volume che la Di Baio Editore ha allo studio e che intende essere un nuovo “annale” della partecipazione della città alla vita della sua cattedrale. Ma è fondamentale che si aprano le menti, come ha detto recentemente il Ministro dei Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani nell’occasione della presentazione
del suo volume “Il tesoro degli Italiani”. E’ tempo di “liberare le idee” perché i privati possano intervenire nella conservazione del patrimonio culturale del Paese”. Gli interventi seguiti a queste prime presentazioni hanno dato un saggio delle potenzialità che da subito si possono attivare in città. Il Dott. Paolo Pasini, presidente dell’Arsenale di Venezia ha spiegato come quanto si sta lanciando nella città lagunare vada di pari passo con l’iniziativa per le guglie del Duomo. “Venezia è una città d’arte, ma è sempre più popolata di turisti e non di cittadini. Il progetto dell’Arsenale (termine che un tempo era sinonimo di “fabbrica”: proprio come quella del Duomo) è quello di ricostituire un contesto urbano che recuperi l’identità culturale e civile della città. Un po’ quel che l’iniziativa “Adotta una Guglia” propone di fare per rilanciare la grande identità culturale e morale dei milanesi”. Dodici i rappresentanti di associazioni milanesi che sono intervenuti a sostegno dell’iniziativa “Adotta una guglia”: l’Associazione Amici dei Navigli, l’Associazione Amici dello IULM, Associazione Amici di Milano, la Famiglia Meneghina, l’Assolombarda, il Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Milano, la Fiera di Milano, il Rotary Distretto 2040, la Società del Giardino, gli Amici della Lirica, l’Associazione Nazionale Geologi Italiani (ANGI), l’Associazione per l’Utilizzo del Sottosuolo (COCIS), e poi il fotografo Fabrizio Gardetti, l’attrice Rosalina Neri.

Il tavolo della presidenza, nella Sala delle Colonne del Museo del Duomo di Milano. L’Ing. Benigno Mörlin Visconti Castiglione, Architetto della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, intervistato nel corso della conferenza. Da sinistra: Dott. Paolo Pasini, Arch. Gjlla Giani, Dott. Marco Orombelli.

L’iniziativa è stata condivisa anche dal Soprintendente per i Beni Ambientali e Architettonici Arch. Alberto Artioli, dal Soprintendente Regionale per i Beni e le Attività Culturali Arch. Carla Di Francesco, da Italia Nostra, dal Circolo di Via Marina, dall’Associazione City Angels. Per il Distretto 2040 del Rotary Club, che include 60 club cui sono affiliati circa 5.000 membri, sono intervenuti il Cav. Ruggero Brenna, segretario distrettuale, e il Dr. Mario Ragazzini, assistente del Governatore del Distretto. E’ stato puntualizzato come l’iniziativa, pur nel rispetto dell’autonomia di ciascun singolo club, verrà portata alla conoscenza dei rotariani. Alcuni Club già hanno prenotato la visita di gruppo alle guglie. Il consigliere comunale Dott. Paolo Massari ha riferito che è in dirittura di arrivo una proposta di legge sulla quale si sta costituendo un’intesa bipartisan, per la completa deducibilità fiscale dei contributi liberali dati per la conservazione dei beni culturali italiani, cosa che aprirebbe la possibilità di più ampi contributi per l’attività della Fabbrica del Duomo. Ma se il meccanismo di un nuovo mecenatismo in favore del Duomo (che arrivi magari a includere anche il sistema della “sponsorizzazione”), deve ancora essere messo a punto, il convegno ha chiaramente mostrato il risveglio di un grande interesse, di un’autentica partecipazione popolare – proprio come all’epoca della sua fondazione. “Che nel 2003 i milanesi sappiano svettare come le guglie del Duomo!” questo è stato l’augurio con cui l’arch. Gjlla Giani ha concluso il convegno.

“Essendo che la chiesa milanese, fabbricata fin dai primordi sotto l’invocazione della Beata Vergine, sia logora e cadente, e i cuori dei fedeli intendono sia fatta riedificare a nuovo (de novo rehedificari facere cordia fidelium intendunt), la qual opera è molto costosa; perciò preghiamo voi tutti e vi esortiamo nel Signore, affinché coi vostri beni facciate pie elemosine, ecc., per condurre a fine codesta pia opera”

Card.Antonio Da Saluzzo Milano, 12 maggio 1386

La prima mostra tenuta nel 1986, anno di nascita della nostra associazione, è stata intitolata “Naviglio e Duomo”. Il catalogo di tale mostra è stato recentemente ripubblicato da Di Baio Editore. La Fabbrica del Duomo ha mantenuto aperti per secoli i canali che dal lago Maggiore portano a Milano: su questi transitavano i marmi di Candoglia destinati al Duomo. Il legame tra Navigli e Duomo è quindi indissolubile

Arch. Empio Malara Presidente Associazione Amici dei Navigli

La Società Amici del Giardino è stata fondata nel 1783: in parte circolo, in parte istituzione ha sempre sentito la necessità di sostenere iniziative di alto valore sociale come questa. Siamo quindi disponibili a promuovere e dibattere con impegno questa urgente necessità e ci associamo all’idea dell’iniziativa Adotta una Guglia

Avv. Gaetano Galeone Presidente Società del Giardino

Italia Nostra è lietissima di far propria l’iniziativa Adotta una Guglia. Dobbiamo anche ricordare il problema delle acque sotterranee. La falda acquifera si alza e si abbassa e questo può provocare problemi strutturali per il Duomo, come già è successo negli anni ’70. Dobbiamo tutti collaborare per mantenere al meglio questa struttura che appartiene alla città

Prof. Floriano Villa Vice Presidente Italia Nostra

Il Collegio Ingegneri e Architetti di Milano è stato fondato nel 1563: di solito siamo noi quelli che vantano la tradizione più antic
a. Oggi qui invece ci troviamo di fronte alla Veneranda Fabbrica, sorta ben due secoli prima di noi e che costituisce un elemento fondamentale per la vita cittadina. L’iniziativa “Adotta una guglia” è importante non solo per Milano, ma per tutto il mondo. Nella nostra biblioteca di 20.000 volumi ne abbiamo trovati 11 specificamente dedicati al Duomo. Auspico che una collaborazione sorga oggi tra il Collegio degli Ingegneri e Architetti e la Fabbrica del Duomo e duri per tanti, tanti anni

Ing. Riccardo Pellegatta Presidente Collegio Ingegneri e Architetti di Milano

Intesa BCI ha messo a disposizione, per l’iniziativa “Adotta una guglia”, il Conto Corrente n° 19/89, Ag. 18 di Milano. Chi lo desidera, può versare un proprio libero contributo. Il suo nome verrà citato nel nuovo “annale” del Duomo, attualmente in fase di studio.

Hanno scritto:
Avvenire (19 dicembre 2002) “Malate di smog, guglie da adottare”, a firma di Filippo Rizzi: “L’iniziativa … porta il titolo Adotta una guglia e si prefigge uno scopo: rilanciare la centralità del Duomo in città e nel cuore dei milanesi…. La gigantesca opera di ripristino prende spunto dal “ripartire dal cuore dei fedeli”, come avvenne nel 1386 con la nascita del tempio grazie all’arcivescovo Antonio da Saluzzo e sulla traccia ideale dell’omelia di ingresso in Diocesi del Cardinale Dionigi Tettamanzi…”
Il Giornale (19 dicembre 2002) “Cercasi sponsor per le guglie del Duomo” a firma di Salvatore Seu: “Per questo la rivista Chiesa Oggi lancia l’iniziativa “Adotta una guglia”. E’ il tentativo di coinvolgere stauro di quelle che il cardinale Tettamanzi ha definito “antenne di trasmissione dell’amore, della fede, della laboriosità”.
Il Giorno (19 dicembre 2002) “Le guglie del Duomo guglia, è stata lanciata ieri dalla Veneranda Fabbrica del Duomo e ha già raccolto l’adesione di Regione, Provincia, Comune e numerose associazioni cittadine e culturali…”.
Libero (19 dicembre 2002) “Milanesi, adottate una guglia” (al.me.) “… Attraverso il conto corrente 19/89 di Intesa BCI Agenzia 18 di Milano si può versare il proprio contributo… La campagna Adotta una guglia, che ha il sostegno della casa editrice Di Baio (che pubblica la rivista CHIESA OGGI architettura e comunicazione) ha già raccolto l’adesione di Regione, Provincia, Comune e numerose associazioni….”
Corriere della Sera (19 dicembre 2002) “Duomo, “Adotta una guglia”. Cercansi sponsor per il restauro”: “Le 135 guglie del Duomo cercano sponsor per essere restaurate. Per questo la Veneranda Fabbrica del Duomo ha lanciato ieri la campagna Adotta una guglia…”
Metro (19 dicembre 2002) “Adotta una guglia per restaurare il Duomo”: “E’ stata lanciata la campagna “Adotta una guglia” per trovare sponsor per restaurare il Duomo.

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