Un filo di fumo

Elemento fondamentale per il buon funzionamento del camino (e per la legge), la canna fumaria va scelta con criteri rigorosi di qualità e di materiali, a seconda dell’uso e delle situazioni, va installata con la massima professionalità e deve seguire un programma di manutenzione periodica: solo così non ci darà problemi e il camino ci assicurerà momenti piacevoli di calore senza fumo e senza inconvenienti. Il processo di combustione della legna produce naturalmente, oltre al calore, sostanze di scarto quali anidride carbonica (nella stessa quantità che la legna produrrebbe nel processo di decomposizione nel bosco), vapore acqueo (in relazione al contenuto di umidità della legna stessa, che non dovrebbe mai superare il 20%), ossido di carbonio (gas velenoso, in quanto se respirato si lega col sangue e gli sottrae l’ossigeno, e che si produce con scarso afflusso di aria comburente), particelle incombuste e altri composti inquinanti (alcuni derivati dallo zolfo): tutti questi elementi sono presenti nel fumo e vanno allontanati dall’ambiente e opportunamente dispersi in atmosfera. La canna fumaria e il comignolo sono appunto gli strumenti che servono ad evacuare i fumi della combustione: in essi si verifica il tiraggio, fenomeno che si produce per la differenza di pressione e di temperatura tra i fumi caldi e l’atmosfera e che fa sì che i primi salgano alla seconda con un andamento a spirale; in queste pagine esamineremo caratteristiche, forme e materiali delle canne fumarie, anche alla luce delle disposizioni di legge. (R. Summer)

La manutenzione

Ogni canna fumaria va sottoposta con una certa frequenza alla sua pulizia totale, ad opera di personale qualificato (è un’operazione piuttosto complessa e delicata, per cui si sconsiglia il”fai-da-te”, anche per l’attrezzatura che richiede): tale frequenza può essere allungata nel caso di refrattario ceramizzato o ancor più per l’acciaio, rispetto a una media di tre anni con un uso frequente del camino. Ad essa si può affiancare (ma non sostituire) l’uso di quei prodotti che bruciati nel fuoco “sciolgono” la fuliggine facendola precipitare: se impiegati con regolarità (almeno una volta al mese, se si accende di frequente il camino) svolgono un’azione preventiva alquanto utile e possono ulteriormente dilatare la cadenza di pulizia.

LEGGI E NORMATIVE DI RIFERIMENTO Il D.P.R. 22/12/1970 n. 1391 comunemente detto “antismog” prevede che: • (art. 6) “ogni impianto termico deve disporre di 1 o più camini (per camino si intende la canna fumaria n.d.r.), ai quali non potrà essere collegato alcun altro impianto, tali da assicurare un regolare smaltimento dei fumi prodotti”
• “l’afflusso dell’aria nel focolare e lo smaltimento dei fumi possono essere attivati dal tiraggio naturale o da mezzi meccanici”
• la sezione utile deve essere pari al quoziente tra la potenza in kcal/h (moltiplicata per un coefficiente K a seconda del combustibile usato) e la radice quadrata dell’altezza in metri (misurata tra il piano mediano della fiamma e lo sbocco in atmosfera e diminuita di 0,50 m per ogni cambiamento di direzione e per ogni cambiamento di sezione e di 1 m per ogni metro di andamento suborizzontale), con un minimo di 200 cmq; la sezione va aumentata del 10% per ogni 500 metri di altitudine s.l.m. (questo perché all’aumentare dell’altitudine diminuisce la pressione atmosferica e quindi si fa minore la differenza con i fumi); sono ammessi elementi prefabbricati con sezioni superiori fino al 30% e inferiori fino al 10% rispetto al valore calcolato
• la sezione deve essere circolare, e nel caso che non lo sia, il rapporto tra i lati non deve superare 1:1,5 e gli angoli devono essere arrotondati con raggio non inferiore ai 2 cm (in effetti, per il moto ascensionale a spirale dei fumi, la forma ideale è quella circolare, mentre nella quadrata o nella rettangolare comunque viene sempre sfruttato il cerchio inscritto e l’altro spazio vien perduto); è proibita la sezione triangolare
• cambiamenti di direzione e di sezione devono esser raccordati con pareti intermedie formanti tra loro inclinazione non superiore a 1/5
• al piede della canna deve esserci una camera per la raccolta dei materiali solidi, con sezione almeno del 150% di quella della canna e con portello di ispezione e raccolta a tenuta d’aria e a doppia parete metallica
• le canne fumarie devono essere costruite con strutture e materiali impermeabili ai gas, a perfetta tenuta e resistenti al calore
• devono avere all’interno pareti lisce
• devono risultare per tutto il loro sviluppo sempre distaccate dalla muratura e circondate da una controcanna formante intercapedine, aperta all’estremità superiore, che impedisca cadute delle temperature dei fumi superiori a un grado per ogni metro di percorso (perché i fumi raffreddandosi perdono velocità di salita e possono favorire la formazione di condensa, che legandosi agli agenti chimici presenti nei fumi origina composti altamente corrosivi); oltre all’intercapedine e all’interno può essere collocato un rivestimento isolante, sempre al fine di mantenere costante la temperatura dei fumi. Inoltre le canne fumarie non devono attraversare locali dove sia proibito installare impianti a fiamma (bagni, camere da letto), non devono essere interessate da altre tubazioni, devono essere pulibili con scovoli; si devono curare particolarmente i giunti (che devono consentire la tenuta perfetta ma anche la dilatazione degli elementi), sia per evitare perdite di temperatura sia per scongiurare l’infiltrazione dei fumi in locali abitati (se la canna è interna alla muratura).

Acciaio al molideno • Ala Tubi
La serie Inoxala MP di Ala Tubi è composta da elementi modulari a sezione circolare in acciaio AISI 316L spessore 0,5 mm ad alto contenuto di nichel e molibdeno e a basso tenore di carbonio, che assicura elevatissima resistenza a tutti gli elementi corrosivi, anche in ambiente marino, ai composti clorurati e solforici e a tutti i prodotti della combustione; ogni pezzo è saldato al tungsteno in atmosfera controllata con gas protettivo inerte per avere giunzioni perfette anche internamente, di otttima tenuta ed esteticamente valide (lucide e lisce come la superficie del tubo) ed è dotato di un innesto maschio-femmina per l’ideale giunzione dei pezzi, che unitamente alla guarnizione siliconica a doppio labbro e al collarino
stringitubo assicura la tenuta totale ai fumi e alle eventuali condense. Il sistema si compone di tubi in diametro da 80 a 300 mm con tutti i pezzi speciali e delle coppelle isolanti in lana di roccia; può funzionale fino a 230° C con guarnizioni e 480° senza.

Acciaio alluminato • Apros
La linea di elementi per fumisteria in acciaio alluminato da 1,5 mm di spessore Prestige della Apros, giovane azienda che si avvale di tecnologie moderne ed efficienti per garantire nello stesso tempo affidabilità totale del prodotto e flessibilità di produzione, assicura un’elevata qualità tecnica per rispondere a tutte le esigenze di scarico dei fumi di camini, stufe e cucine e un alto livello estetico per essere felicemente impiegata in ogni ambiente e con ogni arredamento; ogni elemento è sabbiato e verniciato in forno con vernice al silicone resistente alle alte temperature e, per conferirgli ancora maggiore resistenza, ricotto al forno: con questo procedimento termico si raggiunge un miglior aggrappaggio della vernice al materiale d’acciaio e si evitano poi quegli spiacevoli inconvenienti che prendono il nome e l’aspetto di viraggio del colore, sfogliature, ruggine etc. La vasta gamma di pezzi e la grande quantità di stoccaggio nei magazzini consentono di soddisfare rapidamente ogni richiesta.

Refrattario • Schiedel
Il sistema di canne fumarie in refrattario isostatico porcellanato Keranova di Schiedel è tecnologicamente evoluto sia per la speciale superficie esterna a coste che ne aumenta lo scambio termico sia per la superficie interna porcellanata ottenuta mediante una cottura in forno a oltre 1200° C, che assicura una perfetta salita dei fumi e ostacola il deposito della fuliggine, sia per l’innovativo giunto a bicchiere di cui è dotato ogni elemento e che garantisce una tenuta ermetica a fumi e condense; oltre a queste doti, Keranova è resistente al calore, agli shock termici e al fuoco, ma soprattutto è incorrodibile, pertanto è capace di mantenere invariate a lungo nel tempo le sue prestazioni e la sua sicurezza, con durata pressoché illimitata; inoltre è interamente riciclabile e quindi totalmente rispettoso dell’ambiente. È stato testato da importanti istituti internazionali e accreditato della migliore performance, con idoneità a qualsiasi tipo di impianto.

Argilla ceramica • Effe
Le canne fumarie Effe 2 sono elementi monoblocco in argilla ceramica, prodotta con materiali selezionati (miscele d’argille ricche di minerali), cotta a 1000° C, per conferire quelle doti di resistenza meccanica (a compressione, trazione, ai carichi laterali, all’abrasione da pulizia), non incendiabilità della fuliggine, resistenza termica (nello stesso tempo impedisce la caduta di temperatura dei fumi e favorisce un rapido raggiungimento di quella d’esercizio, evitando problemi di tiraggio in fase d’avvio), insensibilità alla condensa e ai prodotti aggressivi, impermeabilità ai gas. La forma interna circolare con pareti lisce ceramizzate favorisce la perfetta salita dei fumi senza formare condense, mentre quella esterna quadrata con incastro maschio-femmina permette il miglior inserimento nelle murature esterne o in adiacenza e un veloce montaggio con perfetta tenuta ai fumi, semplificando inoltre la manutenzione; tra i vari pezzi è disponibile quello con serranda incorporata per la regolazione del tiraggio del camino.

Soluzioni architettoniche
Oltre ad assicurare le prestazioni richieste e succitate, le canne fumarie devono adattarsi perfettamente al loro impiego architettonico: le soluzioni più frequenti sono l’installazione all’interno della muratura (ma sempre staccata da essa come da norma di legge e ovviamente al di fuori di elementi strutturali), quella entro un involucro murario appoggiato alla muratura preesistente, quella entro un cavedio o un vano tecnico esistente (purché abbia i requisiti di idoneità per aerazione e assenza di elementi incompatibili, come una canna di adduzione del gas) e quella totalmente esterna all’edificio, ovviamente ancorata ad esso; infine, nel caso di ristrutturazioni, può essere conveniente intubare una vecchia canna fumaria non più idonea (troppo ampia, fessurata etc) con una nuova, più adeguata all’uso. La scelta dell’una o dell’altra può essere motivata da molti fattori: economici, architettonici, di opportunità (se vogliamo realizzare una canna esterna per il nostro camino, dovremo richiedere l’approvazione dell’assemblea condominiale, e se la vogliamo fare interna ai muri dovremo avere l’assenso di tutti i condomini che andremo a interessare con i lavori); da qui deriva anche la scelta del materiale più idoneo.

Comignolo in rame • Cupper
Soprattutto nei cetri storici o quando si voglia impreziosire la finitura del tetto, è ideale il comignolo in rame Cupper: disponibile in varie forme, dimensioni e altezze per adattarsi perfettamente ai diversi contesti architettonici, è completo di faldale stampato (sostituisce 2 tegole) in rame 10/10, snodo sferico regolabile per pendenze del tetto dal 5% al 93% e torrino in rame 8/10; si installa molto facilmente e velocemente (basta posizionare e fissare il faldale con le specifiche viti, mettere a piombo il torrino ruotandolo grazie alla sfera e bloccarlo con quattro bulloni), è facile da pulire (l’eventuale condensa che si formasse viene scaricata all’esterno e non penetra nella canna), assicura una perfetta aspirazione dei fumi e una corretta evacuazione nell’atmosfera, impedisce il ritorno dei fumi anche in caso di vento e protegge dall’entrata di pioggia e neve nella canna. Il rame, materiale nobile e prezioso, resiste alla corrosione patinandosi elegantemente e ha una durata lunghissima.

I materiali
Mentre una volta il materiale più usato era il fibrocemento (armato con fibre di amianto, ora fuorilegge perché sospetto cancerogeno e rimpiazzato da altre fibre minerali, naturali o sintetiche), oggi è stato sostituito (nel camino a legna, per le sue prestazioni inferiori in termini di resistenza al calore e ai prodotti della combustione) dal refrattario, dalla ceramica, dal conglomerato cementizio, dal rame o dall’acciaio inox: vediamone pregi e difetti. Refrattario: costituito da argilla di elevata qualità ad alto contenuto di allumina, per resistere alle alte temperature, con una giusta granulometria e cotta a 1200° C, acquista un’ottima capacità meccanica e di resistenza, non solo alle temperature e ai fumi, ma anche ai composti acidi (inferiore a quella dell’acciaio, però) che viene ancora aumentata dalla ceramizzazione delle pareti interne; solitamente alla canna interna si accompagnano in un unico elemento l’isolamento in lana minerale e la controcanna in conglomerato cementizio alleggerito, da montare facilmente grazie agli incastri predisposti.

 

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