Tutto in legno

l legno, ingrediente fondamentale della perfetta casa di montagna tradizionale, regala un calore che nessun altro materiale può uguagliare. Ma ad esso vanno aggiunti quei piccoli dettagli che concorrono a creare la giusta atmosfera. servizio di Patrizia Colombo

Nella casa di montagna dettagli e calde atmosfere nella casa di montagna non a tutti piace la montagna, ma se siete appassionati di passeggiate tra i boschi e lunghe sciate, allora potete capire la piacevolissima sensazione che si prova al ritorno, dopo una giornata all’aperto, stanchi ma soddisfatti. Ed è proprio in quel momento che ci si rende conto di come sia importante l’atmosfera della casa di montagna, che deve essere calda e avvolgente. A volte bastano dettagli: un vaso di fiori su un bel mobiletto, una piccola rustica scrivania accanto alla finestra, una porta in legno dipinta, oggetti recuperati nei mercatini di antiquariato. A volte invece le trasformazioni devono essere radicali, perché la casa va arredata in sintonia con il luogo in cui è costruita. Sarebbe un controsenso, in montagna, rientrare infreddoliti in una casa modernissima, bella, ma fredda.

1. Nell’angolo del soggiorno la piccola scrivania in legno scuro è posta di traverso, accanto alla finestra. Tutto l’ambiente è scaldato da cuscini di diversi colori, sparsi un po’ ovunque.
2. Questa cucina è uno spazio aperto sulla sala da pranzo. Accostato al monoblocco centrale è inserito un pregevole mobile da farmacia del ‘700, posto in modo da nascondere la zona cottura. Questo piccolo mobile è una vera e propria opera d’arte.
3. Nella piccola cucina di una baita ristrutturata, molti particolari concorrono alla realizzazione di uno spazio affascinante. Per prima cosa la tenda, arricciata e morbidamente raccolta ai lati, che delimita senza chiudere e dona un tono romantico. E’ un’idea veramente graziosa che si aggiunge e completa l’atmosfera determinata dai numerosi oggetti in rame, dalla mensola centrale sulla parete, sottolineata dal candelabro e dai piatti in ceramica disposti simmetricamente.

Il tetto ventilato

Per dare sicurezza, ventilazione, traspirazione e isolamento il tetto va progettato con i criteri del tetto ventilato e costruito con materiali ecologici. La Fornace Laterizi Vardanega Isidoro ha realizzato “Embrix”, una nuova soluzione brevettata per la copertura romana a secco. Il nuovo Coppo Tecnico, grazie ad un innovativo taglio laterale si incastra prefettamente nel punto di sormonto degli embrici (tegole piatte coi bordi rialzati, utilizzati nei tetti a falde inclinate). Questo risolve il problema delle infiltrazioni meteoriche laterali, eliminando la necessità di sigillare con malta i punti di sovrapposizione con conseguente riduzione dei tempi di posa e garanzia di una copertura più sana. Questo tetto nel periodo estivo consente l’espulsione dell’aria prima che possa cedere calore agli ambienti sottostanti, mentre in inverno la razionale distribuzione dell’aria costituisce una barriera contro il freddo, accrescendo l’isolamento termico. Anche lo smaltimento del vapore acqueo che fuoriesce dagli ambienti sottostanti la copertura è garantito dalla traspirabilità degli elementi che costituiscono gli strati del sottomanto. Peso della falda 50kg ca./mq

1. In uno spazio di passaggio, che conduce al bagno arredato in modo abbastanza moderno, è stato creato un angolo particolarmente suggestivo: sopra un semplicissimo tavolino in legno è posto un grande vaso di fiori (attenzione, realizzare una composizione armoniosa non è semplice quanto può sembrare!); al di sopra una deliziosa finestrella con leggera grata in ferro battuto è riquadrata da assi di legno tagliate in modo irregolare e chiusa da una leggerissima tenda. 2. Qui il legno è stato usato solo per i serramenti e il soffitto, che prevede anche un ripiano per la biancheria, ma le pareti e la vasca sono rivestite da piccole ceramiche a rombi sfrangiati, che ne riprendono il colore. Il tono romantico è dato dalla finestrella vestita da una vezzosa tendina arricciata, dai vasetti di fiori e dalla luce a candeliere.
3. In una camera da letto, molto lunga e stretta i due lettini sono accostati a formare un lungo divano. Sotto la finestra trovano posto due bassi contenitori e uno spazio per lo studio. In fondo alla stanza un mobile sistemato nell’angolo per sfruttare tutto lo spazio è arricchito da un’anta decorata a mano.
4. In una casa di Courmayeur, la camera da letto presenta pareti di pietra a contrasto con un grande armadio austriaco, proveniente da antiche dispense, con ante lavorate e ancora intatti gli originali e grossi ferri di chiusura.

 

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