Un casale dei primi Novecento

Servizio di: Luisa Carrara
Foto: Athos Lecce

"Il consorzio “Best of Sabina”, di cui il podere “La Preda” fa parte, si pone l’obiettivo di far conoscere in
Italia e all’estero la ricchezza storica e paesaggistica del territorio sabino.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito
www.bestofsabina.it

The farm ‘La Preda’ is part of the ‘Best of Sabina’ consortium, which promotes the historical patrimony
of Sabina in Italy and abroad.
For more information visit www.bestofsabina.it."

I rassicuranti profili del monte soratte e del monte tancia fanno da sfondo a una terra ricca di storia, circondata da borghi medievali e dalle antiche abbazie di farfa, greccio e vescovio. In questo contesto, nel comune di poggio catino, sorge "la preda", un podere dei primi del novecento, con porticato e finestre a bifore affacciati sul verde della sabina.

The reassuring silhouette of mount soratte and mount tancia provide a backdrop to this historical region of medieval villages and the ancient abbeys of farfa, greccio and vescovio. Located here, near poggio catino, is ‘la preda, an early 20th-century farm with double-lancet windows looking onto the green sabina lands.

Dalle finestre a bifore con eleganti colonnine a capitelli floreali
si intravede il giardino, dove si specchia al sole l’acqua della piscina

Looking out of the double-lancet windows with elegant columns
decorated with floral capitals, you can see the garden with the sun reflecting in the swimming pool

Costruito nei primi anni del secolo scorso, questo casale circondato da un terreno di ben 50.000 mq. era un’azienda agricola. Adesso è un podere che offre la possibilità di trascorrere un periodo di riposo in un’atmosfera di calma e relax
tra gli ulivi e i profumi dei mirti. “La Preda” offre anche l’iniziativa “Una tranquilla notte di campagna”: la villa, con aperitivo, cena e pernottamento, a completa disposizione di una coppia per un romantico ed esclusivo fine settimana.

Built at the turn of the last century, this house, surrounded by no less than 50,000 m2 of land, used to be a farm. Today you can spend time relaxing here in an atmosphere of peace and quiet among olive groves and the scent of myrtle. ‘La Preda’ also offers ‘A Tranquil Night in the Country’ in which the villa can be used exclusively for romantic weekends, including aperitif and dinner.

"Il soggiorno è arredato con ricercatezza: accanto al camino in pietra di peperino trovano posto due tritoni in bronzo che, con l’aggiunta di un piano in cristallo, sono stati trasformati in tavolo da pranzo.

The living room furniture has been carefully selected. Next to the peperino fireplace are two bronze tritons which, with a crystal top, turn into a dining-room table."

"Due diverse quote separano la cucina dalla sala da pranzo: il setto divisorio diventa la "spalliera" di una panca. Per rendere la seduta più morbida è stata appesa un’imbottitura in cotone e seta a motivi provenzali.

The dining room and kitchen are on different levels, the partition having been turned into a backrest for a bench. The seat has been made more comfortable by hanging a cotton and silk cushion with provençal motifs."

Cucina e sala da pranzo sono ricavati da un unico ambiente, separato “visivamente” da qualche gradino: sul livello più alto si trova la cucina, con una grande cappa, mentre in quello più basso trova posto la zona pranzo, con un tavolo che fronteggia il camino. Le ceste, i paioli in rame e i mazzi di fiori secchi che pendono dalle travature del soffitto rimandano alle cucine di una volta, calde e ospitali, aperte alla convivialità. E come nelle vecchie cucine c’è anche una gabbia da uccellini in ottone, vuota per amore della natura. Un lampadario in ferro battuto con la sagoma stilizzata di due draghi illumina l’ambiente. Il locale più suggestivo è forse la “suite”, la camerasalottino che si affaccia sul giardino attraverso due finestrelle a bifore, con un letto a baldacchino progettato su disegno di un mobile del ‘600 e fronteggiato da un grande camino in pietra di peperino.

The kitchen and dining room are essentially a single room, separated visually by a few steps. On the higher level is the kitchen, with a large cooker hood, whereas the dining room, with table facing the fireplace, is on the lower level. The baskets, copper pans and bunches of dried flowers that hang from the beams recall the kitchens of the past; they
were warm and welcoming and encouraged conviviality. Just like in old kitchens there is also a brass birdcage, which for love of nature is empty. A wrought-iron stylised dragon chandelier lights the room. Perhaps the most welcoming room is the ‘suite’, the room/living room that looks onto the garden through double- lancet windows, with a baldachin bed modelled on a piece of furniture from the 17th century which faces a large peperino fireplace.

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