Un campanile per Selvatelle (Pisa)


PROGETTO UN CAMPANILE PER SELVATELLE (PISA)

La nuova architettura firmata da Chiara Cristiani si accosterà a una chiesa degli anni ‘60 e con le sue facciate trasparenti apporterà una novità, sia sul piano estetico, sia sul piano tecnologico: oltre agli elementi che generano energia si prevede un sistema di illuminazione notturna a Led che comporta la possibilità di cambiare colore secondo i tempi liturgici.

Dal piccolo paese di Selvatelle, nella pianura del comune di Terricciola (Pisa), territorio caratterizzato da lavorazioni contadine e artigianali appartenenti alle più antiche tradizioni, si concretizza un intervento innovativo per realizzare il campanile della chiesa di San Martino. Il progetto intende sia riscoprire le radici della storia religiosa e civile, sia introdurre elementi in grado di attribuire significati inediti a un elemento architettonico di forte impatto che, come ben
spiegano le parole di Gianfranco Ravasi, "al di là della sua funzione architettonica, ha una vera e propria missione
simbolica… è come un indice puntato verso l’infinito, verso l’Oltre e l’Altro" (cfr CHIESA OGGI architettura e comunicazione n. 38/1999, pg 24).
Il campanile di Selvatelle, con il suo basamento di calcestruzzo di quattro metri di altezza, intende sottolineare
la solidità del radicamento nel territorio e nella tradizione, mentre con il suo sviluppo superiore in lastre di vetro serigrafate, comunica il desiderio di puntare verso l’infinito. Nella luce del giorno la sua trasparenza si confonde con il cielo mentre nella notte diviene punto di riferimento, saldo e luminoso.

Composizione del
modulo fotovoltaico
Vista dal basso, disegno di progetto. Il campanile avrà una pianta quadrata di 3,7 m di lato e un’altezza di 20 m. La struttura in cemento armato bianco, i tamponamenti esterni in vetro extrachiaro temperato autopulente e serigrafato. La serigrafia rappresenterà il cammino ascetico di redenzione: partendo dalla base totalmente opaca, il disegno “graffiato” avrà densità
decrescente per arrivare in alto alla totale trasparenza (assenza di serigrafia) e infine al vuoto della cella
campanaria. L’illuminazione notturna a Led a basso consumo diffonderà luce bianca, ma con
la possibilità di cambiare colore: oro, verde, viola, rosso, recuperando anche visivamente l’antica funzione del
campanile di scandire il tempo liturgico.
A destra dall’alto: prospetto est del campanile e composizione dei moduli. I vetri fotovoltaici, forniti da Energy
Glass, sono realizzati in vetro temprato e stratificato di sicurezza, realizzati interponendo tra due vetri temprati e due fogli di PVB Solar le celle fotovoltaiche.

Il progettista, l’Ing.Chiara Cristiani, così spiega il suo percorso di ricerca: "Il significato attribuito all’involucro deve potersi leggere con immediatezza: oggi anche l’architettura deve comunicare in modo semplice e diretto.
Il vetro serigrafato, unito al basamento di calcestruzzo, è stato scelto sia per facilitare, grazie alla sua trasparenza,
l’inserimento accanto alla chiesa di San Martino (costruita nel 1965), sia per simboleggiare il percorso di redenzione.
L’utilizzo di un sistema di illuminazione che cambia colore con il periodo liturgico, rende immediata la comunicazione
con i fedeli e nel contempo aggiorna la vecchia funzione del campanile di segnare l’ora con una nuova: quella di scandire, attraverso il cambio cromatico delle superfici, il tempo liturgico e chiamare a raccolta i fedeli".
Il ricorso a superfici vetrate ha consentito di applicare, sui fronti esposti all’irraggiamento solare, moduli fotovoltaici trasparenti, che consentiranno di immettere in rete energia in quantità tale (poco più di 3 kWp) da gestire un impianto a pompa di calore che dovrà riscaldare la chiesa nel periodo invernale.
Nell’udienza concessa ai membri della Pontificia Accademia delle Scienze, Sua Santità Benedetto XVI ha elogiato il lavoro di ricerca svolto dagli studiosi per comprendere le possibili conseguenze dei fenomeni naturali e ha sottolineato in particolare l’importanza della ricerca di fonti di energia sicura, non inquinante e disponibile per tutti, per rispondere alle “continue sfide all’ambiente che affliggono intere popolazioni".
Un passo che sottolinea la stretta vicinanza della Chiesa ai temi dell’ecologia e la responsabilità dei credenti per il creato, che si esplicita in particolare nella ricerca e nell’adozione di misure per approvvigionarsi di energia sostenibile. L’uso delle fonti rinnovabili in un fabbricato di culto, come nel caso del campanile di Selvatelle, è un segno concreto di assunzione piena di questo impegno.

Alessandro Suppressa, architetto

 

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